
CESENA – ACROSS THE MOVIES
Storie di musica attraverso il cinema
Rassegna di cinema musicale d’autore
ORE 21:00 AL CINEMA ELISEO MULTISALA DI CESENA
PROIEZIONE UNICA
Con il sostegno dell’Emilia Romagna Film Commission – regione Emilia Romagna
Lunedì 16 marzo ore 21:00
IT’S NEVER OVER, JEFF BUCKLEY
Ospiti musicale dal vivo GIUSEPPE RIGHINI E MARCO MANTOVANI
Dopo il successo raccolto al Sundance Festival e alla Festa del Cinema di Roma arriva anche a Cesena lunedì 16 marzo per una serata speciale di Across the Movies, a 60 anni dalla nascita, It’s Never Over: Jeff Buckley, diretto dalla regista candidata all’Oscar Amy Berg (Deliver Us from Evil, Janis: Little Girl Blue, West of Memphis) e co-prodotto da Brad Pitt.
L’ appuntamento è alle ore 21:00 del 16 marzo al Multisala cinema Eliseo di Cesena per un sentito omaggio, realizzato da Monogawa e Panda Comix, alla figura di Jeff Bucley che con il suo canto angelico, ha saputo in qualche modo tramandare lo spirito fragile e disperato del padre, consacrandosi tra i personaggi di culto degli anni Novanta.
Una serata speciale dedicata ad un’artista che ha lasciato un segno indelebile nella città di Cesena con un memorabile concerto al Vidia Club nel 1995 come unica tappa italiana del tour Europeo.
La pellicola sarà preceduta dalle parole introduttive di Luigi Bertaccini, che prima della proiezione, guiderà il pubblico dentro al contesto storico e culturale che esprime la pellicola. Durante la presentazione ad anticipare la proiezione ci saranno come ospiti i musicisti Houdini Righini e Marco Mantovani che re interpreteranno per il pubblico qualche brano del repertorio di Buckley con un set per piano e voce.
Houdini Righini – autore e cantante, transita per acque che bagnano musica, recitazione, giornalismo, teatro, narrazione, regia e performing art in genere. Numerose e trasversali le collaborazioni in quasi vent’anni di lavoro. Da ricordare l’album d’esordio Spettri Sospetti, Il cofanetto di canzoni e racconti In Apnea e la doppia raccolta di remixes Enciclopedia Completa di Uno Sconosciuto. Marco Mantovani, sound designer, compositore e musicista. Nato a Rimini nel 1973, studia pianoforte classico e jazz, e presto si interessa alla musica elettronica e al field-recording.
Un solo album, il primo (Grace, 1994), è bastato perché Jeff Buckley (1966-1997), figlio del grande Tim Buckley, entrasse nella storia della musica, prima della tragica morte nelle acque di un affluente del Mississippi a trent’anni, nel 1997. Il documentario di Amy Berg ne ricostruisce la vita e l’itinerario artistico nel contesto culturale della New York degli anni Ottanta e Novanta. Raccontato attraverso materiali d’archivio inediti provenienti dal patrimonio personale di Buckley e testimonianze intime della madre Mary Guibert, delle ex compagne Rebecca Moore e Joan Wasser, dei suoi ex compagni di band — tra cui Michael Tighe e Parker Kindred — e di artisti come Ben Harper e Aimee Mann, IT’S NEVER OVER: JEFF BUCKLEY illumina una delle figure più iconiche ed enigmatiche della musica contemporanea.
Spiega la regista Amy Berg: “Non ricordo un periodo della mia vita in cui non pensassi di fare un film su Jeff Buckley. Ci penso almeno da quando ho iniziato a fare film nel 2006. O forse dal ’94, quando per la prima volta ho ascoltato Grace… Mary, la madre di Jeff, è la prima persona che ho incontrato per abbozzare la cosa. All’epoca, 18 anni fa, lei pensava a un biopic. Ma i suoi materiali d’archivio erano indimenticabili: penso per esempio all’ultimo struggente messaggio vocale lasciato in segreteria telefonica. Io ero certa che ne sarebbe venuto fuori un documentario, e nel 2019 la mia proposta è stata accettata. Un bel travaglio d’amore, per noi che non lo abbiamo conosciuto, avvicinarci a lui il più possibile”.
