Modena, per tre tunisini arresto per spaccio e processo per direttissima

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Divieto di dimora in città per due dei tre giovani arrestati da Polizia locale e Polizia di Stato in zona Cialdini; per il terzo obbligo di firma in attesa dell’udienza

polizia- municipaleMODENA – È stato convalidato durante la direttissima avvenuta venerdì 29 maggio l’arresto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio in concorso di tre giovani bloccati nell’operazione antidroga portata a termine dalla Polizia locale e dalla Polizia di Stato nel pomeriggio di giovedì 28 maggio.

I tre, tutti di nazionalità tunisina e irregolari sul territorio italiano, sono stati fermati dagli agenti del Nucleo problematiche del territorio con l’aiuto di una Volante della Polizia dopo un’attività d’indagine iniziata alcuni giorni prima e l’inseguimento di uno di loro.

Infatti, una decina di giorni fa la Polizia locale avevano sorpreso i tre bivaccare abusivamente all’interno della struttura dell’ex Corradini e aveva continuato a tenerli d’occhio. I giovani, di 18 (M.R. le iniziali), 20 (Y.R.) e 22 (M.S.) anni, si spostavano sempre insieme nella zona del cavalcavia Cialdini e di San Cataldo, senza sospettare di essere osservati nei loro traffici dagli agenti del Npt.

Giovedì 28 maggio, verso le 15.30, durante un’operazione svolta con l’ausilio del cane antidroga Victor, gli agenti hanno deciso che fosse il momento giusto per intervenire cogliendoli sul fatto, mentre i tre, alternandosi in bicicletta nelle consegne ai clienti, tentavano di nascondere un involucro interrandolo nei pressi della ciclabile nel tratto coperto, dove, dopo il cavalcavia, il passaggio si apre all’altezza dell’intersezione con via Costa e via Cialdini. Quando i tre si sono visti scoperti hanno tentato di fuggire; due di loro sono stati subito bloccati dagli agenti. I terzo è figgito prima in bicicletta e poi a piedi raggiungendo il cortile della residenza per anziani, dove è stato però bloccato dagli agenti che hanno recuperato e sequestrato circa 20 grammi di cocaina, 60 grammi di hascisc e 500 euro in contanti, oltre a diversi telefoni cellulari. Parte della sostanza stupefacente è stata trovata addosso a uno dei tre, mentre il restante quantitativo lo avevano interrato.

Dall’identificazione, sono emersi precedenti per spaccio di stupefacenti per il 22enne che già a gennaio era stato espulso dall’Italia, dove evidentemente era riuscito a rientrare illegalmente. Sul 20enne grava invece un provvedimento di obbligo di dimora in città per una precedente imputazione; per lui il giudice ha disposto quindi anche l’obbligo di firma, mentre per gli altri due ha stabilito la misura cautelare del divieto di dimora a Modena in attesa dell’udienza di luglio visto che i loro avvocati hanno chiesto i termini per la difesa .