“Mephistopheles”, film-concerto live di Anagoor il 4 e 5 dicembre a Bologna

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ANAGOOR MEPHISTOPHELES

BOLOGNA – Un viaggio attraverso orizzonti umani e ambientali di grande fascino; un “grand tour”, come quello di Goethe, racchiuso su uno schermo in immagini di grande fascino e incanto, accompagnate dalla musica live. “Mephistopheles” è il progetto di Anagoor, scritto e diretto da Simone Derai, musicato dal vivo da Mauro Martinuz. L’appuntamento è a Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485, Bologna; tel. 333.4666333; teatridivita.it), domenica 4 dicembre alle ore 17 e lunedì 5 dicembre alle ore 21.

L’evento, prodotto da Anagoor, si avvale della coproduzione di Kunstfest Weimar, Theater an der Ruhr, Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee / Museo Madre, Centrale Fies, Operaestate Festival Veneto, in collaborazione con Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia, Orto botanico e Villa Parco Bolasco – Università di Padova.

In programma all’interno della stagione “Get up! Stand up!”, realizzata con il contributo del Comune di Bologna, della Regione Emilia Romagna, del Ministero della Cultura.

Il 2 settembre 1786 Goethe annuncia il suo Grand Tour: partirà da Karlsbad il giorno seguente, munito di un passaporto falso che reca il nome di Philipp Möller. Sotto il nome del demone che tentò Faust, Mephistopheles (il dispensatore-di-menzogne secondo una possibile etimologia ebraica), Anagoor raduna il materiale video raccolto tra il 2012 e il 2020 in un unico viaggio per immagini attraverso le lacrime del mondo, musicato in un live set elettronico da Mauro Martinuz. Mephistopheles (colui-che-ha-in-odio-la-luce secondo una possibile etimologia greca) è un Grand Tour nelle zone buie del cosmo, lì dove scaturiscono insieme la tenebra e le sofferenze delle generazioni, il rapporto dell’uomo con la natura, con l’eros, con i compagni animali, con il tempo e con la tecnica, con l’assoluto: l’impossibile. La materia cinematografica di spettacoli teatrali come Lingua Imperii, Virgilio Brucia, Socrate il sopravvissuto, Faust, Orestea, è composta da immagini profeticamente raccolte nei musei e nei templi, nelle case di cura per anziani e negli allevamenti intensivi, tra macellai, pastori e pellegrini, in India, in Iran, a Olimpia, sulla ferita campagna veneta e sul Vesuvio. L’enorme quantità di materiale inedito trova nuova composizione in questo volo e caduta in forma di concerto cum figuris.

Anagoor, che prende il nome dal racconto di Dino Buzzati Le mura di Anagoor, nasce nel 2000 a Castelfranco Veneto, su iniziativa di Simone Derai e Paola Dallan. La compagnia si è affermata tra le più originali e importanti degli ultimi anni, riscuotendo numerosi riconoscimenti: dalla segnalazione al Premio Scenario per Tempesta al premio Jurislav Korenić a Simone Derai come miglior giovane regista al Festival MESS di Sarajevo, dal premio Hystrio – Castel dei Mondi al premio dei critici ANCT per l’innovativa ricerca teatrale. Gli spettacoli di Anagoor sono stati presentati nei maggiori contesti internazionali. Tra i suoi lavori: Et manchi pietà sulla vita della pittrice Artemisia Gentileschi, L.I. Lingua ImperiiVirgilio BruciaSocrate il Sopravvissuto / come le foglie, L’Italiano è ladro di Pier Paolo Pasolini presentato anche a Teatri di Vita.

“Mephistopheles”

il film-concerto di Anagoor:

un viaggio di tenebre e illuminazione

con musica dal vivo

A Teatri di Vita, Bologna, 4-5 dicembre