A Piacenza il Festival del Pensare Contemporaneo

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Festival del Pensare contemporaneo – conf. stampa 2023-08-31

4 giorni con ospiti del calibro di Saviano, Greco, Strada, Benasayag, Romito, Olid, Bradatan 

PIACENZA – Il dibattito sull’intelligenza artificiale, l’emergenza siccità, le disuguaglianze a tavola, il potere delle parole, la fisica nella musica, il presente dell’Ucraina, il ruolo dell’arte nella crescita collettiva. Temi di forte attualità, sui quali Piacenza “riflette” assieme a personaggi del calibro di Christian Greco (direttore del Museo Egizio di Torino), dello psicoanalista argentino Miguel Benasayag, di Sabina Guzzanti e Roberto Saviano, passando per il filosofo Laurent de Sutter, il musicista Willy Peyote, Cecilia Strada, Cino Zucchi, Marco Cappato, il Cardinale Matteo Maria Zuppi e lo chef pluristellato Niko Romito, solo per citarne alcuni.

Sono più di 100 gli ospiti nazionali e internazionali che dal 21 al 24 settembre danno vita alla prima edizione del Festival del Pensare Contemporaneo di Piacenza, curato da Alessandro Fusacchia (www.pensarecontemporaneo.it/) insieme al direttore filosofico Andrea Colamedici. Nato dall’esperienza pluriennale del Festival del Diritto, di cui Piacenza ha ospitato nove edizioni, l’iniziativa porterà in città protagonisti indiscussi del panorama mondiale culturale e digitale, con oltre 50 incontri, tutti gratuiti, sui temi più diversi e coinvolgenti, ospitati in contemporanea in alcuni dei luoghi più suggestivi della città: Palazzo Farnese, il Salone Monumentale di Palazzo Gotico, Piazza Cavalli, la Chiesa del Carmine, il Centro per le Arti Contemporanee XNL, il Teatro Gioia, Palabanca Eventi. L’obiettivo è quello di creare una piattaforma per l’innovazione e il pensiero critico a 360 gradi, che possa ispirare un futuro più sostenibile e coinvolgere persone di formazione, background ed età diverse.

«La contemporaneità sarà la cifra del Festival non solo nei contenuti – sottolinea la sindaca di Piacenza, Katia Tarasconi – ma anche nella formula agile e dinamica di un evento che invita al dialogo e alla partecipazione attiva del pubblico, con grande attenzione al coinvolgimento delle scuole e degli atenei universitari. Dal lavoro di squadra di Rete Cultura Piacenza, del Comitato promotore e di tutti i partner, che ringrazio, è scaturito un progetto innovativo e di ampio respiro, che ci farà vivere la città a 360°».

«Piacenza accoglie un eterogeneo parterre di grande prestigio –commenta l’Assessore Regionale al Turismo, Andrea Corsini– invitato a riflettere sulle tematiche più attuali: una bellissima opportunità, oltretutto gratuita, per poter anche apprezzare i luoghi più affascinanti di una delle nostre splendide città d’arte. Che il Festival del Pensare Contemporaneo incontri la stessa fortuna del Festival del Diritto di cui raccoglie il testimone, le premesse sono le migliori».

«Di questo festival –sottolinea l’Assessore Regionale a Cultura e Paesaggio Mauro Felicori-mi piace la squadra che c’è dietro, che riunisce le principali realtà della città, con la Regione a fare da testimone attivo. Si dice continuamente, anche troppo, “fare squadra”, “sistema città”, “sinergie”, ma l’abuso delle espressioni talvolta nasconde le solite routine, raccontate meglio. E invece a Piacenza, l’ho percepito anche in precedenti occasioni, fanno sul serio, e allora la Regione non può mancare, perché questa istituzione, oltre a garantire la vita di tutto il tessuto culturale del territorio, di quella cultura diffusa che è tipica delle regioni prospere, deve anche sapere scegliere e investire sulle realtà più promettenti e suscettibili di sviluppo. E allora non si può non vedere come Piacenza, non a caso scelta da Artribune come “città culturale dell’anno”, sia tutta un fiorire di iniziative, dall’XNL con le mostre e le scuole di cinema e teatro, alle novità di Palazzo Farnese, alla secolarità del Duomo, senza dimenticare i dintorni, Veleia e Travo per tutti. E’ facile prevedere che questo festival provocherà una forte attrazione nel Piacentino e nelle province intorno. Ma appare chiara l’ambizione di avere nel tempo, un successo nazionale. Non sarà facile. Un po’ ovunque il “formato” festival, da modalità organizzativa della cultura, è diventato strumento di marketing urbano, anche con esiti turistici e comunque di reputazione delle città, e dunque hanno generato forti investimenti. Ma i Piacentini hanno l’intelligenza e la determinazione per farcela, con l’alimentazione della unità del sistema-Piacenza. E chissà che la centralità fra Bologna e Milano, anziché creare il rischio di essere secondi, non diventi una opportunità per fare convergere su questa riva sud del Po gli abitanti delle due grandi aree urbane. Forza Piacenza! ».

