Il ladro di fisarmoniche di Nicoletta Canazza in libreria

20

BOLOGNA – Un delitto nelle campagne tra Bologna e il fiume Reno. Il ladro di fisarmoniche di Nicoletta Canazza, edizioni BookTribu, in libreria dal 26 marzo, è un romanzo ambientato negli anni Cinquanta, quando l’onda lunga di povertà della fine della guerra non ha ancora abbandonato le corti rurali in cui governa il matriarcato. Il maresciallo Lorenzo Spada deve indagare sull’uccisione di un suonatore di fisarmonica, personaggio ambiguo, ai margini della società e su cui si narrano strane storie.

Il maresciallo Lorenzo Spada trova un filo sottile che lega rapporti economici e interessi politici, famiglie e segreti. Per arrivare all’assassino, Spada dovrà entrare nelle corti rurali di cui le donne sono padrone assolute e innamorarsi della più selvatica di tutte. Il suo è un viaggio dentro un mondo duro, diviso tra uomini e bestie, dove la fatica è la misura di tutte le cose e bisogna lottare per sopravvivere. Le donne sono legate da parentele, interessi condivisi, mutuo soccorso e dalla consapevolezza che un destino comune è toccato loro in sorte: “Ci sono battaglie che non possiamo combattere – dicono le donne delle corti – ma non vuol dire che non sappiamo difenderci. Conosciamo il sangue e quello che vediamo noi non lo vede nessuno. Ci toccano la vita e la morte e tutte le miserie che ci stanno in mezzo. Non aspettarti mai compassione. La misericordia è un’invenzione dei preti.” È questo lo sguardo disincantato delle reggitrici di un microcosmo in cui nulla più di un segreto le può mantenere unite.

Il ladro di fisarmoniche, disponibile anche in ebook, secondo l’autrice Nicoletta Canazza “è un romanzo su un mondo che finisce, ma soprattutto sulle donne che lo hanno governato a lungo senza alcun riconoscimento, sulla loro resilienza, la sorellanza e la forza delle piccole cose.”

L’autrice. Nicoletta Canazza, giornalista, scrittrice e sceneggiatrice. Laureata in Giurisprudenza e Scienze Politiche, lavora al quotidiano Il Gazzettino. Ama fotografare ombrelli abbandonati, meglio se rotti. Ha esordito con Fortuna Brevis, cui sono seguiti La madre distratta, La lingua di Venere e Tanto non ti amerò oltre ai romance Selvaggio è il cuore, In viaggio con l’amore e La Sivigliana. Ha co-sceneggiato il corto “Florindo e Carlotta. La vita segreta delle chiocciole”.