Economia, in aprile l’inflazione a + 5,7 % su base annua

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Ma rispetto a marzo nessuna variazione su base congiunturale mensile: crescono le spese per alimentari, abbigliamento e beni per la casa, in calo i combustibili e la cultura

MODENA – È in aumento del 5,7 % su base tendenziale annua l’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), calcolato nel mese di aprile 2022 sul territorio comunale di Modena; l’indicatore resta invariato, invece, rispetto a marzo. Nonostante la stabilità congiunturale, quindi, l’inflazione continua a crescere, a causa dei forti rincari su energia elettrica, combustibili, carburanti e alimentari subiti nell’ultimo anno. È quanto emerge dal calcolo dello stesso indicatore, sulla base dei prezzi rilevati sul territorio dal servizio Statistica comunale, secondo le disposizioni Istat.

Gli indici dei prezzi al consumo dello scorso aprile sono stati elaborati nel contesto delle misure adottate con il Dpcm per contrastare la nuova ondata della pandemia; da segnalare il fatto che, già dalla fine di maggio 2021, la progressiva riduzione della gravità dell’emergenza sanitaria e la riapertura graduale della maggioranza delle attività commerciali di offerta di beni e servizi di consumo hanno limitato le criticità dei mesi precedenti, a partire da una netta diminuzione del numero di mancate rilevazioni che aveva raggiunto il picco nel mese di aprile 2020.

In particolare, in aprile i dati per tipologia di prodotto registrano un valore congiunturale in calo (- 0,4 %) sul totale dei beni; frenano infatti i beni energetici (-5,2 %) e i beni regolamentati (- 5,6 %). Segno positivo invece per i beni alimentari (+ 1,2 %); i beni non regolamentati (+ 0,2 %) e gli altri beni (+ 0,6 %). Stabili i tabacchi. Il totale dei servizi risulta in aumento rispetto a marzo (+ 0,5 %): nello specifico, segno più per i servizi relativi ai trasporti (+ 2,9 %); servizi vari (+ 0,6 %); servizi relativi all’abitazione (+ 0,3 %); i servizi relativi alle comunicazioni (+ 0,1 %). In negativo i servizi ricreativi e culturali (- 0,5 %).

La divisione “Alimentari e bevande analcoliche” (+ 1,3 %) si dimostra quella con l’aumento percentuale più rilevante. Con l’eccezione della frutta, in lieve flessione, tutte le classi di spesa interne alla categoria risultano infatti in crescita, in particolar modo: pane e cereali; oli e grassi; latte, formaggi e uova; vegetali; pesci e prodotti ittici; acque e bevande analcoliche.

Significativo pure l’aumento di “Mobili, articoli e servizi casa” (+ 1,0 %). In aumento le quotazioni di: mobili e arredi; beni non durevoli per la casa; cristalleria e stoviglie; servizi per la pulizia e la manutenzione della casa. Solamente due le classi di spesa in calo: piccoli elettrodomestici e grandi utensili e attrezzature per la casa.

Stesso incremento (+ 1,0 %) per “Abbigliamento e calzature”: Al netto dei servizi di riparazione e noleggio calzature – immutata rispetto al mese scorso – l’intera divisione è in salita.

“Servizi sanitari e spese per la salute” fa segnare + 0,6 %: nonostante i prodotti farmaceutici marchino una lieve flessione, i rincari su servizi medici e servizi paramedici determinano l’andamento positivo della categoria. Identico incremento per “Altri beni e servizi” (+ 0,6 %), divisione caratterizzata dall’aumento di diverse classi di spesa: assicurazioni sui mezzi di trasporto; servizi finanziari; servizi bancari; gioielleria; effetti personali.

La divisione che, al contrario, nel mese di aprile 2022 registra il calo più significativo è “Abitazione, acqua ed energetici” (- 1,5 %): la marcata flessione congiunturale dell’energia elettrica, a cui fa coda quella – più modesta – del gas di rete, determina il complessivo segno negativo della divisione. Anche le spese condominiali sono in calo, mentre affitti, fornitura acqua e spese di manutenzione per la casa segnano rincari. Flessione significativa pur per “Ricreazione, spettacolo e cultura”, divisione in cui risultano in netta diminuzione le spese sui pacchetti vacanza, così come sugli apparecchi di ricezione, registrazione e riproduzione di suoni e immagini (tv). Cali da segnalare anche sui computer ed i servizi ricreativi e sportivi. In aumento i prezzi di: animali domestici e relativi prodotti; libri; giornali e periodici.

“Trasporti” fa registrare – 0,9 % e anche in aprile l’indice di questa divisione è sostanzialmente determinato dall’andamento dei prezzi dei carburanti: col taglio delle accise, infatti, si è imposta una netta flessione congiunturale (mentre il tendenziale resta decisamente positivo). Da notare comunque i rincari su quasi tutte le restanti classi interne, in particolar modo: trasporto aereo; altri servizi relativi ai mezzi di trasporto (pe esempio noleggi); trasporto su rotaia; automobili.

Infine, due lievi flessioni di – 0,1 %. In “Comunicazioni” (categoria a intera rilevazione centralizzata nazionale) la flessione di apparecchi telefonici e telefax sancisce il modesto calo della categoria; leggeri rialzi riguardano i servizi di telefonia. “Servizi ricettivi e ristorazioni” vede il segno negativo imputabile alla flessione dei servizi di alloggio, mentre lievi aumenti riguardano ristoranti e bar.

Infine, ancora invariato, per il quinto mese consecutivo, il settore di spesa relativo a “Istruzione” e per il secondo mese consecutivo “Bevande analcoliche e tabacchi”.