Cultura ; approvata in Regione una legge per sostenere le dimore degli emiliano romagnoli illustri

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Pompignoli: “ Occasione importante anche per Villa Saffi”

emilia-romagna-news-24FORLÌ – C’è anche Villa Saffi, la residenza dell’illustre scrittore, politico e accademico for livese tra i possibili beneficiari del progetto di legge regionale, approvato nei giorni scorsi in commissione cultura, con il quale si intende riqualificare e valorizzare gli studi e le dimore storiche di personaggi che hanno dato lustro alla regione Emilia-Romagna.
“Si tratta di un provvedimento davvero strategico per il nostro territorio, che ci permette di mettere in campo risorse importanti sia per azioni di manutenzione e restauro, che per la promozione di eventi, mostre e rassegne espositive collegate al patrimonio artistico e culturale di questi luoghi – commenta il consigliere regionale Massimiliano Pompignoli. “ Il testo, approvato in commissione con il contributo emendativo della Lega, intende sostenere, custodire e valorizzare, anche sul piano economico, le case e gli studi dove hanno vissuto e lavorato personaggi celebri della nostra regione, rilanciandoli anche dal punto di vista ricettivo attraverso la predisposizione di una rete sovracomunale che definisca itinerari storici e visite guidate. Chiaramente, sarà nostra cura prestare la massima attenzione rispetto al l importo delle risorse stanziate, ai criteri di erogazione dei fondi e alle modalità di accesso ai bandi della Regione conclude Pompignoli.
“Villa Saffi è un luogo di straordinaria bellezza, intriso della vita e del percorso di studi del nostro amato concittadino Aurelio Saffi. Ogni angolo della casa e del giardino che la circonda parlano di lui, delle sue abitudini, del suo acume storico e delle sue lungimiranti riflessioni politiche. Questa legge” – commenta a margine l’Ass.re alla cultura Valerio Melandri – “ci permetterebbe di affiancare al progetto di recupero e riqualificazione dello stabile, già finanziato dal Comune di Forlì, un percorso di valorizzazione del suo patrimonio e di incremento della sua vocazione ricettiva.”