Padre Marella, un sacerdote troppo moderno

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Mercoledì 23 ottobre nella Festa Internazionale della Storia una tavola rotonda approfondirà le accuse di Modernismo a don Olinto e la sua totale dedizione alla carità

SAN LAZZARO DI SAVENA (BO) – Proseguono le iniziative per ricordare Padre Olinto Marella a cinquanta anni dalla sua morte, avvenuta il 6 settembre 1969 presso la Città dei Ragazzi da lui fondata a San Lazzaro di Savena.
Lo studioso e colto don Marella era figlio di una famiglia benestante della laguna veneziana e ha dovuto affrontare nel corso della sua vita la grande sofferenza delle punizioni ricevute in seguito alle accuse di Modernismo. Proprio quelle accuse, che specialmente a seguito dell’Enciclica Pascendi di Papa Pio X colpirono molti studiosi, sacerdoti e intellettuali , lo portarono a dover lasciare la sua Pellestrina per girare l’Italia come professore nelle cattedre di Storia e Filosofia. L’intellettuale Olinto Marella, vivace e coraggioso pensatore, illuminato e moderno sacerdote e uomo, rinasce a Bologna nel segno della carità, scegliendo gli angoli più poveri di Bologna per riscattarla dalla miseria ed evangelizzando il cuore ricco della città.

23 ottobre dalle ore 16.30
Biblioteca comunale dell’Archiginnasio – Sala dello Stabat Mater

Nell’ambito della Festa Internazionale della Storia

L’OSTINAZIONE DELLA CARITA’
Padre Marella tra le accuse di modernismo e il risveglio delle coscienze della città

Tavola rotonda con relatori:

Il Cardinale S. Em. Matteo Maria Zuppi
Alberto Melloni professore di Storia del Cristianesimo e delle Chiese, UniMo-Re e segretario della Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII
Umberto Mazzone professore di Storia del Cristianesimo e delle Chiese, UniBo
Il redattore de L’Avvenire Riccardo Maccioni

Coordina Beppe Boni, condirettore di QN e Il Resto del Carlino