Consiglio comunale solenne per la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, l’intervento del vicepresidente Marco Piazza

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BOLOGNA – Il Consiglio comunale si è riunito oggi in seduta solenne dedicata alla Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Di seguito l’intervento di apertura del vicepresidente Marco Piazza.

“Oggi il Consiglio comunale di Bologna si riunisce in forma solenne per celebrare la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Lo facciamo quest’anno in forma online perché i tempi terribili che viviamo ci impediscono di riunirci in presenza come abbiamo fatto negli anni precedenti, ma nonostante questo non abbiamo voluto rinunciare a celebrare, come ogni anno, l’approvazione avvenuta 31 anni fa della Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia, ancora oggi fondamentale riferimento per la difesa dei bambini e degli adolescenti di tutto il mondo.

Ma soprattutto in questo anno terribile, abbiamo voluto mantenere questo Consiglio solenne per ribadire la nostra massima attenzione verso infanzia e adolescenza. Attenzione che anzi si intensifica nella consapevolezza che le necessarie norme di contenimento del virus hanno avuto e avranno un impatto forte sui nostri giovani che richiederà delle risposte efficaci.

Nell’ambito del suo “Piano Adolescenza”, il Comune di Bologna è impegnato a monitorare la condizione giovanile e riflette costantemente su dati e ricerche. A ottobre 2019 fu presentata un’importante indagine commissionata a Nomisma, pochi mesi prima dello scoppio della pandemia che in quel momento non era nemmeno prevedibile. Nella ricerca di Nomisma, pre-pandemia, emergeva il forte rapporto con la socialità dei nostri ragazzi che nel 90% dei casi passava il suo tempo libero all’aperto con gli amici e nel 70% dei casi praticava uno sport. Tutte attività che come sappiamo purtroppo la pandemia ha reso molto difficili se non del tutto impossibili durante il lockdown.

Quei numeri così alti, ci danno quindi l’idea dello sconvolgimento portato nelle vite dei ragazzi: l’impossibilità di vivere la quotidianità delle relazioni è stata compensata con un uso spesso smodato dei social e dei videogame di gruppo. Ma pensiamo nello specifico ai bambini di famiglie in situazione di disagio sociale che, a causa dell’isolamento in casa, hanno visto aumentare i casi di violenza familiare. E ancora pensiamo ai minori disabili che nel lockdown spesso si sono trovati da soli e non sempre in grado di fruire della didattica a distanza con un conseguente aumento della loro emarginazione e in alcuni casi sperimentando regressioni significative.

Pensiamo anche ai minori Hikikomori (in isolamento sociale i “Ragazzi ritirati”) di cui questo Consiglio e questo Comune si stanno tanto occupando: si sono visti privati delle poche attività (la scuola in primis) che permettevano loro di rimanere ancorati al mondo sociale. Sui ragazzi in questa condizione di vulnerabilità, il “Tavolo per la promozione del benessere e la prevenzione del rischio in adolescenza” istituito dal comune di Bologna ha in programma un percorso che vedrà a breve la sua prima tappa per rilevare e contrastare tempestivamente questo fenomeno di isolamento il cui aumento sarà uno dei prevedibili effetti della pandemia.

Adesso più che mai quindi è importante parlare e occuparsi dei giovani e, oltre a questo Consiglio solenne, è stata confermata anche quest’anno la più ampia iniziativa “Bologna città delle bambine e dei bambini” che offre molte interessanti iniziative (ovviamente online) di confronto sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza rivolte agli adulti.

E’ fondamentale infatti che gli adulti ascoltino e sappiano capire la voce degli adolescenti. Le loro aspettative, paure e necessità e attraverso queste capire il modo migliore per essere di supporto e aiuto.

Ascolto, conoscenza, comprensione erano già importanti pre-pandemia e saranno decisivi ora per programmare interventi efficaci e adatti al nuovo contesto. Su questi temi saranno preziose le considerazione della nostra relatrice di oggi, la dottoressa Sabina Tassinari responsabile dell’Osservatorio Adolescenti del Comune di Ferrara e di Promeco, ufficio pubblico dell’Assessorato a Cultura, Turismo e Giovani del Comune di Ferrara che opera per favorire il miglioramento dei comportamenti e degli stili di vita negli adolescenti.

La dottoressa Tassinari, laureata in Pedagogia ha affrontato moltissime tematiche adolescenziali nella sua carriera: tossicodipendenza, disagio, dispersione scolastica, bullismo, genitorialità ecc… Ha al suo attivo numerose pubblicazioni sul tema adolescenti e professionalmente si occupa anche di prevenzione, intercettazione del disagio e comportamenti a rischio tra i giovani.

Il monitoraggio è fondamentale per il suo lavoro e pertanto ogni anno, con l’Osservatorio Adolescenti di Ferrara promuove e cura una ricerca su diversi temi che riguardano gli adolescenti.

Oggi ci presenterà i punti salienti dell’ultima ricerca svolta tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 che è particolarmente interessante in quanto è stata estesa a tutta la Regione Emilia Romagna arrivando a coinvolgere 6000 giovanissimi tra gli 11 e i 16 anni equamente ripartiti tra femmine e maschi.

Gli obiettivi generali di questa ricerca e la loro declinazione, sono stati frutto di un concertazione fra i funzionari regionali e i rappresentanti dei territori confrontando le varie esperienze sul campo.

Il risultato ottenuto è un’analisi delle condizioni di vita dei giovanissimi della nostra regione: delle loro opinioni, dei timori, delle speranze per il futuro e infine delle relazioni con i coetanei e con il mondo degli adulti.

Inoltre, per la prima volta, a livello regionale questa ricerca fornisce dati disaggregati anche per adolescenti stranieri di seconda generazione.

La maggiore conoscenza, basata su dati omogenei per tutti, permetterà di strutturare il lavoro con gli adolescenti in modo sempre più efficace.

Ma è importante che ogni adulto che ha contatti con bambini e adolescenti sia consapevole che loro stanno pagando un prezzo molto alto per questa situazione, ed è giusto ricordarlo in questa giornata dedicata a loro. Ascoltiamo dunque la dottoressa Tassinari, con la consapevolezza che oggi siamo tutti coinvolti in prima persona, che tutti siamo addetti ai lavori perché chiunque può fare qualcosa per i nostri giovani, oggi, è chiamato a dare il suo contributo. Concluderà i lavori di questo Consiglio solenne, l’assessora Susanna Zaccaria titolare tra le altre delle deleghe all’Educazione e alla scuola”.