L’Agenzia per il Peacebuilding ospita a Bologna un evento internazionale sulla prevenzione dei conflitti

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L’apertura domani a Palazzo d’Accursio

BOLOGNA – L’Agenzia per il Peacebuilding (AP), la prima organizzazione italiana specializzata in processi di pace e peacebuilding, organizza il suo evento annuale sulla prevenzione dei conflitti il 3, 4 e 5 maggio a Bologna, con esperti di rilievo internazionale.

Forte del successo crescente nelle sue prime tre edizioni, il Bologna Peacebuilding Forum si è affermato come un punto di riferimento in Italia e a livello internazionale per studiosi, operatori del settore e per un pubblico informato e interessato a capire meglio i processi di pace. Oggi più che mai è importante diffondere una cultura di pace e portare la conoscenza tecnica fuori dalla nicchia degli specialisti verso la cittadinanza, attiva e coinvolta negli sforzi per la risoluzione del conflitto in Ucraina.

Tra gli appuntamenti principali (in allegato il programma completo) segnaliamo:

Martedì 3 maggio alle 15.30 presso la Sala Anziani di Palazzo d’Accursio si terrà la presentazione del primo studio sull’Italia e il peacebuilding, realizzato da AP per il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale. Si tratta della prima ricerca che analizza il supporto dell’Italia ai processi di pace, con l’obiettivo di fornire raccomandazioni utili e necessarie per migliorare l’azione di peacebuilding italiana. Nell’attuale dibattito su come la comunità internazionale possa supportare la costruzione e il mantenimento della pace in Ucraina, questa analisi sarà fondamentale per determinare il ruolo che il paese può avere nel supporto alla risoluzione del conflitto.

Mercoledì 4 maggio dalle 9.30 presso la Johns Hopkins di Bologna (SAIS Europe) si svolgerà una giornata di conferenze sulla prevenzione dei conflitti, con ospiti di rilievo internazionale. Come afferma il Direttore di Agency for Peacebuilding, Bernardo Venturi: “La prevenzione dei conflitti violenti e delle crisi è un aspetto centrale per la pace e la sicurezza a livello internazionale. Prima di tutto,la diplomazia e la mediazione spesso si attivano quando le crisi sono già acute e affrontarle diventa estremamente complesso. L’ONU parla di “diplomazia preventiva” e questa rimane la strada prioritaria sulla quale investire. Allo stesso tempo, servono anche sistemi di allarme e azione preventiva per anticipare l’escalation di crisi e conflitti.”
L’iscrizione per partecipare agli incontri è gratuita e disponibile al link: peacebuilding.eu.

Bologna rappresenta una cornice ideale per accogliere questo appuntamento: è una città con una storia di iniziative per la pace, di accoglienza, integrazione e apertura al mondo. Questo territorio – dai singoli cittadini alle istituzioni locali, dalle associazioni no-profit al tessuto imprenditoriale – è il terreno ideale dove costruire questa iniziativa, creando chiari collegamenti dal locale al globale. “Siamo onorati che AP abbia scelto Bologna per questo evento. Crediamo fermamente nel ruolo chiave delle città e della cooperazione internazionale fra enti locali per la costruzione della pace fra popoli. Peraltro le potenzialità della city diplomacy nella prevenzione dei conflitti sono sempre più riconosciute a livello globale“, ha dichiarato l’Assessora del Comune alle Relazioni internazionali Anna Lisa Boni.

Il Forum è realizzato con il patrocinio e la collaborazione di istituzioni in prima linea nella ricerca e nella pratica della costruzione della pace, come il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Università di Bologna, l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS),Regione Emilia Romagna, Comune di Bologna, la Johns Hopkins School of Advanced International Studies, il Rotary Club Bologna Ovest Guglielmo Marconi e il Distretto Rotary 2072 Emilia-Romagna e San Marino, Prometeia e la Rete delle Università per la Pace.

L’Agenzia per il Peacebuilding è un’organizzazione non-profit con la missione di promuovere le condizioni per risolvere i conflitti e ridurre le violenze, per costruire una pace duratura.