Bologna, contrasto alla povertà alimentare e lotta allo spreco

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Approvato un Protocollo fra Città metropolitana e Istituzione Minguzzi, VOLABO Centro Servizi Volontariato metropolitano e Enti e Associazioni che operano sul territorio

BOLOGNA – Per mettere a sistema e raccordare le risorse del pubblico e del no profit, in un’ottica di sinergia, razionalizzazione e ottimizzazione degli interventi, è stato approvato con atto del sindaco metropolitano il Protocollo “Rete metropolitana per il contrasto alla povertà alimentare e la lotta allo spreco” fra la Città metropolitana, VOLABO Centro Servizi Volontariato metropolitano e gli Enti e le Associazioni che operano sul territorio metropolitano per contrastare forme di povertà alimentare (Antoniano onlus, Arcidiocesi di Bologna, Associazione CIVIBO Onlus – Mense Cucine Popolari, Associazione No Sprechi ODV Imola, Banco di Solidarietà di Bologna ODV, Case Zanardi (Comune di Bologna Area Welfare e Promozione del Benessere di Comunità, Associazione Emporio Bologna Pane Solidarietà, Coordinamento Volontariato Lame), Emporio il Granaio – Comune Minerbio, Emporio Solidale Amalio – Comune San Lazzaro di Savena, Emporio Solidale il Sole Reno Lavino Samoggia onlus, Fondazione Banco Alimentare Emilia Romagna onlus, Fraternità Cristiana Opera di Padre Marella Città dei Ragazzi).

L’obiettivo è quello di valorizzare e potenziare tutto il lavoro già esistente sul territorio, impegnando le Parti a collaborare, definendo e realizzando percorsi e azioni rivolti al mondo delle istituzioni, dei media, delle Associazioni, della scuola, delle aziende e dei soggetti che a vario titolo sono coinvolti nel contrasto alla povertà alimentare e nella lotta allo spreco.

In particolare, in collegamento con l’azione del Fondo metropolitano di comunità, le Parti si impegnano a:

  • dare sostegno ai soggetti in difficoltà economica ed emarginazione sociale, favorendo in loro processi di empowerment e di autonomia;
  • contribuire a ridurre lo spreco di cibo (e non solo) prodotto dalle persone e dall’intera filiera produttiva;
  • promuovere la conoscenza e la valorizzazione delle buone pratiche e del lavoro già sviluppato dai diversi soggetti nel territorio metropolitano (empori solidali, mense, cucine popolari);
  • sviluppare e potenziare la collaborazione fra i diversi soggetti firmatari del Protocollo al fine di ampliare il numero dei donatori di beni alimentari e non solo (aziende produttrici, grande distribuzione…);
  • promuovere percorsi di collaborazione rivolti al mondo della Scuola, delle Istituzioni, delle Associazioni, delle Aziende Sanitarie;
  • sensibilizzare l’opinione pubblica a livello metropolitano, anche attraverso campagne di comunicazione ed iniziative pubbliche.

Per il raggiungimento di tali finalità, le Parti si impegnano a collaborare per elaborare strategie e modalità per:

  • ottimizzare l’utilizzo delle donazioni, mediante il potenziamento della comunicazione e la messa a disposizione di eccedenze alimentari fra i diversi firmatari del Protocollo;
  • ottimizzare i trasporti, mediante una valutazione sulle risorse già presenti e sulle possibili forme e modalità per reperirne di nuove;
  • rafforzare e ampliare la rete dei donatori, mediante una reciproca conoscenza delle diverse realtà donanti presenti sul territorio ed una ricerca condivisa di nuovi donatori;
  • promuovere la proattività dei beneficiari.

Per l’attuazione, il monitoraggio e la promozione delle attività previste dal Protocollo, le parti confermano lo strumento del “Tavolo metropolitano per il contrasto alla povertà alimentare e alla lotta allo spreco”, composto da uno o più soggetti referenti per ciascun Ente e Associazione firmataria che, mediante incontri periodici, elaborerà proposte finalizzate alla realizzazione degli obiettivi del Protocollo e monitorerà il rispetto degli impegni assunti da parte di ciascun ente firmatario (e suoi aderenti).

Il Tavolo è co-coordinato da Città metropolitana e dalla sua Istituzione “Gian Franco Minguzzi” e da VOLABO Centro Servizi Volontariato metropolitano.

Il Protocollo ha validità di 3 anni.