Diritto allo sport, coinvolte 1.500 bambine e bambini della città

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Utilizzati fondi per 400mila euro

PARMA – Momento di bilanci per l’edizione 2023 del bando Diritto allo Sport che, grazie ai fondi intercettati, pari a 400mila euro, ha coinvolto 1.500 tra bambine e bambini nella pratica sportiva.

Un Risultato di assolto rilievo che l’Amministrazione, in particolare l’Assessore allo Sport, Marco Bosi, ha condiviso anche con le società sportive del territorio per programma ancor meglio in futuro le attività legate alla diffusione sempre più capillare dello sport tra i giovani.

L’Assessore ha anche tracciato un bilancio degli ultimi anni, un bilancio che mette in evidenza l’impegno constante e continuo del Comune in questo senso.

Il bando “Tutti in campo – diritto allo sport” già attivo nel 2017, ha conosciuto negli ultimi anni una diffusione davvero molto significativa. All’epoca, l’impegno economico per l’Amministrazione era intorno ai 65.000 euro. Nel 2018, furono erogati contributi per 130.000 euro, corrispondenti a circa 300 domande. Nel 2020, grazia al bando della regione Emilia-Romagna, è stato contemplato il contributo anche per la parte finale della stagione sportiva, e non più solo in primavera, all’inizio della stagione sportiva stessa. In questo modo sono state esaudite le richiesta delle società. Negli anni successivi le domande sono cresciute in modo considerevole, arrivando, nel 2022 a 1500.

“Siamo riusciti, ancora una volta – spiega l’Assessore allo Sport Marco Bosi  – ad incrementare i fondi, per un totale di circa 400.000 euro per un incremento di spesa di oltre 6 volte nell’arco di 5 anni. Quest’anno le domande ricevute sono cresciute ulteriormente. Come Amministrazione crediamo fortemente nello strumento del Diritto allo Sport e per questo motivo faremo anche quest’anno uno sforzo molto significativo in termini di risorse, per garantire, come nel 2022, 1500 domande”.  Si tratta di un risultato importante, non scontato, anche a fronte del fatto che il bilancio comunale è stato messo a dura prova dall’inflazione che ha inciso molto anche sull’erogazione dei servizi.

L’obiettivo per il Comune è di ampliare sempre di più il numero di coloro che potranno usufruire dei contributi per la pratica sportiva, partendo da chi ha più bisogno. Da qui il rapporto fondamentale con le società sportive, per intercettare i bisogni dei giovani e fare in modo che sempre di più pratichino sport.