A chi esita: musica, cinema, divulgazione e impegno civile nell’anniversario dell’Eccidio delle Fonderie riunite

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Domenica 8 e lunedì 9 gennaio – Sala Truffaut e Teatro San Carlo

Federica Doniselli

MODENA – Il 2023 del cartellone MusicaCantoParola si apre nel segno della Memoria: due giornate, 8 e 9 gennaio, immaginate e realizzate in collaborazione con Istituto Storico di Modena e Sala Truffaut per raccontare di arte e impegno civile. Cinema, Poesia e Musica nel nome di Bertolt Brecht, Kurt Weill, Hanns Eisler e Fritz Lang

Domenica 8 gennaio ore 10 – Sala Truffaut, conferenza
Never Surrender – come Brecht e Lang fuggirono al Reich
Sarà Matteo Cavezzali, giovane scrittore e saggista, già collaboratore del Corriere della Sera e de Il Fatto Quotidiano ma anche premiato autore di testi per il teatro a introdurre gli antefatti, le premesse storiche e artistiche e i dietro le quinte del film  ‘Anche i boia muoiono’, partendo proprio dal titolo provvisorio, poi scartato, dell’opera di Lang e Brecht: Never surrender. Ingresso libero
ore 11 – Sala Truffaut | proiezione
Anche i boia muoiono (1943) – regia di F. Lang, sceneggiatura basata su un testo di Bertolt Brecht, musiche di H. Eisler
Tra gli anni Venti e gli anni Quaranta, più di 1.500 scrittori, attori, registi e sceneggiatori, musicisti e filosofi erano giunti a Hollywood dal Vecchio Continente, con la speranza e la grande opportunità di ricominciare da capo, lontano dalla minaccia nazionalsocialista. Tra di loro c’erano Bertolt Brecht, Hanns Eisler e Fritz Lang, che riescono in una produzione cinematografica a far confluire e dialogare le loro arti: Anche i boia muoiono (Hangmen also die) del 1943.
“Nel 1942 a Praga l’uccisione del Reichsprotektor Hans Heydrich scatena una pesante repressione nazista. L’attentatore si è nascosto in città, ma, per evitare rappresaglie sulla popolazione civile, la Resistenza consegna agli occupanti un collaborazionista, procurando false prove della sua colpevolezza.”
Tutto concentrato sui fatti, sostenuto da un ritmo teso e da una fotografia chiaroscurata di James Wong Howe il film si inquadra nel cinema di propaganda dell’epoca, ma Lang non si nega la possibilità di esplorare il tema della giustizia e di quanto si possa oltrepassare i suoi limiti pur in nome di una causa giusta. La sceneggiatura è basata su un testo di Bertolt Brecht, che non fu poi accreditato per diverbi con l’altro sceneggiatore, John Wexley. Le musiche di Hanns Eisler furono candidate all’Oscar.
Biglietto 5.50 euro/Ridotto 4.50
Lunedì 9 gennaio  ore 20.30 –  Teatro San Carlo – conferenza
Cantare la protesta – Weill, Eisler, Brecht, Lenya, Cantacronache
Chiara Ferrari, piacentina, è giornalista pubblicista e si occupa di storia della canzone. La sua conferenza introduttiva al concerto ‘A chi esita’ farà luce sulla storia della canzone di protesta, a partire dal Novecento storico fino ai giorni nostri, raccontando di musica, poesia e politica da Kurt Weill a Cantacronache fino a Ivano Fossati. Ingresso libero
ore 21.30 –  Teatro San Carlo | concerto
NELL’ANNIVERSARIO DELL’ECCIDIO DELLE FONDERIE | A chi esita
Federica Doniselli, Davide Ronzoni voci
Massimo de Stephanis contrabbasso
Giulia Manicardi pianoforte
Una delle frasi più conosciute e citate di Bertolt Brecht consegna per sempre alla storia l’agire pavido di chi comodamente non “siede dalla parte del torto”. Brecht, Weill ed Eisler ci offrono l’esposizione di un campionario umano che incarna vari vizi: il vigliacco de La Canzone del bene stare al mondo, i lussuriosi di Tango balade e La Ballata della schiavitù sessuale, il mortale sfruttamento della classe operaia di Un cavallo si lamenta fra le varie dis-umanità messe a nudo per risvegliare le coscienze. Noi vogliamo riporre le speranze in coloro i quali esitano, nel respiro che precede la scelta fra il comodo e sicuro girare la testa dall’altra parte o “sedersi” dalla parte della ragione. Quattro musicisti, quattro esperienze di vite musicali eclettiche, flessibili, molto diverse tra loro che per questo spettacolo si incontrano e rileggono, arrangiano e interpretano Brecht/Eisler/Weill.  Biglietto 12 euro Ridotto 5 euro (minori di 26 anni e studenti ISSM Vecchi-Tonelli)
Federica Doniselli, nel 2001 consegue il diploma di canto presso il conservatorio “G B. Martini” di Bologna sotto la guida di Donatella Debolini. Frequenta il biennio di specializzazione in musica contemporanea presso lo stesso conservatorio e nel 2008 viene invitata a partecipare al Bologna Festival , sezione Talenti, col programma “Vocathlon: da Dallapiccola a Berio”. Parallelamente allo studio del canto lirico approfondisce altri repertori spaziando dalla musica popolare alla musica antica alla liederistica francese e tedesca. Frequenta seminari sui canti contadini tenuti da Giovanna Marini. Membro fondatore del coro gregoriano femminile “Mediae Aetatis Sodalicium” diretto dal Prof. Nino Albarosa col quale conta innumerevoli esibizioni e premi italiani ed internazionali. Lavora con Moni Ovadia nello spettacolo “Shir del Essalem” che raccoglie canti arabi, sefarditi e cristiani. Conta esibizioni in rassegne e festival italiani ed internazionali tra i quali Ravenna Festival, Settimane musicali di Stresa e del Lago Maggiore, Feste Musicali di San Rocco a Venezia, Sfinx Festival ad Anversa, Tage Alter Music di Regensburg, Glazbene Vecero S. Donatu a Zara.
