riletto da Andrea Adriatico
A Teatri di Vita, Bologna, 11-15 febbraio
Aveva solo 26 anni Gabriele D’Annunzio quando pubblicò il suo primo e celebre romanzo, un piccolo gioiello del decadentismo: “Il piacere”, che mette in scena il suo alter ego, il giovane raffinato e sensuale Andrea Sperelli, innamorato di una donna che non può più amarlo. Prima dell’evoluzione vitalistica e politica, che hanno bloccato lo scrittore pescarese in pesanti giudizi e stereotipi, la sua scrittura aveva il sapore di una sperimentazione assoluta, che Andrea Adriatico rilegge nella prima tappa di un progetto dedicato a questo romanzo. Si inizia infatti con “Il piacere – I”, concentrato solo sul primo capitolo, sull’attesa del ritorno dell’amata nella casa piena di memorie e oggetti ricercati. In scena, a moltiplicare in un’inedita coralità il testo sono Nicolò Collivignarelli, Arianna Panieri, Flaminia Ricci, Patrizia Bernardi, Federico Costantini, Nicola Pensabene Perez, Agostino Rocca, Andrea Russo. Lo spettacolo, prodotto da Teatri di Vita, con il patrocinio della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani e del Centro Nazionale di Studi Dannunziani, è in scena a Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485, Bologna; tel. 333.4666333; teatridivita.it): da mercoledì 11 a venerdì 13 febbraio alle ore 21, sabato 14 febbraio alle ore 20 e domenica 15 febbraio alle ore 17.
“Il piacere – I” è presentato nell’ambito della stagione del Centro di Produzione Teatrale Teatri di Vita “Nutrimenti di stagione”, realizzata con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna | Settore Cultura e Creatività.
Il piacere – I
di Gabriele D’Annunzio
riletto da Andrea Adriatico
e Nicolò Collivignarelli, Arianna Panieri, Flaminia Ricci
e Patrizia Bernardi, Federico Costantini, Nicola Pensabene Perez, Agostino Rocca, Andrea Russo
e Luca Sebastiano Scelfo attendente
e Andrea Barberini, Giovanni Santecchia per le scene e i costumi
e Tomas Aldrovandi, Simona Dell’Aquila per suono, immagini e allestimento
e Enea Bucchi per trucco e parrucco
e Anas Arqawi, Federica My, Giulia Serinelli per la cura
prodotto da Saverio Peschecheraproduzione Teatri di Vita
con il contributo di Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Ministero della Cultura
con il patrocinio della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani e del Centro Nazionale Studi Dannunziani
Il romanzo Il piacere di D’Annunzio è un classico del decadentismo, ambientato nella cornice della Roma rinascimentale e barocca, che racconta la passione tra Andrea Sperelli ed Elena Muti. Il protagonista incarna il modello dell’eroe decadente che intende la propria esistenza come ricerca delle molteplici sfumature della bellezza e del piacere.
Andrea Adriatico affronta la scrittura di D’Annunzio come una sfida alla sua trasposizione e reinvenzione scenica, mettendo in rotta di collisione il racconto passionale e individuale descritto nella cornice storica degli anni ottanta dell’800, con la temperie storica attuale. Un progetto di grande respiro che si sviluppa in diversi spettacoli. Si comincia con la tappa dedicata al Libro I con cui inizia il romanzo.
Dopo Petrolio di Pasolini e Camere separate di Tondelli, Adriatico continua la sua esplorazione scenica della scrittura letteraria, sperimentando inedite formule di teatro-romanzo.
Andrea Adriatico, fondatore di Teatri di Vita, è regista teatrale e cinematografico, e architetto. Con i suoi spettacoli esplora le urgenze dei tempi contemporanei, confrontandosi con la politica (come in XYZ. Dialoghi leggeri tra inutili generazioni), i generi (come in eve) e i conflitti (come nell’ultimo Le amarezze di Koltès). I suoi ultimi film, presentati alla Festa del Cinema di Roma, sono Gli anni amari, distribuito a livello internazionale, che ha raccontato la biografia di Mario Mieli, intellettuale del movimento gay, e La solitudine è questa, docufilm su Pier Vittorio Tondelli.
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