Le sue parti strutturali (massicciate e palificate) sono state colonizzate ed inglobate dalla vegetazione valliva tipica degli ambienti salmastri ed un morbido bordo ne costeggia le sponde: si tratta, soprattutto, della Salsola soda, specie localmente nota con il nome di lischi.
Coloro che percorrono l’argine, a piedi o in bicicletta, possono godere di un paesaggio unico, da un punto di vista privilegiato.
La scelta di non sfalciare la vegetazione che ha colonizzato i bordi del percorso fino a settembre inoltrato è stata premiata da questo bellissimo risultato estetico e di inserimento nel paesaggio. L’itinerario, infatti, non è concepito come un “percorso di gara” per le biciclette, in cui sfrecciare a testa bassa incocciando negli altri ciclisti o nei pedoni, come da qualcuno evocato, ma come una gradevole escursione nel cuore di una delle zone umide più estese ed affascinanti d’Italia e d’Europa, le Valli di Comacchio.
La vegetazione cresciuta lungo il sentiero, oltre a limitare la velocità delle biciclette (a rinforzo del limite di 15 Km/ho introdotto dall’Ente Parco per ragioni di sicurezza, anche considerata la promiscuità tra pedoni e velocipedi) garantisce un efficace effetto di attutire eventuali cadute, coprendo con una soffice coltre verde i massi posti a protezione dell’argine dal moto ondoso.
In appena sei settimane di apertura questo straordinario ed unico itinerario sospeso tra acqua e cielo è già stato fruito da migliaia di visitatori, che hanno potuto ammirare l’incantevole paesaggio circostante e le migliaia di uccelli che frequentano le Valli di Comacchio
Ricordiamo che il tracciato, di 5,400 km di lunghezza, sarà aperto fino al 20 settembre dalle ore 7.30 alle ore 20.00 e, successivamente e fino al 20 marzo dalle 8.00 alle 17.00.
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