Question Time, chiarimenti sulla manutenzione del ponte di via Libia

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BOLOGNA – L’assessore Alberto Aitinii ha risposto questa mattina, in sede di Question Time, alla domanda d’attualità del consigliere Francesco Sassone (Fratelli d’Italia) sulla manutenzione del ponte di via Libia.

La domanda del consigliere Sassone:
“Con riferimento a quanto riportato dagli organi d’informazione in ordine al previsto cantiere, della durata di circa quattro mesi, per la messa in sicurezza del ponte di via Libia, come da articolo di stampa, chiede al Sindaco ed alla Giunta alla luce di quanto espresso da cittadini e commercianti che, pur concordando sui lavori di messa a norma, ne evidenziano le relative ripercussioni per un periodo tanto lungo sulla vivibilità e sui diversi aspetti della vita cittadina, se non ritengano eccessivi ben quattro mesi per la realizzazione dei lavori e se sia stata valutata una modalità operativa alternativa per rendere tale cantiere maggiormente celere senza comprometterne l’efficacia. Si chiede poi, alla luce di tutto ciò, se si pensi di prevedere agevolazioni a favore dei commercianti che, a causa del lungo protrarsi dei lavori vedranno inevitabilmente “un calo” della loro attività”.

La risposta dell’assessore Aitini:
“Grazie presidente, grazie consigliere, ci tengo prima di tutto a specificare che le lavorazioni che sono oggetto dell’intervento sul ponte di via Libia hanno lo scopo di: impermeabilizzare completamente tutta la struttura sia sul piano stradale che sui marciapiedi allo scopo, realizzare il sistema di raccolta delle acque meteoriche che attualmente non è presente, ripristinare il calcestruzzo alla base del muretto del parapetto che è ammalorato, consolidare dal punto di vista statico le volte in muratura che presentano lesioni o fessure e consolidare le spalle dell’impalcato ferroviario. Faccio questa premessa per far capire la necessità e l’importanza di questo intervento, come ha già ribadito giustamente il consigliere Sassone. Questo intervento prevede i lavori su una superficie complessiva della struttura di circa 4.500 mq. È stato già detto dai giornali e dal Comune, ma ci tengo a ribadirlo, che abbiamo tassativamente prescritto all’impresa di mantenere per tutto il periodo delle lavorazioni interamente percorribile dai pedoni almeno uno dei due marciapiedi esistenti sul ponte. Questo comporta la necessità di eseguire le lavorazioni a fasi alternate con l’inevitabile allungamento dei tempi ma questo proprio per garantire un passaggio dei pedoni molto importante per evitare di allungare eccessivamente il percorso per raggiungere le zone di collegamento del ponte. Il cronoprogramma degli interventi è stato valutato accuratamente durante il contraddittorio con l’impresa e sono stati valutati i tempi, che non sono ulteriormente comprimibili senza andare a scapito della qualità delle lavorazioni e della sicurezza di chi lavora nel cantiere. Il periodo di chiusura al transito veicolare è stato volutamente programmato ora a cavallo dei mesi estivi per ridurre al minimo le criticità rispetto alle modifiche del traffico sulla viabilità cittadina. Tutto ciò premesso, si garantisce che nel corso dei lavori verranno adottate tutte le misure e i provvedimenti necessari a minimizzare il periodo di chiusura il ponte al traffico veicolare, che sappiamo che porterà inevitabilmente dei disagi, come diceva il consigliere, in particolare alle attività commerciali della zona e in generale ai cittadini che la vivono. Ma, come diceva in premessa il consigliere, sono lavori assolutamente necessari che ogni tanto vanno fatti per garantire la sicurezza di tutti. Rispetto alla possibilità di dare ulteriori sgravi alle attività commerciali, oltre appunto a quelli legati all’emergenza sanitaria, ci confronteremo con le associazioni di categoria come facciamo ogni volta che ci sono lavori importanti e lunghi rispetto alle opere pubbliche per capire se si possono trovare delle disponibilità di bilancio o delle soluzioni per andare ulteriormente incontro alle attività commerciali che, come diceva giustamente il consigliere, escono da un anno molto complicato e giustamente sono preoccupate dal fatto che questi lavori possano portare ulteriori criticità”.