Festival del Pensare Contemporaneo: gli appuntamenti

Si parte giovedì 21 settembre alle 18.30 con “Arti: The Thinking Show”, opening del Festival in Piazza Cavalli insieme ai cantanti Willie Peyote, Guia e Cristina Donà, l’attore Roberto Mercadini, il poeta Guido Catalano, il rapper Rancore, e lo spettacolo delle blogger Francesca Fiore e Sara Malnerich, (conosciute con lo pseudonimo @mammadimerda). Conduce il direttore filosofico del Festival Andrea Colamedici.

Si continua venerdì 22 settembre (dalle 17.00) con diversi incontri: sul tema della siccità con lo scrittore Giulio Boccaletti, il Capo della Protezione civile Fabrizio Curcio e l’esperta Paola Mercogliano; sull’intelligenza artificiale nel dibattito tra il teologo Vito Mancuso e Diletta Huyskes, esperta di impatto sociale ed etica delle tecnologie; si parlerà di pensiero contemporaneo con l’attore e regista Marco Martinelli e la ricercatrice Eleonora Marocchini; di disuguaglianze a tavola con lo chef pluristellato Niko Romito e lo scienziato Daniele Del Rio, partendo dalla proiezione del docufilm 68.415 di Stefano Blasi e Antonella Sabatino. Una lezione inedita è dedicata a Giuseppe Verdi con lo storico e professore all’Università di Pisa Alberto Maria Banti, mentre Lorenzo Gasparrini, Alessia Dulbecco e Giorgiomaria Cornelio si confrontano sul potere delle parole. Alle 18:30 a Palazzo Farnese è previsto il Concerto dei CinqueQuarti diretto da Jhonny Gómez Torres, e alle 19:00 al Teatro Gioia il dialogo su Egizi e Indios con lo psicoanalista argentino Miguel Benasayag e il direttore del Museo Egizio di Torino Christian Greco.

