Regione: Trasporti

Servizio ferroviario metropolitano di Bologna, sono sempre di più le persone che scelgono il treno: quasi 39 milioni di passeggeri nel 2025, oltre 20 milioni nei primi sei mesi del 2026. Crescono soprattutto le fermate urbane (+28,2%) e quelle della linea passante Sfm1 (37,4%). L’assessora Priolo e la consigliera metropolitana Larghetti: “Numeri che confermano il valore degli investimenti sul trasporto pubblico e la crescente centralità del ferro negli spostamenti quotidiani. Vogliamo continuare a rafforzare un servizio sempre più integrato, frequente e affidabile, capace di offrire un’alternativa concreta all’auto privata”

logo regione emilia romagnaBOLOGNA – Sempre più persone scelgono il treno per spostarsi a Bologna e nel territorio metropolitano. Quasi 39 milioni di passeggeri nel 2025, considerando i passeggeri sia saliti che discesi, con un aumento 9,5% rispetto all’anno precedente, e oltre 20 milioni già nei primi sei mesi del 2026. A crescere sono soprattutto le fermate urbane, utilizzate sempre più frequentemente anche per gli spostamenti tra i quartieri della città, e quelle della linea passante Sfm1, che collega Pianoro a Porretta Terme attraversando Bologna e Casalecchio.

Sono i numeri del Servizio ferroviario metropolitano (Sfm) di Bologna, che confermano il trend positivo registrato nel 2024 e il ruolo sempre più importante del trasporto pubblico su ferro nella mobilità quotidiana di cittadine e cittadini.

A due anni dall’attuazione dell’accordo tra Regione Emilia-Romagna, Città metropolitana e Comune di Bologna, in collaborazione con il gestore Trenitalia Tper, e dall’attivazione della prima linea passante Sfm1, il sistema ferroviario metropolitano continua a crescere. Nel 2025 i passeggeri, considerando sia quelli saliti sia quelli discesi, sono passati da 35,3 a 38,6 milioni, con un incremento del 9,5%. Una tendenza confermata anche nel primo semestre del 2026, quando sono stati registrati 20,35 milioni di passeggeri, il 2,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.

“Questi numeri confermano che gli investimenti sul Servizio ferroviario metropolitano stanno dando risultati concreti e che sempre più persone scelgono il treno per i propri spostamenti quotidiani- affermano l’assessora regionale ai Trasporti, Irene Priolo e la consigliera metropolitana con delega a Mobilità sostenibile e Trasporto pubblico locale integrato Simona Larghetti-. È un risultato importante per Bologna e per l’intero territorio metropolitano, che dimostra quanto il trasporto ferroviario possa contribuire a cambiare le abitudini di mobilità, collegando meglio i quartieri, i Comuni e i principali luoghi di lavoro e di studio. La crescita delle fermate urbane e della linea passante è particolarmente significativa, perché ci dice che il treno si sta affermando sempre di più anche come mezzo per muoversi all’interno della città, avvicinando il Servizio ferroviario metropolitano a una vera e propria metropolitana urbana”.

Le fermate urbane: oltre 3,1 milioni di passeggeri nel 2025

È soprattutto nelle fermate cittadine (Bologna Borgo Panigale, Bologna Corticella, Bologna Mazzini, Bologna Roveri, Bologna S.Ruffillo, Bologna S.Vitale , Casteldebole) che si registra la crescita più significativa. Nel 2025, escludendo Bologna Centrale, i passeggeri saliti e discesi nelle stazioni urbane di Bologna sono passati da 2,4 a 3,14 milioni, con un incremento del 28,2% rispetto al 2024. Un risultato che conferma il crescente utilizzo del treno anche per gli spostamenti tra i quartieri, grazie a collegamenti competitivi soprattutto sulle medie distanze urbane.

Per quanto riguarda Sfm1- stazioni urbane (passante- Bologna Mazzini, Bologna S. Vitale, Bologna S. Ruffillo, Bologna Borgo Panigale e Casteldebole), la tendenza positiva prosegue anche nel primo semestre del 2026, con un ulteriore aumento del 14,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tra le fermate cittadine, gli incrementi più significativi nel 2026 si registrano a Bologna Corticella (+32,1%), Bologna Mazzini (+27,2%) e Bologna San Vitale (+24%).

Particolarmente positivo anche l’andamento delle fermate urbane lungo la linea passante Sfm1 Pianoro-Bologna-Casalecchio-Porretta, che nel 2025 raggiungono 2,61 milioni di passeggeri, il 37,4% in più rispetto agli 1,9 milioni del 2024, con un ulteriore aumento del 14,2%  nel primo semestre 2026.

Sulla linea Porrettana, interrotta nel 2025 da un cantiere estivo fra le stazioni di Sasso Marconi e Porretta Terme, si registra un riallineamento nel primo semestre 2026 (+0,5%), con Marzabotto che cresce del +2,6% e Porretta che si riattesta a 261 mila passeggeri.

Guardando ai numeri assoluti nel 2025, al netto di Bologna Centrale, che supera i 20,5 milioni di passeggeri, e di Imola, oltre i 2,4 milioni, le fermate più utilizzate del Servizio ferroviario metropolitano sono Bologna Borgo Panigale, con 939.112 passeggeri, Casalecchio Garibaldi (847.680), Castel San Pietro Terme (605.208), Vergato (597.145), Bologna San Vitale (548.688), Sasso Marconi (544.206), San Giovanni in Persiceto (499.745), San Pietro in Casale (496.401), Casalecchio Palasport (474.725), Bologna Mazzini (471.437), Porretta Terme (459.503) e Bologna Roveri (409.176).

“Come Regione crediamo che investire nel trasporto pubblico sia una scelta fondamentale per rendere i nostri territori più accessibili, sostenibili e vivibili- prosegue l’assessora Priolo-. Offrire collegamenti efficienti e affidabili permette alle persone di avere un’alternativa concreta all’auto privata, contribuendo a ridurre il traffico e l’inquinamento e a migliorare la qualità della vita. Per questo vogliamo proseguire il lavoro insieme al Comune, alla Città metropolitana e al gestore, rafforzando l’integrazione tra i diversi servizi di trasporto e migliorando progressivamente frequenze e collegamenti. L’obiettivo è costruire una mobilità sempre più vicina alle esigenze di chi vive, studia e lavora nel territorio metropolitano, rendendo il trasporto pubblico una scelta conveniente e accessibile per un numero crescente di persone”.

“È molto importante e non era scontata la continuità in questo mandato dell’impegno economico da parte della Regione Emilia-Romagna a sostegno di un incremento dei servizi ferroviari- sottolinea la consigliera metropolitana Larghetti-. In parallelo, sarà importante proseguire nel percorso di ammodernamento delle infrastrutture, per migliorare ulteriormente l’affidabilità e la regolarità del servizio”.