Protocollo d’intesa tra Comune e Sindacati, “confronto fondamentale per lo sviluppo del territorio”

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Protocollo sindacati bilancio 2024-26

PIACENZA – “Un confronto costante per il monitoraggio complessivo delle azioni poste in essere nel bilancio 2024, riconoscendo il valore della contrattazione sociale”. E’ l’impegno che hanno assunto il Comune di Piacenza e i sindacati Cgil, Cisl e Uil – Confederali e Pensionati – con un Protocollo d’intesa siglato giovedì 15 febbraio nella cornice della sala consiliare di Palazzo Mercanti. Alla firma per il Comune, la sindaca Katia Tarasconi, il vicesindaco nonché assessore al Bilancio Marco Perini e il direttore generale Luca Canessa; per le organizzazioni sindacali, Ivo Bussacchini, Stefania Pisaroni, Claudio Malacalza, Michele Vaghini, Aldo Baldini, Francesco Bighi e Pasquale Negro.

Un documento che rappresenta, da un lato, il punto di partenza formale per un impegno condiviso mirato al confronto costante e puntuale legato in modo particolare alle azioni previste dall’Amministrazione nell’ambito del bilancio preventivo 2024-2026; e, dall’altro, sancisce un metodo di lavoro già in essere e ben rodato nell’ambito dei rapporti tra Comune e Sindacati. Un metodo che, come si legge nelle premesse del Protocollo in questione, “l’Amministrazione comunale di Piacenza ha già proficuamente attivato con la sottoscrizione di alcuni protocolli, ad esempio in materia di appalti, di relazioni sindacali e in materia di PNRR”.

Per entrambe le parti sedute al tavolo, il confronto con le organizzazioni sindacali è “fondamentale per lo sviluppo del territorio”; un confronto che si concretizza con l’attivazione di tavoli territoriali in linea con il Patto per il Lavoro e per il Clima e con i Protocolli in materia di PNRR e di sviluppo territoriale, “soprattutto – si legge nel documento – in fasi storiche di particolare difficoltà socio-economica come quella attuale”.

E con riferimento alla Piattaforma per la contrattazione sociale del dicembre 2023 presentata dalle organizzazioni sindacali riunite a Palazzo Mercanti, il Comune “riconosce l’importanza e la strategicità dei temi trattati evidenziando come vi sia una piena aderenza nel bilancio 2024-2026 su molte delle proposte avanzate, e sottolinea la necessità di proseguire un percorso di confronto su altre proposte”.

Il Protocollo si articola in vari punti (16 in tutto) sui quali le parti hanno convenuto, con particolare attenzione alle politiche fiscali e sociali, al tema della lotta all’evasione, alle politiche abitative, agli appalti. Un elenco dettagliato che si apre con il riconoscimento congiunto del Comune di Piacenza come esempio virtuoso in tema di soglie di esenzione dal pagamento delle imposte: riguardo all’addizionale Irpef, l’Amministrazione applica una fascia di esenzione di 15mila euro e mantiene l’esenzione anche per le famiglie con ISEE fino a 15mila euro.

In tema di lotta all’evasione fiscale, il Comune – che già ha avviato un percorso di efficientamento del Servizio Entrate grazie a organici incrementati e maggiori dotazioni informatiche – si impegna ad attivare sin dall’anno in corso un’apposita convenzione con l’Agenzia delle Entrate per la partecipazione al recupero delle somme evase.

E ancora, le organizzazioni sindacali prendono atto dell’impegno dell’Amministrazione sulle politiche sociali e sui servizi alla persona all’interno del bilancio 2024-2026: sono previsti investimenti pari a oltre 35 milioni di euro all’anno che corrispondono al 26% delle spese correnti dell’Ente, oltre alla realizzazione di 19 progetti PNRR sul sociale per circa 43 milioni. Le stesse, prendono anche atto che sono operativi 3 centri diurni. Il terzo è stato avviato l’1 gennaio 2024 ed è il primo centro diurno dedicato all’assistenza di persone con demenza. Era uno degli obiettivi condivisi nello specifico protocollo con Cgil Cisl e Uil dei pensionati, così come il raggiungimento di 100 mila ore annue di assistenza domiciliare.

Nel Protocollo firmato il 15 febbraio si dà inoltre atto che il Comune ha speso oltre un milione di euro nel 2023 per contribuire al pagamento delle rette di utenti fragili – anziani e disabili – inseriti in strutture protette.

Un ulteriore punto sul quale le parti hanno convenuto riguarda l’adesione da parte dell’Amministrazione al progetto “Energia in Comune” promosso dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano; un progetto che consente di dare una mano alle famiglie che si trovano a dover fronteggiare il rincaro delle utenze energetiche. E in questo contesto, la stessa Amministrazione si impegna a promuovere la costituzione di Comunità energetiche per l’autoproduzione di elettricità da fonti rinnovabili.

Infine le parti riconoscono che il Comune sta ponendo in essere politiche abitative tese al reperimento di alloggi destinati a donne o a nuclei familiari fragili e sta avviando progettualità di housing sociale che prevedono di destinare alloggi a giovani o nuclei con particolari fragilità di ordine economico e non solo.

L’impegno è dunque quello di un continuo dialogo tra le parti che a prescondere dai rispettivi ruoli, abbia a cuore lo sviluppo del territorio piacentino nel rispetto dei lavoratori e della categorie più fragili. Un impegno a cui tenere fede con il confronto costante sui vari temi elencati nel Protocollo, inteso che ogni eventuale modifica sarà oggetto di ulteriori momenti di concertazione tra Amministrazione e organizzazioni sindacali.