Bologna: Nodo di Rastignano, conclusa la Conferenza dei servizi

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Approvato il progetto definitivo del 2° lotto, 31 milioni per completare la “storica” infrastruttura

BOLOGNA – Si è conclusa con esito positivo la Conferenza dei servizi per l’approvazione del progetto definitivo del Nodo di Rastignano – 2° Lotto che andrà a completare la variante alla SP 65 della Futa con la realizzazione della cosiddetta asta principale Rastignano-Ponte delle Oche.

Da mercoledì 15 aprile tutta la documentazione relativa all’esito della procedura e al progetto dell’opera, nonché tutte le info utili, sono pubblicate a questo link sul sito della Città metropolitana, nonché sui siti dei tre Comuni interessati al passaggio della nuova infrastruttura: Bologna, San Lazzaro di Savena e Pianoro. I documenti saranno inoltre disponibili per la consultazione presso le sedi degli stessi Enti, compatibilmente con le disposizioni in vigore per il contenimento della diffusione del contagio da Covid-19.

Con la pubblicazione della documentazione si conclude l’iter procedurale per la localizzazione dell’opera, in variante agli strumenti urbanistici vigenti dei Comuni di Bologna, Pianoro e San Lazzaro di Savena, l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e la dichiarazione di pubblica utilità.

La realizzazione del secondo lotto del “Nodo” ha un costo stimato di 31 milioni di euro finanziati dal Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 e assegnati alla Città metropolitana nell’ambito del cosiddetto ”Patto per Bologna metropolitana”.

Si tratta di un’opera di 1,6 chilometri che collegherà la rotonda Rastignano alla Fondovalle Savena all’altezza del Ponte delle Oche, consentendo così di risolvere l’attuale strozzatura dell’abitato di Rastignano, rendendo più agevoli e veloci i collegamenti fra il capoluogo e i centri della vallata.

Rispetto al progetto iniziale, le modifiche apportate in seguito alla Conferenza dei Servizi riguardano principalmente: l’implementazione del complesso delle barriere fonoassorbenti e l’introduzione dell’uso di pavimentazioni fonoassorbenti; la duna di mitigazione del complesso tutelato di Villa Luisa con introduzione di un percorso pedonale per il collegamento in sicurezza degli accessi alla stazione ferroviaria di Rastignano e ai servizi di trasporto pubblico su via Toscana; il miglioramento dell’accessibilità al parco del Paleotto mediante modifiche alle aree di parcheggio.

Il cronoprogramma dell’intervento prevede l’approvazione del Progetto esecutivo entro il mese di ottobre del 2020. L’inizio dei lavori, a conclusione delle procedure espropriative e della gara di appalto, è invece previsto per dicembre del 2021 con previsione di conclusione a novembre 2024.

Responsabile del Procedimento e garante delle pubblicazioni e comunicazioni è l’Ing. Pietro Luminasi, dirigente dell’Area Servizi Territoriali Metropolitani.

“La conclusione positiva della Conferenza dei servizi – commenta il consigliere metropolitano delegato alla Viabilità Marco Monesi – rappresenta un ulteriore e importante passo avanti verso la realizzazione di quest’opera tanto attesa. Desidero ringraziare tutto il personale dei Servizi territoriali della Città metropolitana che nonostante il momento di emergenza sanitaria che stiamo vivendo è riuscito a rispettare i tempi, impresa non scontata che dimostra grande professionalità e serietà da parte di tutti.”

Il primo lotto di lavori del “Nodo” fino alla rotonda Rastignano, in parte terminato nell’agosto scorso, é costato quasi 28 milioni di euro: 16,3 milioni di Rfi, circa 9 da Anas e per oltre 2,5, pari al costo di realizzazione della Bretella del Dazio, dal Comune di Bologna che prenderà in carico l’intera viabilità del primo stralcio quale ente proprietario e gestore.