Antenne Quartesana, Balboni: “Tema delicato, ma i due impianti sono su area privata”

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municipio-ferraraFERRARA – A seguito di alcuni contatti con i rappresentanti dei comitati cittadini, è previsto nei prossimi giorni un sopralluogo con relativo incontro a Quartesana, alla presenza del Sindaco Alan Fabbri, del Vicesindaco Nicola Lodi e dell’Assessore all’Ambiente Alessandro Balboni.

“Facciamo un po’ di chiarezza perché il tema antenne di telefonia è complesso, delicato e si presta facilmente a malintesi. Le due antenne segnalate dai cittadini di Quartesana sono installate su aree private, non comunali e, per legge, si tratta di aree su cui il Comune non può porre alcun veto, se le installazioni risultano conformi alle norme vigenti. A contrario, per quanto riguarda le aree pubbliche appetibili per nuovi impianti l’amministrazione sta elaborando un Piano Antenne, che sarà pronto nei prossimi mesi e che servirà proprio a stabilire quali sono le zone più appropriate per nuove installazioni e quali aree della città non possano prevederne di nuove, a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Questo a dimostrazione della grande attenzione che riserviamo ad un tema di grande attualità e interesse per tutti”.

Così l’assessore all’Ambiente del Comune di Ferrara, Alessandro Balboni, interviene sulla vicenda delle antenne a Quartesana, segnalata ieri sui media locali da un gruppo di cittadini.

“Ringraziamo i cittadini per l’attenzione e per le sollecitazioni e comprendiamo, senza entrare nel merito della vicenda specifica, le preoccupazioni dei residenti, ma allo stesso tempo rimandiamo al mittente le accuse rivolte alla nostra amministrazione che, per la prima volta a Ferrara, sta mettendo mano con l’intenzione di tutelare la salute e la serenità dei cittadini ad un Piano Antenne. Il Piano farà la fotografia della situazione attuale dei posizionamenti e sarà utile a dare linee guida precise alle nuove richieste di installazione sull’intero territorio comunale privilegiando le aree pubbliche al fine di governare l’intero processo – spiega l’assessore -. Come è noto, da mesi, a Ferrara sono sospese le concessioni di nuovi impianti proprio in attesa dei risultati di questo piano che sarà pronto il prossimo giugno e questo dimostra la forte volontà di vigilare su una situazione in evoluzione che presenta molti punti di attenzione”.

Chiarito questo “le due antenne segnalate dai cittadini nella frazione di Quartesana – ribadisce l’assessore – sorgono su aree private, non comunali, su cui il Comune non può in nessun modo porre veti, in quanto da normativa vigente non dà facoltà alle amministrazioni pubbliche di intervenire”. E prosegue: “Il compito del Comune di Ferrara, in questo caso, è verificare il rispetto dei requisiti di legge e quindi esprimere sulla base di questi un parere di conformità dell’impianto, cosa che è stata fatta. Uno dei due impianti, per il quale inizialmente era stato previsto uno stop in attesa di adeguamenti a mancate conformità a fronte della messa a norma, lo scorso gennaio, ha ottenuto inevitabilmente il via libera mentre per il secondo si tratta di rinnovare i sistemi su un impianto già esistente – aggiunge ancora l’assessore -. Se, come Comune, negassimo l’autorizzazione nonostante i requisiti siano stati rispettati, il nostro diniego sarebbe impugnato in tribunale e ne usciremmo soccombenti con il risultato che le imprese potrebbero comunque installare le antenne, in accordo con i privati proprietari del sito e il Comune si troverebbe le spese legali da sostenere a carico della collettività”.

E’ bene ricordare inoltre che “per quanto riguarda tutti i nuovi impianti (compresi quelli in area privata) le Agenzie regionali di protezione dell’ambiente, nel nostro caso ARPAE, effettuano controlli in via preventiva, al momento dell’autorizzazione all’installazione degli impianti ed anche successivamente, durante l’esercizio delle reti. Controlli che, a quanto ci risulta, hanno riguardato anche Quartesana senza evidentemente particolari rilevazioni a carico di questi impianti – conclude Balboni -. Ringraziando il Parroco del paese per essere stato megafono delle comprensibili preoccupazioni dei cittadini, segnaliamo però che la ricostruzione degli eventi non corrisponde al vero e proprio in nome della delicatezza del tema invitiamo i cittadini a condividere le preoccupazioni e le segnalazioni per trovare insieme eventuali, adeguate, risposte”