Giornata internazionale per i diritti dei migranti: tornano le 100 voci alla Casa delle Storie di Reggio Emilia

Si rinnova, nell’ambito del progetto SHOW – SaveHumanityOpenWor(l)d e nel programma di D come Di Tutti, il rito partecipato a cura del Teatro dell’Orsa.

REGGIO EMILIA – «Un rito festoso, coinvolgente, necessario, per tutti, tre minuti di microfono aperto per salvare parole e frammenti di vita»: Monica Morini e Bernardino Bonzani introducono 100 voci per salvare mondo e restare umani, in programma mercoledì 18 dicembre a partire dalle ore 21 alla Casa delle Storie di Reggio Emilia nell’ambito del progetto SHOW – SaveHumanityOpenWor(l)d, realizzato in seno al Bando Europeo Shaping Fair Cities dal Teatro dell’Orsa con la collaborazione di Remida, Dimora D’Abramo, Reggio Film Festival e Istoreco.

L’appuntamento è realizzato in occasione della Giornata internazionale per i diritti dei migranti, ricorrenza istituita dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2000 nel decennale dell’approvazione della Convenzione internazionale sulla protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie. Ad oggi, purtroppo, la Convenzione annovera solo quarantasette ratifiche, la quasi totalità delle quali da parte di Paesi di provenienza dei flussi migratori. L’Italia è tra i Paesi che non l’hanno ratificata, così come il resto dei Paesi europei.

«In occasione della Giornata internazionale per i diritti dei migranti riapriamo un rito orizzontale, partecipato, perché sentiamo che il mondo è di tutti. Eppure mancano le case: per le persone che hanno permesso di soggiorno, un lavoro e che hanno studiato, ma vengono da altri Paesi. Allo stesso modo mancavano le case per noi italiani, migranti in altri luoghi della Terra, dalla Svizzera alla Francia, dall’America Latina agli Stati Uniti» continuano i Direttori Artistici del Teatro dell’Orsa «La Casa delle Storie è un luogo di accoglienza e di ascolto. Siamo felici che uno scrittore come Anselmo Roveda, che si occupa anche di integrazione, ci accompagni con il suo sguardo. I giovani rifugiati prenderanno parola, così come tutti i cittadini che desiderano candidarsi a questo racconto collettivo. Tre minuti per tutti: il microfono è aperto».

Anselmo Roveda, ospite della serata, è giornalista, studioso di letteratura e scrittore. È coordinatore redazionale del mensile “Andersen”, direttore della rassegna letteraria internazionale “Cabirda”, professore a contratto all’ISIA di Urbino e resident professor a Officina Letteraria di Genova. In precedenza è stato direttore di un trimestrale nato nelle carceri e corrispondente per un’agenzia di stampa; ancor prima, e per una decina di anni, ha lavorato nei servizi sociali di prevenzione del disagio minorile. In volume ha pubblicato saggistica, narrativa e poesia (per approfondire: anselmoroveda.com).

L’iniziativa è promossa nell’ambito del programma generale D come Di Tutti dal Coordinamento dei Diritti Umani del Comune di Reggio Emilia e all’interno del progetto europeo Shaping Fair Cities. A cura di Abreer (associazione Burkinabè di Reggio Emilia), Amar Costruire solidarietà, Amnesty Reggio Emilia, Caritas diocesana Reggio Emilia-Guastalla, Cisl Emilia Centrale, Eutopia Rigenerazioni Territoriali, Filef Reggio Emilia, Fondazione Mondinsieme, ISCOS Emilia-Romagna, SDFactory, Teatro dell’Orsa, We World-GVC.

Rappresentanti di Remida e Istoreco, partner del progetto, parteciperanno al rito.

Prossimo appuntamento di SHOW: venerdì 10 gennaio la Casa delle Storie festeggerà il primo compleanno con Nel lato oscuro del mondo con Nane Oca e tutti i personaggi del Pavano Antico e dell’eterno andare di e con Giuliano Scabia, primo maestro del teatro nelle periferie urbane.

La Casa delle Storie si trova in via Sergio Beretti 24/D, Quartiere Gattaglio, Reggio Emilia.

Info sul progetto SHOW: http://www.teatrodellorsa.com/progetti-speciali/show-save-humanity-open-world/.
Prenotazioni: orsa@teatrodellorsa.com, 351 5482101.