‘Abbecedario ribelle per un’educazione emozionale’: idee, esperienze e spunti sulla scuola da Alessandra Sartorio

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Sabato 22 ottobre 2022 alle 11 presentazione libro in via Romiti 13 a Ferrara. Partecipazione libera e gratuita

FERRARA – Raccoglie idee, esperienze e punti di vista sulla scuola e sull’educazione il libro di Alessandra Sartorio  ‘Abbecedario ribelle per un’educazione emozionale’ che sabato 22 ottobre 2022 alle 11 sarà presentato alla biblioteca comunale per ragazzi di Casa Niccolini (via Romiti 13, Ferrara).

La partecipazione è libera e gratuita fino ad esaurimento posti.
Al termine dell’incontro, su richiesta dei partecipanti interessati, verrà consegnato l’attestato di partecipazione.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori
‘Abbecedario ribelle per un’educazione emozionale coniuga la narrazione di un anno di scuola in una prima elementare, con la trattazione e l’analisi di questioni e tesi concernenti la pedagogia, i protagonisti della sua storia e le nuove scoperte delle neuroscienze.
I destinatari sono insegnanti, educatori, genitori, ma anche un più vasto pubblico interessato ai temi della formazione e dell’educazione, che ne ravvisa problematiche e criticità. L’intento è quello di indurre il lettore a interrogarsi sulle proprie modalità educative, offrendo testimonianza di un’esperienza vissuta in una scuola pubblica, da cui trarre spunti di riflessione.

Durante l’incontro di presentazione del libro, pubblicato quest’anno da Armando Editore, l’autrice si propone di raccontare ma anche di ascoltare, unire, raccogliere idee, esperienze e punti di vista, con il desiderio di restituire significato agli immaginari e valore alle identità, inseguendo curiosità e ricerca, per cercare di porre altre domande, altri sguardi, altre visioni e occasioni di riflessione e cambiamento in campo educativo.

Alessandra Sartorio è impegnata da molti anni come insegnante e formatrice lottando per quei principi e quei valori che restituiscono dignità all’essere umano, affinché quella scuola auspicata da Lodi, Ciari, Rodari, Malaguzzi, Milani e prima ancora da molti altri pedagogisti come Freinet o Dewey, possa divenire la norma e non restare relegata a esperienze felici ma isolate. Il periodo storico che stiamo vivendo sta lasciando emergere un forte disagio sociale che si evidenzia con situazioni di violenza, di bullismo e di autolesionismo. La scuola ha la grande responsabilità di farsi carico di questo disagio e di offrire un sostegno ai piccoli e ai giovani, ma anche gli adulti educanti sempre più spesso infelici, frustrati, stressati, vittime sacrificali di cavillosi ingranaggi burocratici e di estremismi valutativi.
Il percorso che compie l’insegnante attraverso il lavoro, lo studio e la ricerca nella scuola, la conduce a una scelta di libertà. Superando e aggirando legacci burocratici e istituzionali, decide di mettere in atto una sua ri-evoluzione pedagogica in una scuola di una cittadina dell’Italia centrale e fa della complessità, della trasgressione, dell’incertezza, del dubbio la sua etica.

Per informazioni:  0532418231 – info.niccolini@comune.fe.it