Alle 15 in Aula Magna e in streaming l’appuntamento organizzato da Ateneo e Centro Linguistico con gli autori Adolfo Ceretti e Roberto Cornelli
PARMA – Si terrà mercoledì 28 ottobre alle 15, nell’Aula Magna della sede centrale (via Università 12) e in streaming (https://youtube.com/live/MtdOHOiwZq8?feature=share), l’incontro dedicato alla presentazione del volume “Per una pace possibile. Responsabilità, giustizia e riparazione al tempo delle guerre” (Feltrinelli Editore, 2026), iniziativa dell’Università di Parma e del Centro Linguistico di Ateneo.
Saranno presenti gli autori Adolfo Ceretti, docente di Criminologia all’Università di Milano-Bicocca, e Roberto Cornelli, docente di Diritto penale all’Università Statale di Milano.
A dialogare con loro saranno Simonetta Valenti, docente di Letteratura francese, e Maria Inglese, docente a contratto di Giustizia riparativa all’Università di Parma.
Sono previsti i saluti istituzionali del Prorettore Vicario Fabrizio Storti e un intervento di Emanuele Castelli, Delegato del Rettore alla Giustizia sociale e docente di Scienza politica.
Il volume
Dal sito della casa editrice Feltrinelli: “In un tempo in cui la guerra torna a essere linguaggio ordinario della politica e dell’immaginario collettivo, Ceretti e Cornelli propongono una riflessione radicale e controcorrente: è ancora pensabile la pace? E a quali condizioni? […]
Ceretti e Cornelli analizzano la trasformazione contemporanea dei conflitti: società attraversate da fratture etiche, religiose e politiche sempre più difficili da ricondurre a sintesi; linguaggi che pretendono di imporsi come assoluti; identità che si irrigidiscono fino a rendere la convivenza impossibile. In questo scenario, guerra e pace non sono concetti univoci, ma parole moltiplicate, contese, spesso svuotate di significato.
La tesi è esigente: la pace non è un’utopia ingenua né un semplice armistizio, ma un lavoro sul limite. Limite della forza, del potere, dell’odio, della pretesa di assolutezza. Solo riconoscendo questo limite – individuale e collettivo – è possibile sottrarre i conflitti alla deriva distruttiva e restituirli a una dimensione politica.
Un saggio rigoroso ma attraversato da immagini e casi concreti, che intreccia filosofia, criminologia, teoria sociale e riflessione etico-politica. Un libro necessario per comprendere il nostro presente e per riaprire, con lucidità, lo spazio di una pace non retorica, ma possibile”.