Alle 21.00 a Palazzo Gotico il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale, interviene su Il Presente dell’Ucraina, il futuro di tutti noi, intervistato da Enrico Mentana. La serata si conclude con il concerto filosofico di Eugenio Cesaro, frontman degli Eugenio in Via di Gioia. Sabato 22 settembre il Festival entra nel clou con inizio alle 10:30 e diversi incontri, anche in contemporanea. Si parte con il dibattito sull’intelligenza artificiale insieme all’artista e filosofo Francesco D’Isa, il filosofo Tommaso Ariemma, la storica dell’arte Valentina Tanni e la scrittrice Francesca Matteoni. In contemporanea l’incontro con Annalisa Monfreda, co-founder di RAME, piattaforma che si occupa di educazione finanziaria. Le città del futuro è il tema della lezione con Enrico Giovannini, tra i massimi esperti europei di sostenibilità, assieme a Michela Longo, docente di mobilità sostenibile, Matteo Lucchetti, critico d’arte contemporanea, e l’architetto Cino Zucchi. Il dibattito su Le logistiche che governano il mondo è, invece con lo scrittore Cesare Alemanni. Si prosegue con: il dialogo sul rapporto tra libri e web con la bookblogger piacentina Francesca Crescentini e la booktuber Ilenia Zodiaco; il dibattito sull’intelligenza artificiale con l’avvocato Luigi Viola, il magistrato Valerio de Gioia, la filosofa Daniela Tafani; la lezione Contro lo smartphone con Juan Carlos De Martin, direttore del Centro Nexa, e Stefano Moroni, professore al Politecnico di Milano; la lezione su Andy Warhol e la cultura Pop condotta dallo storico dell’arte Costantino D’Orazio. Alle 15.30 si prosegue negli spazi di Palazzo Gotico con l’attrice, regista e scrittrice Sabina Guzzanti e l’attivista politico Marco Cappato che dialogano su Lo stato della democrazia tra disobbedienza civile e sudditanza tecnologica. Il ricco programma continua con l’incontro con Bel Olid dal Center for the Study of Gender and Sexuality dell’Università di Chicago e la brand strategist Giuditta Rossi; il dibattito sulla montagna con Anna Giorgi, professoressa all’Unimi e curatrice del prossimo Libro Bianco sulla Montagna, e Leonardo Caffo, filosofo e scrittore; la lezione su l’effetto delle tecnologie sul cervello dei ragazzi, con il pedagogista Daniele Novara; l’incontro sulla medicina personalizzata con Silvia Bencivelli, giornalista e scrittrice, ed Elena Masselli, professoressa all’Università di Parma; la lezione di storia su Virginia Woolf e lo spazio delle donne di Valeria Palumbo, giornalista e scrittrice. E ancora: Lucio Rossi, tra i più grandi fisici viventi e uno dei padri del bosone di Higgs, e Alex Braga, tra i musicisti internazionali più affermati nell’usare l’intelligenza artificiale, dialogano di fisica nella musica; la psicologa Monia Ferretti parla di adozioni nella società di oggi; Matteo Saudino, in arte Barbasofia, divenuto celebre per i suoi video didattici su YouTube, parla de l’arte di insegnare; gli scrittori Beniamino Pagliaro e Francesca Coin dialogano su la cultura del lavoro tra boomer e millenials; il Conservatorio Nicolini ricorda la figura del compositore Bruno Maderna a 50 anni dalla sua morte prematura. Chiudono la giornata di sabato l’incontro su l’erotismo con Laurent de Sutter, professore di Teoria del diritto presso la Vrije Universiteit di Bruxelles; l’artista Alessandro Bergonzoni e il sociologo Luigi Manconi, che analizzano il ruolo dell’arte nella crescita collettiva; l’incontro su l’anatomia del corpo e della moda, con la scrittrice Chiara Tagliaferri e la professoressa all’Università Iuav di Venezia, Maria Luisa Frisa. L’ultima giornata di Festival, domenica 24 settembre, alza il sipario alle 10.30 con l’incontro su le Mappe geografiche tra gli scrittori Eraldo Affinati, Annalisa Camilli e Sally Hayden. In contemporanea la filosofa Maura Gancitano e la biologa Antonella Viola dialogano su La medicina di genere. Lo scrittore Marcello Veneziani tiene una lezione sul filosofo Giambattista Vico, mentre Costica Bradatan, filosofo americano di origini romene, presenterà, in anteprima per l’Italia, il suo ultimo libro “Elogio al fallimento”. Altri appuntamenti con il dialogo tra lo scrittore Pedro Gomes e il professore Antonio Aloisi su l’organizzazione del lavoro settimanale nei tempi moderni; l’incontro tra l’amministratore delegato di OGR Torino Massimo Lapucci e la professoressa dell’Università Cattolica Antonella Sciarrone su le nuove finanze degli italiani; la lezione della giornalista Cecilia Sala su come si costruisce una notizia dal fronte; la lectio su Cristoforo Colombo con lo storico Alessandro Vanoli. Il Festival si chiude domenica pomeriggio con la lezione pratica di pensiero del filosofo Stefano Nazzi e, a seguire, un parterre d’eccezione che vede sul palcoscenico del Festival ospiti del calibro di Roberto Saviano e Cecilia strada. Infine il “concerto filosofico” di Niccolò Fabi.

Durante il Festival, 180 studentesse e studenti di 30 delegazioni scolastiche locali e nazionali saranno a Palazzo Farnese per 3 giorni di laboratori, in una vera maratona di co-progettazione, per approfondire alcune delle tematiche più importanti del contemporaneo. Il Festival del Pensare Contemporaneo è organizzato dal Comune di Piacenza e Fondazione di Piacenza e Vigevano insieme a tutta la Rete Cultura Piacenza, con la collaborazione di: Regione Emilia-Romagna, Provincia di Piacenza, Camera di Commercio dell’Emilia, Diocesi di Piacenza-Bobbio.