Bicipolitana, definite le linee e i percorsi

23

Sono 135 chilometri per un totale di 14 linee da percorrere in città e verso il mare

CESENA – Integrare e rafforzare la concezione della bicicletta come mezzo di trasporto rilevante nel sistema di mobilità cittadino e valorizzare i collegamenti urbani e tra la città e la costa. Come previsto nelle Linee di mandato e sulla base di quanto emerso nel corso degli incontri tra l’Amministrazione comunale e i Consigli dei 12 quartieri urbani, Cesena avrà la sua bicipolitana, vera e propria metropolitana su due ruote in superficie, dove le rotaie saranno sostituite da percorsi ciclabili e le carrozze dalle biciclette. Lo schema sarà fornito dalle linee cromatiche che collegheranno le diverse aree della città, quartieri e frazioni compresi, consentendo spostamenti rapidi, sicuri e green, a inquinamento zero.

Il progetto della Bicipolitana cittadina dunque, dopo la fase di formulazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e le diverse tappe del percorso, si presenta alla città nella sua totalità di 135 chilometri (121 km + la ciclovia del fiume Savio). Per ogni linea sono state individuate e nominate delle “fermate”, ovvero dei punti posti a distanze più o meno ravvicinate, che definiscono delle tratte geometricamente omogenee tra loro. Lo stato di fatto delle linee viene differenziato su 3 livelli qualitativi: in verde vengono identificate le tratte in cui l’infrastruttura ciclabile è presente, è di buona qualità e dunque non necessita di interventi strutturali (29,2 chilometri). In arancione vengono identificate le tratte in cui l’infrastruttura ciclabile è presente, ma si consiglia comunque una miglioria dell’esistente, al fine di migliorare l’esperienza di viaggio ciclistica (34,7 chilometri ). In rosso invece si segnalano le tratte in cui l’infrastruttura ciclabile non è presente e andrà realizzata completamente (57,8 chilometri).

Oltre alla ciclovia del Savio, le linee sono:

o   1. Emilia Est – da Piazza della Libertà al confine comunale (Gambettola)

o   2. Mare – da Capannaguzzo a Piazza della Libertà

o   3. San Giorgio – dalla Stazione ferroviaria a Bagnile

o   4. Cervese – da Piazza della Libertà a Via del Sale

o   5. Ravennate – Da Piazza della Libertà al confine comunale

o   6. Dismano – da San Pietro in Guardiano a Piazza della Libertà

o   7. Emilia Ovest – da Piazza della Libertà a Capocolle

o   8. Romea – da Borello a Piazza della Libertà

o   9. Cesuola – da Ponte Abbadesse (Via Sorrivoli) a Piazza della Libertà

o   10. Sant’Egidio – da Savio a Martiri Ponte di Ruffio

o   11. Calcinaro – da Pievesestina a Via Medri

o   12. Montaletto – da Ronta a Via del confine

o   C. Circolare

La creazione della bicipolitana è una delle tappe principali del (PUMS) Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, strumento di pianificazione strategica che, in sintonia con gli altri strumenti di pianificazione comunale (Piano per l’Energia Sostenibile e Clima e Piano Urbanistico Generale) e sovralocale, mira a soddisfare le esigenze di accessibilità di tutti i cittadini favorendo uno sviluppo bilanciato dell’accessibilità secondo i principi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica attraverso la formulazione di obiettivi, strategie, azioni e target da attuarsi in un orizzonte temporale di medio-lungo periodo (10 anni) tramite strategie ed azioni concrete. Progettare la mobilità del futuro è un’esigenza assoluta per una città come Cesena che già da anni ha avviato politiche di sostenibilità che consentono all’Amministrazione comunale e ai suoi partner di disegnare una città mettendo al centro la qualità della vita e degli spazi pubblici. Inoltre, le nuove progettualità dovranno tenere in considerazione le evoluzioni socio-economiche che l’attuale contesto COVID ha accelerato, si pensi ai nuovi modelli di consegna domiciliare delle merci o alla pratica dello smart working che spingono a rivedere l’esigenza stessa di mobilità. Il cambiamento di abitudini andrà di pari passo con la progettazione infrastrutturale. In questa direzione procedono i lavori sulla rete ciclabile e sempre in questo verso si pone la mobilità elettrica, considerata come una delle sfide del nostro tempo.

I lavori di manutenzione. Lo scorso autunno la Giunta ha dato avvio ad alcuni rilevanti lavori per la riqualificazione delle piste ciclabili cittadine che in particolare riguardano i principali percorsi che dalla Stazione ferroviaria conducono al centro città, all’Ospedale “Maurizio Bufalini” e al Campus Universitario. I lavori sono dedicati al totale rifacimento del fondo delle ciclabili, con nuovo asfalto in colato rosso, e alla ridefinizione della segnaletica. Pertanto, con lo scopo di rendere i percorsi ciclopedonali più chiari, fruibili, sicuri ed evidenti a tutti gli utenti della strada, proseguono i lavori di miglioramento sugli oltre 92 km di piste del Comune di Cesena, a cui la Giunta ha destinato 97 mila euro. Come già annunciato a inizio mandato, l’Amministrazione comunale si pone l’obiettivo di triplicare, nell’arco dei prossimi anni, la quota di cittadini che per i loro spostamenti quotidiani casa-lavoro-casa e casa-scuola-casa prediligono le due ruote lasciando la propria automobile parcheggiata sotto casa. In questo senso, se da un lato si lavora a un potenziamento delle infrastrutture preparando il terreno alla Bicipolitana, dall’altro si prosegue nell’opera di promozione di progetti di mobilità sostenibile come Cambiamomarcia e Bike to work (quest’ultimo regionale). Solo nel 2020 sono stati 265 i neociclisti, per un totale di  241.249 chilometri percorsi, con un risparmio complessivo di 34,5 le tonnellate di CO2.

Officine di strada. Inoltre, lo scorso febbraio, procedendo nella direzione di una città sulle due ruote, è stata avviata l’installazione di alcune stazioni di gonfiaggio e di manutenzione di emergenza per biciclette inizialmente collocate in punti strategici privilegiando le zone in cui sono presenti i percorsi per ciclisti. Nello specifico, ad oggi sono tre i punti prescelti dal Comune: Ponte Vecchio all’altezza dell’area verde, lato via Farini, piazzola di Via Ficchio a Martorano (sempre lungo il percorso ciclopedonale del Savio) e all’ingresso del parco Ippodromo, in fondo a Via F. Coppi. Queste installazioni si relazionano inoltre alla nascita della ciclofficina all’interno del cortile della scuola media di Viale della Resistenza nell’ambito del progetto #cambiamomarcia. Si tratta di un piccolo ambiente, dotato di allaccio luce e acqua, che offre al suo interno le attrezzature meccaniche di base adatte a piccole manutenzioni sulle biciclette.