Inaugurata a Parma “La Bellezza della Forza”: la mostra sul rugby femminile italiano visitabile gratuitamente fino al 9 maggio

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PARMA – Una delegazione della Nazionale Femminile, presente a Parma dove è in raduno per preparare le gare interne nel Guinness Sei Nazioni 2026, che si terranno allo Stadio Lanfranchi e che vedranno l’Italia affrontare Scozia e Inghilterra, prima della sfida conclusiva nel Torneo, all’Arms Park di Cardiff contro il Galles, ha partecipato all’inaugurazione della mostra “La Bellezza della Forza”, che rimarrà aperta fino al 9 maggio, con ingresso gratuito, presso la Sala delle Colonne in Vicolo delle Asse 5, a Parma.

L’esposizione, allestita per accompagnare la presenza delle Azzurre in città, propone un percorso attraverso materiali, documenti e testimonianze provenienti dal Museo del Rugby e dagli archivi federali, raccontando le principali tappe di evoluzione della disciplina e il suo radicamento nel territorio.

Nel corso della giornata, la delegazione azzurra ha visitato la mostra, soffermandosi sui contenuti espositivi e sui materiali messi a disposizione.

“Questa mostra rappresenta un’occasione importante per la città di Parma per raccontare lo sport come strumento di crescita culturale e sociale” ha dichiarato l’Assessore allo sport Marco Bosi. “Il rugby femminile è un esempio di come determinazione, lavoro e visione possano costruire un movimento solido e riconosciuto, capace di ispirare le nuove generazioni. Ospitare a Parma la Nazionale Femminile e accompagnarne la presenza con un’iniziativa culturale come ‘La Bellezza della Forza’ significa valorizzare non solo un grande evento sportivo, ma anche i valori di inclusione, rispetto e identità che lo sport porta con sé. Parma si conferma una città che investe nello sport, nelle sue storie e nel suo ruolo educativo, dentro e fuori dal campo.

Il direttore del Museo del Rugby, Corrado Mattoccia, ha dichiarato: “La mostra dedicata al rugby femminile nasce con l’intento di raccontare non solo uno sport, ma un percorso di emancipazione, determinazione e identità.  Attraverso testimonianze e materiali storici, questo progetto espositivo mette in luce la crescita di un movimento che ha saputo conquistare spazio, rispetto e visibilità, superando stereotipi e barriere culturali. Questa esposizione vuole essere un omaggio a tutte le donne che hanno scelto il rugby come linguaggio per esprimere forza, passione e appartenenza. Ringrazio il Comune di Parma e la Federazione Italiana Rugby per aver reso possibile la realizzazione e l’allestimento di questa mostra, offrendo un’importante occasione di visibilità e racconto. Il suo supporto ha contribuito in modo determinante alla valorizzazione del rugby femminile. Nel percorso espositivo si inserisce anche il lavoro fotografico di Sabrina Conforti, che contribuisce ad arricchire la mostra con una selezione dei suoi scatti fotografici: immagini di gioco e ritratti capaci di restituire la presenza, la forza e l’identità delle atlete, tra intensità dello sguardo e tracce lasciate dal campo. Un racconto per immagini che accompagna il rugby femminile nella sua dimensione più vera e umana”.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre ricordato il contributo di Giancarlo Dondi allo sviluppo del rugby italiano, figura centrale nella crescita del movimento e nella realizzazione delle principali infrastrutture sportive del Paese.

“Siamo felici che la Nazionale Femminile torni a Parma per le due gare interne del Sei Nazioni Femminile 2026 e che una delegazione Azzurra sia qui per l’apertura di una mostra che racconta il percorso che è stato fatto dalla prima gara del 1985 a oggi. Per la prima volta apriamo le porte di un luogo che accoglie le maglie che hanno segnato una parte importante del percorso del nostro movimento”, ha dichiarato la Vice Presidente FIR Antonella Gualandri, che ha proseguito: “Parma si conferma la casa di una squadra che con il tempo sta legando sempre di più la sua storia al territorio emiliano. Un territorio che – mi preme ricordarlo – richiama la visione di un uomo di sport come il Presidente Dondi, che ha sempre tenuto insieme radici e sviluppo, sapendo leggere il futuro del rugby italiano a partire dalla sua base. Auguriamo a tutte le atlete e allo staff un buon prosieguo del Guinness Sei Nazioni: non vediamo l’ora di vederle scendere in campo al Lanfranchi nelle sfide del 25 aprile e del 9 maggio“.

A rappresentare la delegazione della Nazionale Femminile la capitana della Nazionale Femminile, portando la testimonianza del gruppo e il punto di vista sul percorso di crescita del rugby femminile italiano.

“Ogni volta in cui vestiamo questa maglia – dice Giordano – portiamo con noi tutta la storia che ci ha precedute, una storia che ci caratterizza ancora oggi e che ha segnato l’identità del nostro movimento. Oggi siamo felici di essere qui: vorrei davvero che questa mostra si popoli di appassionati e di persone che scoprano la nostra cultura. Per quello che riguarda il campo: affronteremo la partita con la Scozia con impegno e dedizione, ma anche con la voglia di regalare ai nostri tifosi al Lanfranchi e a casa una bella giornata di festa”.

La mostra offre uno sguardo sul rugby femminile dalle origini fino alle competizioni più recenti, mettendo al centro storie, protagoniste e passaggi chiave della sua evoluzione.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di promozione e sviluppo del movimento, confermando Parma come uno dei riferimenti per il rugby italiano e per i principali appuntamenti internazionali.