91° Congresso Italiano di Esperanto a Salsomaggiore Terme: cultura, scienza e dialogo internazionale

emilia-romagna-news-24SALSOMAGGIORE TERME (PR) – Si apre oggi, 23 agosto, a Salsomaggiore Terme, il 91° Congresso Italiano di Esperanto, organizzato dalla Federazione Esperantista Italiana (FEI APS, www.esperanto.it) con il patrocinio del Comune di Salsomaggiore Terme. L’iniziativa riunirà circa 150 partecipanti provenienti da 21 nazioni, confermandosi come il principale appuntamento annuale degli esperantisti italiani e un’occasione di incontro internazionale tra appassionati di lingua e cultura.

Il congresso, dal titolo “L’Esperanto: la lingua giusta per la scienza”, propone una settimana di conferenze, laboratori, corsi e mostre, dedicate a linguistica, educazione, scienza e dialogo interculturale. Tra le iniziative previste figurano anche concerti serali, con la partecipazione del franco-occitano Jomo, di Clarissa Sabatini, il duo kazako Ĵomart kaj Nataŝa e Lucio Avitabile e gli spettacoli teatrali di Arno Lagrange e di Mario Migliucci.

La FEI, organizzazione nazionale degli esperantisti italiani, è articolata in gruppi locali su tutto il territorio nazionale. Coordina attività didattiche e culturali, promuovendo l’esperanto come strumento di comunicazione neutrale e ponte tra popoli. Collabora con associazioni nazionali e internazionali per favorire lo scambio culturale e linguistico.

L’esperanto è una lingua internazionale pianificata nel 1887 dal medico polacco Ludovico Zamenhof per facilitare la comunicazione tra persone di lingue e culture diverse. Con regole grammaticali semplici e prive di eccezioni, un vocabolario derivato principalmente dalle lingue europee e una pronuncia chiara, è pensato per essere imparato rapidamente e utilizzato.

Il 91° Congresso Italiano di Esperanto, che si chiuderà il 30 agosto, rappresenta un’occasione unica per approfondire la conoscenza della lingua, partecipare a dibattiti culturali e scientifici e incontrare esperantisti italiani e stranieri. Offre una settimana di confronto e scambio tra culture diverse e confermando l’esperanto come lingua di dialogo internazionale e cooperazione tra popoli.