Davide Ronzoni, attratto dalla magia del teatro fin da piccolo, si diploma in violino e canto lirico e svolge l’attività di artista del coro in diversi teatri italiani e stranieri; Teatro Regio di Parma, la Monnaie di Bruxelles, gran teatro di Bordeaux, Accademia di Santa Cecilia in Roma, Comunale di Bologna. Nel 1984 resta folgorato dallo spettacolo Milva canta Brecht. Da allora decide anche lui di sedersi dalla parte del torto.
Massimo De Stephanis, contrabbassista e compositore, è nato a Napoli nel 1968. Diplomatosi in Contrabbasso al Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro, ha poi conseguito i diplomi accademici di I livello (Conservatorio “G. B. Martini”, Bologna) e di II livello (Conservatorio “A. Buzzolla”, Adria) in Musica Jazz.  Svolge attività professionale dal 1989, prevalentemente in ambito jazzistico, con Mariano Di Nunzio, Sandro Marra Quartet, Andrea Rellini.  Interessato a tutte le musiche afroamericane, dal 1994 suona tango classico e contemporaneo: è attualmente contrabbassista e arrangiatore di Tango Creación e suona col chitarrista argentino Eduardo Contizanetti nei progetti Tango Connections e TangoGroove. Attivo anche in àmbito eurocolto, in veste di solista ha curato la prima esecuzione assoluta di Frammenti, per contrabbasso e nastro magnetico, di P. M. Morgante (Sala Bossi del Conservatorio “G. B. Martini”, Bologna, 1995), e dal 1993 al 2004, e dal 2010 a oggi fa parte in qualità di prima parte e di contrabbasso di fila, del Collegium Musicum Almæ Matris di Bologna. È attivo anche come sessionman in àmbito pop. Da sempre coinvolto in progetti scenici, compone ed esegue musiche di scena (spettacoli con Erri De Luca, Iaia Forte, Moni Ovadia, Rosalia Porcaro, Tita Ruggeri, Oblivion, Alessandra Carloni, Marco Cavicchioli, ecc.). Ha scritto alcuni saggi analitici di argomento jazzistico pubblicati su riviste scientifiche del settore.
Giulia Manicardi, nata a Modena, si è diplomata in pianoforte presso il Conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza sotto la guida del M° F. Scala. Si è laureata con il massimo dei voti e la lode presso l’Istituto di Musicologia dell’Università di Parma. Ha conseguito il diploma accademico di II livello in Direzione d’Orchestra con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “G. B Martini” di Bologna sotto la guida del M° L. Acocella. Ha frequentato i corsi di perfezionamento dell’Accademia Internazionale Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola tenuti da Maestri quali: N. Magaloff, L. Berman, A. Lonquich, B. Petrushansky, J. Demus, S. Fiorentino.  Ha studiato composizione con i Maestri C. Giacomini, C. Landuzzi e tecnica vocale con il M° G. Visintin.  Ha frequentato Corsi di Direzione d’Orchestra con i Maestri V. Tchiftchian (“Accademia di Sofia”), Dorel Pascu (“Accademia Nazionale di Bucarest”), Michael Beck (“Bergische Musikschule”). Ha ottenuto il diploma di merito ai corsi di perfezionamento dell’Istituto “A. Benvenuti” di Conegliano. Ha ottenuto il Diploma ai Wiener Meisterkurse di Vienna sotto la guida del M° S. Mas Conde. Ha frequentato il corso di Direzione d’orchestra presso la Musikhochschule di Lucerna tenuto dal M° Bernard Haitink in collaborazione con Luzerner Sinfonierochester. Ha tenuto concerti con varie formazioni strumentali tra cui l’Orchestra Sinfonica Giovanile di Bucarest, l’Orchestra Sinfonica Festivale di Plovdiv (BG), l’Orchestra Sinfonica Veneziana, Ensemble Cappella Teatina di Bologna, l’Orchestra Filarmonica Emiliana, l’Ensemble Guidantus, AdM Ensemble, Vratza Philarmonic Orchestra (BG), l’Orchestra Sinfonica Alighieri di Ravenna, I Musici dell’Accademia Filarmonica di Bologna, l’Orchestra Sinfonica I. Pizzetti, l’Orchestra delle Terre verdiane. E’ Direttore Musicale del Coro Filarmonico di Modena “L. Gazzotti” con cui ha effettuato numerose produzioni sinfonico corali tra cui: G. Faurè (Requiem, Messe Basse), A. Dvorak (Messa in Re e Te Deum), F. Poulenc (Mottetti), A. Vivaldi (Gloria, Magnificat), H. Purcell (Funeral Sentences), B. Britten (Festival Te Deum, Ceremony of Carols), F. J. Haydn (Nelson Messe, Kleine Orgelmesse), A. Scarlatti (Dixit Dominus), G. F. Handel (Dixit Dominus, Laudate Pueri), W. A. Mozart (Davide Penitente, Grande Messa in do min., Requiem), J. Brahms (Ein Deutsches Requiem, Mottetti), L. Bernstein (Chichester Psalms), G. Rossini (Petite Messe Solennelle), L. van Beethoven (Nona Sinfonia).