
Sabato mattina l’inaugurazione
RIMINI – Sabato 1° agosto, alle ore 11:00, sarà inaugurato il nuovo ponte ciclopedonale di via Barattona, l’opera che permette di ricongiungere via Montescudo, nella zona del Villaggio 1° Maggio, con via Barattona / Via Fornasara , tra Grottarossa e Covignano. Il collegamento, interrotto dal 2016, torna così a disposizione di residenti, pedoni e ciclisti dopo un intervento da 350mila euro sul torrente Ausa.
Il vecchio attraversamento, risalente all’Ottocento e nato per servire un’antica fornace di mattoni della zona, era stato demolito per le precarie condizioni di sicurezza, lasciando per anni un vuoto nella rete di mobilità tra le due sponde del torrente. Il nuovo ponte, con impalcato in acciaio, si sviluppa per una luce di circa 26 metri e una larghezza di 3 metri, dimensioni pensate per consentire il transito in sicurezza sia dei pedoni che dei ciclisti. La struttura è stata progettata per resistere anche alle piene del torrente Ausa, mentre il tavolato di calpestio in legno e i parapetti, verniciati simil corten, garantiscono un migliore inserimento nel paesaggio circostante.
L’intervento non si è limitato alla sola costruzione del ponte. Sono stati risezionati e addolciti i tratti di arginatura in corrispondenza dell’attraversamento e, dove necessario, le sponde sono state consolidate con la posa di pietrame calcareo. Ai due estremi della struttura sono stati realizzati i percorsi di raccordo che collegano il ponte a via Barattona e al nucleo abitato di via Montescudo, in prossimità del Bar Neri: camminamenti larghi 3 metri, delimitati da staccionate in legno, per un risultato che si integra con il contesto naturale dell’area.
Con l’inaugurazione di sabato, a cui prenderanno parte il sindaco Jamil Sadegholvaad, l’assessore ai lavori pubblici Mattia Morolli, il dirigente del Settore Sicurezza idraulica e qualità ambientale ing. Massimo Paganelli ed i tecnici del Settore che hanno curato l’intervento, il quartiere ritrova dunque un passaggio strategico per la mobilità ciclopedonale, atteso da chi vive nella zona.








