Nota di Stefania Pucciarelli sulla Marina Militare

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Il Sottosegretario alla Difesa: “Leccellenza della culla nazionale della subacquea di COMSUBIN si impone ancora una volta anche a livello internazionale”

ROMA – “Il Comando Subacquei e Incursori della Marina Militare (COMSUBIN), che ha sede nella baia del Varignano a La Spezia, non smette di sfornare professionisti del mare con ‘le Stellette’ che fanno onore alla Forza Armata e all’Italia intera. Le mie più fervide felicitazioni ai due graduati palombari del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) del COMSUBIN – i Sottocapo di 3^ classe Alberto Maradini e Nicola Cappanera – classificati primo e secondo al termine del corso ‘International Explosive Ordenance Disposal (EOD)’ organizzato dalla United States. Naval School EOD nella sua sede in Florida. Il successo di questi due giovani specialisti della nostra Marina è meritorio sotto molteplici aspetti. Hanno innanzitutto completato un momento formativo molto impegnativo cimentandosi su un tema d’impiego operativo cruciale come quello delle procedure per interventi di ricerca, identificazione, messa in sicurezza (Render Safe Procedures – RSP) e distruzione di ordigni esplosivi. Hanno, inoltre, primeggiato sulla concorrenza dei colleghi frequentatori provenienti da ben 13 nazioni, totalizzando, entrambi, un punteggio complessivo altissimo che ad oggi costituisce un primato assoluto tra i Paesi partecipanti,” – così il Sottosegretario di Stato alla Difesa Stefania Pucciarelli ha voluto, in occasione della ricorrenza di Santa Barbara Patrona della Marina Militare, rendere merito e dare risalto a questo straordinario successo della Forza Armata e dell’Italia tutta in un qualificante contesto multinazionale.

“Questo bel risultato, peraltro, non è un caso isolato – ha proseguito Pucciarelli. Già nel marzo 2018, sempre in Florida, a Panama City, un nostro Ufficiale palombaro della Marina Militare – anch’esso in forza al COMSUBIN – ha stupito la US Navy e il mondo della subacquea.

Il Guardiamarina Emanuele Lo Schiavo si è classificato primo al Corso Joint Diving Officer, un impegno formativo durissimo e altamente selettivo che mette alla prova coloro che lo superano per ben 4 mesi consecutivi. In quell’occasione il giovane Ufficiale italiano rinunciò a stabilire il record assoluto per tale corso – un primato alla sua portata che lo avrebbe consacrato come migliore di sempre nella storia della US Navy – per soccorrere un compagno frequentatore in difficoltà in una delle prove più massacranti di nuoto in mare aperto.

Indiscutibili successi come questi sono la miglior testimonianza dell’attitudine all’eccellenza che caratterizza ambiti Specialistici abilitanti come il COMSUBIN e con esso l’intera Marina e il comparto Difesa.

Attraverso la combinazione sinergica tra formazione mirata e selettiva, cicli ininterrotti di intenso addestramento e continuo aggiornamento si costruiscono, rafforzano e tramandano le straordinarie capacità operative dei nostri marinai del COMSUBIN, professionisti di una componente specialistica di altissimo livello, ampiamente riconosciuta e apprezzata in campo internazionale, di cui tutti gli italiani devono andare orgogliosi.

Di questo e dei 165 anni di storia nell’impegno in campo subacqueo maturato dalla Marina Militare ci si dovrebbe ricordare prima di lanciarsi nella creazione di dispendiose duplicazioni in un contesto d’impiego molto specialistico come quello della subacquea; che non ammette improvvisazione e margine d’errore, bensì richiede altissima competenza da parte degli operatori e una complessa quanto indispensabile cornice di supporto che è bene mantenere organica sotto la regia della Marina Militare.” – conclude Pucciarelli.