Un appuntamento dal forte valore simbolico: il libro dedicato ad Antonio Santarelli viene presentato proprio nello spazio che oggi porta il suo nome, luogo restituito alla città come centro di innovazione, incontro e produzione culturale, ma anche custode della memoria storica forlivese.
Autodidatta ed espressione della piccola borghesia forlivese di fine Ottocento, Antonio Santarelli dedicò gran parte della sua vita alla ricerca e alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico di Forlì e dei territori circostanti. Avvocato di formazione, fu archeologo, ispettore agli scavi, direttore della Pinacoteca e dei Musei Civici forlivesi: una figura centrale della vita culturale cittadina, animata da una profonda vocazione civile. Una vita interamente prestata all’arte e alla storia.
Nel volume, Nicola Marincola ricostruisce tutte le dimensioni della figura di Santarelli: dai rapporti familiari al percorso di studi, dalle scoperte archeologiche sul campo alle relazioni con numerose personalità dell’epoca. L’obiettivo è restituire Santarelli nella sua complessità umana, andando oltre l’immagine dello studioso romantico ottocentesco, per raccontare l’uomo, il metodo e l’impegno quotidiano.
Il libro è il risultato di una ricerca durata circa quattro anni, condotta attraverso il fondo personale di Santarelli conservato presso la Biblioteca Comunale Saffi di Forlì, la consultazione dell’Archivio di Stato di Forlì-Cesena e il recupero di numerose pubblicazioni edite dalla fine dell’Ottocento a oggi.
Durante la presentazione, l’autore dialogherà con Umberto Pasqui, offrendo al pubblico un’occasione di approfondimento sulla storia culturale della città e sul valore della memoria come strumento di comprensione del presente.
Forlivese e appassionato di storia locale, Nicola Marincola si occupa di divulgazione culturale attraverso piattaforme social e il canale YouTube Forum Livi si racconta. Dal 2021 lavora per mantenere alta l’attenzione sul Museo Archeologico “Santarelli” e sull’antichità forlivese, con l’obiettivo di rendere accessibile la storia locale a un pubblico ampio e trasversale.
Umberto Pasqui, forlivese, è giornalista pubblicista, insegnante e autore. Si occupa di storia, critica culturale e divulgazione, con particolare attenzione al territorio romagnolo. Ha pubblicato saggi, racconti e libri dedicati alla storia locale e collabora con diverse testate giornalistiche del territorio.
Come scriveva lo stesso Santarelli:
«Nel grande edificio storico, anche alle piccole pietre si deve dar posto…»
Un pensiero che sintetizza il senso dell’incontro: restituire valore alle tracce del passato per costruire una memoria condivisa.
L’evento è aperto alla cittadinanza, e la partecipazione è gratuita.
Per maggiori informazioni: forli@labaperti.it
Instagram: @laboratorioapertoforli
Facebook: @laboratorioapertoforli
Sito web: https://www.laboratorioapertoforli.it/
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