A Yonggang Huang laurea ad honorem in Ingegneria meccanica all’Università di Parma

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Huang foto dal sito dell’Università di Parma

Cerimonia in Aula Magna per il grande ricercatore cinese che ha prodotto contributi fondamentali nel campo della plasticità, della nano meccanica e dell’elettronica estensibile

PARMA – Dall’Università di Parma un omaggio al lavoro e alle acquisizioni scientifiche di Yonggang Huang, grande ricercatore cinese che ha prodotto contributi fondamentali nel campo della plasticità, della nano meccanica e dell’elettronica “estensibile”.

Il prof. Huang, Jan and Marcia Achenbach Professor of Mechanical Engineering, Civil and Environmental Engineering, and Materials Science and Engineering alla Northwestern University, ha ricevuto oggi in Aula Magna la laurea magistrale ad honorem in Ingegneria meccanica. 

«Yonggang Huang rappresenta una delle personalità più importanti nel suo campo. La sua attività come ricercatore è a dir poco straordinaria. Ha pubblicato più di settecento lavori su riviste specializzate, dei quali quattordici su “Science” e sette su “Nature”, e questi lavori contano più di centodiecimila citazioni», ha detto nel suo intervento il Rettore Paolo Martelli. «Le ricadute di queste ricerche sono di chiara evidenza, e avvalorano una volta di più l’idea di una scienza vicina, vicinissima, alle vite delle persone, anche in casi in cui il legame può non apparire immediato e la “ricaduta” non facile da percepire», ha aggiunto il Rettore, sottolineando il «valore indiscusso» della ricerca scientifica e il suo essere «pilastro centrale non solo per la nostra Istituzione ma per la società» e per il progresso. «Il lavoro del professor Huang – ha rimarcato il Rettore – lo testimonia in maniera diretta, e noi come Università siamo onorati di potergli rendere omaggio con questo nostro riconoscimento».

Anche Marcello Vanali, Presidente del corso di laurea magistrale in Ingegneria meccanica, nel leggere la motivazione del conferimento ha sottolineato «l’elevato profilo scientifico» del prof. Huang, «testimoniato dalle numerose pubblicazioni sulle più importanti riviste scientifiche e dai numerosi premi ottenuti da questo straordinario ricercatore», e anche «le ricadute delle sue ricerche, destinate a lasciare una importante impronta nel mondo delle applicazioni bio-medicali».

Rinaldo Garziera, docente di Meccanica applicata alle macchine, nella sua laudatio ha brevemente ripercorso la carriera di Yonggang Huang. Gli studi sulla plasticità, con lo sviluppo «di un modello teorico che prende il nome di Mechanism-based Strain Gradient plasticity theory (MSG)»; quelli sulla nano meccanica «basata su modelli atomici derivanti dalla fisica, in modo tale da permettere alle leggi della meccanica dei continui di essere applicate fino alla scala nano-metrica», cruciali nello sviluppo delle nanotecnologie. E poi la “Stretchable Electronics”, l’elettronica “estensibile”: una nuova frontiera per i dispositivi elettronici che, per motivi di efficacia nell’ambito delle loro applicazioni, siano costretti a sopportare notevoli deformazioni. «Il professor Huang creò il primo nastro di silicio a cristallo singolo e deformabile. Il nuovo approccio ha prodotto un silicio che può essere deformato allungato più del venti per cento della sua iniziale dimensione, dando così origine al campo dei dispositivi elettronici deformabili e integrabili col corpo umano, atti, ad esempio, a monitorare costantemente le condizioni di salute dell’ospite», ha spiegato il prof. Garziera, che ha aggiunto come il prof Huang sia anche «il fondatore del “mechanically guided 3D assembly”, sfida di lunga data nel campo delle nano tecnologie» e lo ha definito in chiusura «una delle personalità più influenti nel campo dell’intera meccanica».

Dopo la proclamazione spazio alla lectio doctoralis del laureato, intitolata A dynamically reprogrammable surface with self-evolving shape morphing.