Imola

“Pulcinella, all’improvviso!” con l’Orchestra del Baraccano di Bologna il 6 dicembre a Imola

IMOLA (BO) – La rassegna “L’Accademia a Natale”, promossa dalla Fondazione Accademia Internazionale “Incontri con il Maestro” di Imola, giunge all’appuntamento conclusivo sabato 6 dicembre con lo spettacolo “Pulcinella, all’improvviso!”, in programma alle 18 nella Sala Mariele Ventre di Palazzo Monsignani (via Emilia, 69).

Uno spettacolo che gioca con la figura di Pulcinella, partita dal folclore napoletano ed entrata nell’immaginario di tutti, e con la musica, intrecciando la tradizione popolare alle musiche dei grandi compositori del passato. Un viaggio nella musica e nella storia di una delle figure più note e amate della tradizione popolare italiana.

Nato per celebrare il 25 centenario della Nascita della città di Napoli, il progetto di “Pulcinella, all’improvviso!”, diretto dal drammaturgo e attore Marco Sgrosso, parte dalle origini partenopee del balletto di Igor Stravinskij per esplorare un fitto intreccio di connessioni e di rimandi: da Giovanni Battista Pergolesi e la scuola napoletana, attraverso le “Antiche danze e arie” di Ottorino Respighi ispirate alle musiche del Cinque e Seicento italiano, fino alle melodie della tradizione popolare partenopea, tutte convergono in questo articolato progetto. La musica dal Conservatorio di Napoli e le commedie del 1700 della Biblioteca Nazionale di Napoli con protagonista Pulcinella, furono infatti gli elementi che stimolarono la creazione ad Igor Stravinskij delle musiche del balletto Pulcinella (1919-1920), ispirato all’omonima opera di Pergolesi, musicista tra gli esponenti più importanti della Scuola Musicale Napoletana.

Ideato e diretto da Giambattista Giocoli, “Pulcinella, all’improvviso!” è affidato all’Orchestra del Baraccano di Bologna, mentre la vice recitante e la regia sono a cura di Marco Sgrosso; che così descrive il suo personaggio: «Pigro, volubile e incostante, furbo ma anche stupido, intrigante, goloso e bugiardo, allegro e funereo, rudemente maschio ma intriso di femminilità, angelo e demonio, bonario e crudele, rassegnato e ostinato, comico e tragico, infedele, affamato e disperato, infiniti sono gli appellativi che si addicono a questa maschera straordinaria, sospesa tra il bianco candido dell’abito e il nero minaccioso del volto. […] La maschera di Pulcinella possiede una caratura inquietante e misteriosa, collegata all’uovo da cui si affaccia alla vita il ‘pulicinello’. È la dimensione più profonda e primordiale che ci interessa esplorare nel lavoro in maschera, che dai tempi più antichi svela e rivela le inquietudini, le fragilità e il bisogno vitale di libertà dell’uomo contemporaneo».

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. 

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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