Nostalgia d’Oriente al Teatro Diego Fabbri di Forlì, con violino e orchestra

La rassegna “Metamorphosen” si chiude mercoledì 6 maggio con il “Premio Paganini” Simon Zhu e l’orchestra di ForlìMusica diretta dal maestro Alessandro Bonato

FORLÌ (FC) – Con il concerto “Nostalgia d’Oriente” si chiude la rassegna “Metamorphosen” di ForlìMusica, mercoledì 6 maggio (ore 21.00) al Teatro Diego Fabbri di Forlì. Un vero e proprio viaggio emozionale tra la fiaba e la musica russa, che vedrà sul palco il violinista Simon Zhu, vincitore del prestigioso “Premio Paganini”, e l’orchestra di ForlìMusica diretta dal maestro Alessandro Bonato.

La prima parte del programma è dedicata al Concerto per violino e orchestra in Re maggiore di Pëtr Il’ič Čajkovskij, l’unico concerto per violino del celebre compositore russo, definito come “una delle pagine più funamboliche che siano mai state scritte per violino”, cavallo di battaglia dei più celebri virtuosi. Come il talentuoso Simon Zhu, che si esibirà con un prezioso strumento Zosimo Bergonzi, realizzato a Cremona intorno al 1760.

Largo quindi a Sheherazade, suite sinfonica op. 35 di Nikolaj Rimskij-Korsakov tratta da “La Mille e una notte”, una magia in musica dall’atmosfera orientaleggiante, composta nel 1888 attraverso temi che mescolano elementi popolari russi con il sistema pentatonico.

Un concerto che promette grandi emozioni, preceduto dalle prove aperte con le scuole, ad ingresso gratuito, sempre mercoledì 6 maggio alle ore 11.00 in teatro. L’incontro con gli studenti sarà incentrato sul racconto di Sheherazade e delle sue fiabe, affascinante viaggio tra passioni, paure e speranze che si trasformano, attraverso la musica, in sentimenti liberi nel mondo dell’immaginazione.

Biglietti per lo spettacolo:
Intero € 10,00 – Ridotto € 5,00
In vendita la sera stessa del concerto al Teatro Diego Fabbri oppure online su Webtic.it

www.forlimusica.it

 

 

Alessandro Bonato

è direttore principale dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento.

Nato a Verona il 22 marzo 1995, a soli 25 anni è stato il più giovane direttore principale di una Istituzione Concertistico Orchestrale Italiana, in carica all’Orchestra Filarmonica Marchigiana nel biennio 2021-22. Tra gli impegni recenti più significativi, accolti da unanime plauso di pubblico e critica, si ricordano L’elisir d’amore al Maggio Musicale Fiorentino (2025, coproduzione con la Fondazione Haydn), Il barbiere di Siviglia a Trento (2025), all’Arena di Verona (2023) e allo Sferisterio di Macerata (2022), Norma per OperaLombardia (2022), il Requiem di Verdi per il cartellone estivo dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia (2023) e con la Warsaw Philharmonic Orchestra (2024), il debutto al Musikverein di Vienna nel 2022.

 

 

Simon Zhu

Nato a Tubinga, in Germania, ha ventiquattro anni e suona il violino da quando ne aveva sei. Nell’ottobre 2023 ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale di Violino “Premio Paganini” di Genova e il premio speciale per la migliore interpretazione di un concerto di Paganini.

Ha tenuto concerti in Germania, Inghilterra, Francia, Belgio, Polonia, Romania, Svizzera, Liechtenstein, Corea e Cina, esibendosi con orchestre di fama internazionale, tra cui l’Academy of St. Martin-in-the-Fields, l’Orchestra Sinfonica di Berlino, i Salzburg Chamber Soloists e l’Orchestra del Teatro La Fenice. Nel 2024 si è esibito con la London Symphony Orchestra e il Maestro Antonio Pappano alla Guildhall di Londra, utilizzando il violino “Cannone” di Paganini, opera di Giuseppe Guarneri del Gesù del 1743. È accademico presso la Hope Music Academy e presso l’Accademia Walter Stauffer di Cremona, dove ha studiato con il professor Salvatore Accardo. Dal 2020 al 2023, Simon si è esibito con un pregiato violino Montagnana, generosamente prestato dalla Florian Leonhard Fellowship, mentre ora suona un violino Zosimo Bergonzi (Cremona, intorno al 1760), generoso prestito della Stretton Society.