ReFutura approva il bilancio 2025

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REGGIO EMILIA – La Fondazione ReFutura, la prima Comunità Energetica Rinnovabile della Bassa Reggiana, ha approvato all’unanimità il bilancio 2025 nel corso dell’assemblea dei soci fondatori: Cooperativa Bettolino, Unione Bassa Reggiana e Cooperativa ANFFAS. Un risultato importante che conferma la validità di un progetto nato per trasformare l’energia rinnovabile in opportunità concrete per la comunità.

Il 2025 è stato, infatti, il primo anno di attività operativa della Comunità Energetica. In questa fase iniziale era attivo un unico impianto fotovoltaico da 500 kW, realizzato sulla copertura del capannone dei rifiuti ingombranti di SABAR. Nonostante la partenza recente, i risultati ottenuti sono stati estremamente positivi grazie anche ai primi consumatori che hanno aderito al progetto, tra cui il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale e l’Ospedale di Guastalla.

Nei pochi mesi di funzionamento del 2025, ReFutura ha già generato circa 44 mila euro di incentivi. Di questi, circa 18 mila euro saranno destinati ai primi progetti sociali sul territorio, che verranno presentati al Gestore dei Servizi Energetici nelle prossime settimane.

Si tratta di uno strumento che comincia a portare i suoi primi frutti”, sottolinea il presidente della Fondazione ReFutura, Roberto Angeli“L’obiettivo è semplice ma rivoluzionario: trasformare il sole in risorse economiche da reinvestire a favore delle persone e delle comunità della Bassa Reggiana.”

I risultati ottenuti rappresentano però solo il punto di partenza. Già nei primi mesi del 2026 il progetto ha compiuto un ulteriore salto di qualità. Grazie agli investimenti diretti della Fondazione, sono in fase di completamento i lavori per la realizzazione di 12 nuovi impianti fotovoltaici, tutti di potenza inferiore ai 100 kW, installati sulle coperture di edifici pubblici degli otto Comuni dell’Unione Bassa Reggiana. Questi impianti garantiranno complessivamente circa 1 MW di nuova potenza installata.

Parallelamente sono in fase di progettazione ulteriori impianti che porteranno la potenza complessiva della Comunità Energetica a circa 4 MW. Un traguardo che consentirà di generare, già a partire dal 2027, oltre 200 mila euro all’anno di incentivi da destinare a progetti sociali, per un periodo di vent’anni.

Parliamo di un risultato straordinario che porta la Bassa Reggiana ad essere tra i territori più innovativi d’Italia nel campo delle Comunità Energetiche“, prosegue Angeli. “Lo ha confermato anche il recente convegno nazionale ospitato nella sede del GSE a Roma, dove ReFutura è stata indicata come una delle esperienze più avanzate e performanti a livello nazionale. Ma il nostro obiettivo non è soltanto produrre energia rinnovabile. Vogliamo soprattutto generare valore sociale, creando opportunità e finanziando progetti che migliorino la qualità della vita delle persone.

La prossima sfida della Fondazione sarà la realizzazione di un innovativo impianto agrivoltaico da 1 MW su un terreno della Cooperativa Bettolino. Sotto i pannelli fotovoltaici verrà sviluppata una coltivazione di mirtilli che sarà curata e raccolta dai ragazzi della cooperativa, creando nuove opportunità di inclusione e lavoro.

È il modello che abbiamo sempre immaginato”, conclude Angeli. “Un sistema capace di unire energia pulita, sostenibilità ambientale, occupazione e inclusione sociale. Non semplicemente un impianto fotovoltaico, ma una comunità che produce energia e contemporaneamente genera benessere per il proprio territorio.”

Con questi risultati ReFutura conferma il proprio ruolo di laboratorio nazionale di innovazione, dimostrando come la transizione energetica possa diventare uno strumento concreto di sviluppo sociale e comunitario.