
PARMA – Nel pomeriggio di ieri, domenica 25 ottobre, è andata in scena, in un’affollata Cattedrale di Parma, l’intensa MISATANGO di Martin Palmeri, diretta dallo stesso compositore, un’opera unica che fonde la solennità della Messa latina con la sensualità del tango argentino. Oltre duecento coristi, la Filarmonica di Parma, Davide Vendramin al bandoneón e il mezzosoprano Jennyfer Turri hanno animato il suggestivo scenario del Duomo con un evento musicale immersivo e straordinario.
Prima del concerto, promosso da AERCO (Associazione Emiliano-Romagnola Cori) in collaborazione con il Comune di Parma, la Diocesi e la Fabbriceria della Cattedrale, sono intervenuti Andrea Angelini (Presidente AERCO – Associazione dei cori dell’Emilia Romagna), che ha espresso grande orgoglio per un evento imponente che ha visto la partecipazione di oltre 220 coristi (provenienti da tutta Italia e anche dall’estero) e della Filarmonica di Parma, con la direzione di Martín Palmeri; Lorenzo Lavagetto (Vicesindaco del Comune di Parma), che ha manifestato viva emozione per l’impatto visivo e l’imponente partecipazione di pubblico, evidenziando il ruolo fondamentale delle realtà corali nel tessuto culturale parmense; Don Lorenzo Montenz, che ha portato i saluti del Vescovo, del Capitolo della Cattedrale e della Fabbriceria, proponendo una profonda riflessione sul valore del linguaggio musicale come strumento per esprimere interiorità ed emozioni, sottolineando come la sensualità e la passione del tango non siano estranee alla spiritualità sacra, ma possano arricchirsi a vicenda in un’unione profonda.
Poi spazio alla musica e a una delle opere corali contemporanee più eseguite e amate al mondo. Pubblico (internazionale) entusiasta al termine della Misa, applausi interminabili e standing ovation finale.








