Al via Smart Life Festival dedicato a “Umanesimo 5.0”

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Da giovedì 29 settembre, con Quayola, a domenica 2 ottobre a Modena oltre 80 appuntamenti sulla cultura digitale: tecnologia, arte, economia, sanità, scuola e spettacolo

MODENA – Sarà “Gazing Machines”, il talk multimediale con l’artista Quayola e il giornalista Nicolas Ballario, l’incontro di apertura di Smart Life Festival giovedì 29 settembre a Modena (ore 19, chiesa San Carlo), l’iniziativa che si sviluppa fino a domenica 2 ottobre con la partecipazione di oltre 150 protagonisti, tra esperti di nuove tecnologie, imprenditori e rappresentanti del mondo economico, operatori della sanità, insegnanti e pedagogisti che, tra arte e tecnologia, approfondiranno in più di 80 appuntamenti il rapporto tra uomo e macchina, tra reale e artificiale.

È dedicata a “Umanesimo 5.0”, infatti, la settimana edizione del festival della cultura digitale che dedica una specifica sessione alla scuola (Smart Life School, con anche il coinvolgimento degli istituti comprensivi della città) e sviluppa molti altri temi: dai Big Data alla Privacy digitale, dalla Telemedicina alle nuove frontiere della salute, fino Impresa e professioni 5.0, a Human Design, alla Pubblica amministrazione tra accessibilità e partecipazione, alle Media & Performing Arts.

Quest’anno viene proposta anche una ricca programmazione serale con installazioni, performance, deejay set e proiezioni in collaborazione con Future Film Festival: gli appuntamenti si svolgono il venerdì nel cortile della Fondazione San Carlo, il sabato nel cortile del Tempio, domenica al cinema Astra e alla Chiesa del San Carlo.

Gli appuntamenti sono tutti in presenza, ma il festival prevede anche un palinsesto di dirette streaming che potranno essere seguite sul sito www.smartlifefestival.it dove si può consultare il programma completo. Numerosi incontri, inoltre, saranno registrati e resi disponibili sul canale YouTube del festival al termine della manifestazione.

La manifestazione è promossa da Comune di Modena, Fondazione Collegio San Carlo, Fondazione Modena, Unimore, Fondazione Democenter-Sipe, Camera di commercio Modena, Provincia di Modena, Laboratorio Aperto e Forum PA, insieme a After Futuri Digitali, Laboratori Aperti e Future Film Festival.

Il festival svolge con la collaborazione di Forum PA, con il sostegno di BPER Banca e Windtre, la sponsorizzazione di Abitcoop, AD Consulting, Umana ed Hera e la partecipazione di imprese, attive sul territorio in svariati ambiti legati a innovation technology, digitale e formazione che saranno protagoniste di appuntamenti nell’ambito della programmazione. A questa edizione aderiscono anche numerosi enti e associazioni del territorio, tra cui Cna, Confesercenti, Confindustria Emilia e l’Ordine degli Architetti di Modena.

L’obiettivo della manifestazione è quello di promuovere una riflessione diffusa su come affrontare una delle più significative trasformazioni che caratterizzano il tempo presente: la costruzione di “super smart society”, come spiegano i promotori, una società che non si affida alla sola tecnologia per disegnare il proprio futuro ma continua ad avere al centro la dimensione umana e le sfide della sostenibilità sociale ed ambientale.

Le sfide attorno alle quali si sviluppa il modello di società del cosiddetto “Umanesimo 5.0” sono quelle di saper coniugare progresso economico e progresso sociale, saperi tecnico-scientifici e saperi umanistici, interessi individuali e interessi collettivi, ambienti digitali e ambienti fisici, dimensione locale e dimensione globale, integrando in modo inclusivo e sostenibile le nuove tecnologie non soltanto nel tessuto produttivo, ma anche nella vita concreta degli individui e delle comunità.

L’apertura con Quayola, artista di origini romane ma londinese di adozione, considerato tra i più importanti esponenti della media-art a livello mondiale, consentirà di fare il punto sulla sua ricerca realizzata attraverso il digitale, la robotica, l’Intelligenza Artificiale e i software generativi, capace di stimolarci a riflettere sul ruolo dell’uomo nel mondo contemporaneo e sulla necessità di tracciare le coordinate di un nuovo umanesimo in un’epoca sempre più guidata dalle tecnologie.

Durante la manifestazione nella cappella del Collegio San Carlo è visitabile a ingresso libero la sua installazione “Pointillisme”, un omaggio dichiarato al movimento pittorico Ottocentesco del puntinismo sviluppato con tecnologie laser scanning ad alta precisione.