Jeff Buckley nacque il 17 novembre 1966 nella contea di Orange, in California, e morì in un tragico incidente per annegamento a Memphis il 29 maggio 1997. Emerso nella scena avant-garde dei club di New York nei primi anni Novanta, si impose come uno degli artisti musicali più straordinari della sua generazione, acclamato da pubblico, critica e colleghi musicisti. La sua prima registrazione commerciale, l’EP di quattro brani Live At Sin-é, uscì nel novembre 1993 per Columbia Records: catturava Buckley e la sua chitarra elettrica in un minuscolo caffè dell’East Village di New York, il quartiere che aveva scelto come casa. Al momento dell’uscita, nell’autunno del 1993, Buckley era già entrato in studio per lavorare al suo album di debutto Grace, insieme a Mick Grøndahl (basso), Matt Johnson (batteria) e al produttore Andy Wallace. In quella fase furono registrati sette brani originali (tra cui Lover, You Should Have Come Over e Last Goodbye) e tre cover, tra cui Hallelujah di Leonard Cohen e Corpus Christi Carol di Benjamin Britten.
Il chitarrista Michael Tighe divenne in seguito l’ultimo membro stabile dell’ensemble di Jeff Buckley e co-scrisse il brano So Real, aggiunto all’album poco prima della sua pubblicazione. Grace uscì negli Stati Uniti il 23 agosto 1994. Nel giugno 1994, Jeff Buckley e la sua band intrapresero il primo di una serie di tour consecutivi che si sarebbero protratti per oltre due anni. Molto del materiale eseguito durante i tour del 1995 e 1996 venne registrato e pubblicato sia su EP promozionali, come il Grace EP, sia postumo su album come Mystery White Boy e Live à L’Olympia. Il 13 aprile 1995 venne annunciato che Grace aveva fatto guadagnare a Jeff Buckley il prestigioso Grand Prix International du Disque – Académie Charles Cros 1995, premio assegnato da una giuria composta da produttori, giornalisti, dal presidente di France Culture e da professionisti dell’industria musicale. In precedenza, il riconoscimento era stato conferito, tra gli altri, a Édith Piaf, Jacques Brel, Yves Montand, Georges Brassens, Bruce Springsteen, Leonard Cohen, Bob Dylan, Joan Baez e Joni Mitchell. Conclusi i lunghi e impegnativi tour di Grace, Buckley iniziò a lavorare al materiale per il suo secondo album. Tra la metà del 1996 e l’inizio del 1997 sperimentò nuove sessioni di registrazione con la band tra New York e Memphis, con Tom Verlaine come produttore. Terminato quel ciclo di sessioni, Jeff rimandò la band a New York, restando a Memphis per continuare a sviluppare il lavoro in corso e realizzando numerose registrazioni casalinghe su quattro piste, da presentare ai compagni di band e ai dirigenti della casa discografica. Alcune erano revisioni dei brani incisi con Verlaine, altre composizioni del tutto nuove. Buckley iniziò anche una serie di esibizioni soliste regolari – ma per lo più anonime – ogni lunedì sera al Barrister’s di Memphis, dove metteva alla prova il nuovo materiale. Il suo ultimo concerto lì si tenne lunedì 26 maggio 1997. La sera della sua morte, Jeff Buckley stava andando a incontrare la band, in arrivo da New York, per dare inizio a tre settimane di prove in vista del nuovo album My Sweetheart, The Drunk; il produttore Andy Wallace, già al lavoro su Grace, avrebbe poi raggiunto il gruppo a Memphis per registrare il disco. Dopo la morte di Buckley, le registrazioni prodotte da Verlaine e i demo di Jeff furono pubblicati da Columbia con il titolo Sketches for My Sweetheart the Drunk il 26 maggio 1998. A quasi trent’anni dalla sua scomparsa, e con numerose uscite postume, l’eredità di Jeff Buckley continua a crescere e la sua musica a vivere. I suoi fan includono leggende del rock, artisti pop, seguaci fedelissimi e un’intera nuova generazione di appassionati in tutto il mondo. L’unico album in studio pubblicato in vita da Jeff Buckley, Grace, continua a resistere nel tempo.
INGRESSO 10 EURO – PROIEZIONE UNICA
CINEMA ELISEO MULTISALA CESENA
VIALE CARDUCCI 7
47521 CESENA (FC)
INFO 0547/21520 – 3480107848









