Question Time, chiarimenti sul rispetto delle norme di sicurezza a bordo dei bus Tper

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BOLOGNA – L’assessore alle Politiche per la mobilità, Claudio Mazzanti, ha risposto alla domanda d’attualità del consigliere Marco Piazza (Movimento 5 stelle) sul rispetto delle norme di sicurezza sanitaria a bordo dei bus Tper.

Domanda d’attualità del consigliere Piazza

“Visti gli articoli di stampa in merito al problema dei controlli sugli autobus, fondamentali in questo particolare periodo per evitare ulteriori contagi da coronavirus,

Viste le segnalazioni di alcuni casi di mancato rispetto delle norme di sicurezza da parte dei passeggeri tra cui l’indicazione di indossare la mascherina protettiva a bordo del mezzo pubblico.

Pone la seguente domanda d’attualità: per avere dal Sindaco e la Giunta una valutazione politica amministrativa su quanto riportato, cosa pensa la Giunta delle necessità di ulteriori controlli sul rispetto delle norme di sicurezza (distanze e mascherine) a bordo dei bus e se valuta adeguati quelli messi in campo dal gestore del servizio; si chiede inoltre se sono previsti incrementi dei controlli e come valutano il comportamento dei cittadini utenti del servizio di TPL in generale e se ritengono rilevanti le segnalazioni di comportamenti irregolari o solo casi marginali ed isolati”.

Risposta dell’assessore Mazzanti

“Gentile consigliere, con riferimento alla richiesta in oggetto, è importante ricordare che le norme in vigore non attribuiscono alle imprese responsabilità di controllo e intervento, ma compiti di provvedere ad organizzare quanto previsto nei servizi, sui mezzi, nella comunicazione all’utenza. Nella cosiddetta “fase 2”, che decorre già dal 4 maggio, sono state previste nuove regole comportamentali per l’utilizzo del trasporto pubblico; la prima e più importante tra queste è l’obbligo di indossare la mascherina, come sanciscono sia un DPCM – che sancisce, tra l’altro, il principio responsabilità individuale dei passeggeri – sia, per la nostra Regione, l’Ordinanza n. 74 del Presidente Bonaccini del 30 aprile.

Quest’ultima indica il chiaro il riferimento normativo sulla competenza dei controlli per tutto ciò che compete corretti comportamenti e verifiche di rispetto delle regole, che pertiene agli ufficiali e agenti di Polizia Giudiziaria, secondo quanto previsto dall’art.13 della Legge 689/1981.

Il conducente dell’autobus, infatti, o altri addetti operativi di Tper non possono interrompere il servizio, né escludere dal viaggio eventuali passeggeri in soprannumero rispetto alle esigenze di distanziamento, né intervenire in caso di inadempimenti verso le prescrizioni di legge in vigore, per le quali le Autorità sono attive e possono essere allertate in caso di criticità gravi.

A questo proposito, l’azienda auspica e ringrazia per gli interventi mirati di controllo (e, se il caso, di sanzionamento) che le Autorità competenti adotteranno nei confronti dei passeggeri che non ottemperano all’obbligo di mascherina o di assembramento in corrispondenza delle fermate.

Fra le misure organizzative intraprese da Tper si ricorda un monitoraggio costante dei carichi lungo ogni direttrice di servizio, in particolare negli orari di punta, oltre alla collaborazione del personale viaggiante nel segnalare criticità; inoltre, si considerino anche gli interventi di potenziamento, che hanno portato finora al raddoppio di una trentina di corse, concentrate nelle fasce orarie di punta del mattino e del pomeriggio, soprattutto nella prima cintura dell’hinterland, oltre alla sostituzione, ove possibile dei mezzi da 12 metri con snodati da 18 metri o mezzi da 15 metri.

È evidente che prevedere “regolatori degli accessi” alle fermate, anche limitandosi alle più importanti, richiederebbe un impegno di personale elevatissimo, ben al di là delle risorse disponibili, con un’efficacia di fatto esigua, visto che non avrebbero alcun potere.

Riguardo alla possibilità, che in alcuni casi si pone come tema di dibattito, anche tra i passeggeri, di concedere all’autista di poter saltare fermate, va peraltro detto che è praticamente impossibile che il conducente possa valutare con esattezza il numero di passeggeri presenti, soprattutto in ambito urbano dove anche in presenza di carichi limitati c’è una continua rotazione di saliti e discesi; inoltre, effettuare una fermata per la discesa non impedirebbe a persone in eccesso rispetto alla capienza stabilita di salire sul bus; non sarebbe nemmeno ipotizzabile, se non in casi estremamente limitati (e sempre previa autorizzazione di Srm e Comune), l’effettuazione di fermate separate per salita e discesa: questo comporterebbe l’aumento degli spazi di fermata (in cui ad esempio sarebbe vietata la sosta), oltre a poter generare disorientamento agli utenti.

Quindi il tema consigliere qual è? Complessivamente dal monitoraggio che noi abbiamo c’è un rispetto delle regole poi ci sono alcuni casi che vengono segnalati, in questi casi, visto che negli autobus ci sono le telecamere, gli autisti a occhio valutano ma l’unica cosa che possono fare è avvisare la centrale operativa, voi sapete che tutti gli autobus sono videocontrollati tramite satellite, voi vi ricordate che andammo, come consiglieri a vedere la centrale operativa di Tper.

Il problema qual è? Che nessuno ha competenza per intervenire, se non le Forze dell’Ordine, cioè ufficiali di polizia giudiziaria, perché come ricorderete, anche il controllore, e a questo proposito vi ricordo che da lunedì sono ricominciati i controlli, non può obbligare qualcuno che non vuole dare i documenti a darli ma può solo chiamare le Forze dell’Ordine. Questo per dire che i controlli naturalmente si fanno ma non si riesce ad avere un agente su ogni mezzo circolante e le uniche fasi che si sono verificate, come ho già avuto modo di dire in diverse occasioni, sono state su alcune linee blu, dove si è provveduto al potenziamento della linea, tenete presente che oltrettutto, come vi è stato comunicato in commissione, a fine mese, massimo primi di giugno, il servizio, anche se gli utenti sono circa la metà, riprenderà al 100%, saranno messi in strada il 100% dei mezzi.

Al momento situazioni come queste ce ne sono state pochissime, è chiaro ed evidente che i controlli dovranno essere potenziati da parte delle autorità di pubblica sicurezza nel momento in cui si manifestino delle situazioni veramente pesanti di presenze anomale. Al momento ci sono stati alcuni casi ma nel complesso c’è un atteggiamento degli utenti molto rispettoso”.