9 maggio: A Valserena presentazione di “Visionaria, archivio figitale della comunicazione”

Alle 11 al Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma nell’ambito di PhySol-FHC: nuove tecnologie per dare visibilità al patrimonio nascosto CSAC

PARMA – Restituire visibilità e accessibilità al patrimonio fragile e nascosto, valorizzando opere normalmente non accessibili per ragioni conservative o per caratteristiche materiali attraverso l’impiego di tecnologie avanzate. Digitalizzazioni gigapixel, scansioni 3D e strumenti di realtà virtuale consentono infatti oggi una nuova modalità di fruizione, rendendo consultabili ed esplorabili materiali altrimenti invisibili al pubblico.

Questa in estrema sintesi l’idea di fondo del progetto PhySol-FHC, che sarà presentato ufficialmente sabato 9 maggio alle 11 allo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma. Nell’occasione il pubblico avrà la possibilità di vivere un’esperienza immersiva attraverso schermi e visori installati nell’Abbazia.

PhySol-FHC – Phygital Solutions for Fragile and Hidden Collections rappresenta un esempio virtuoso di dialogo tra ricerca umanistica, innovazione tecnologica e valorizzazione museale, proponendo un modello replicabile per la tutela, la conoscenza e la diffusione delle collezioni fragili e non esposte. Promosso dall’Università di Parma in collaborazione con Basilink Art nell’ambito del PNRR CHANGES – Spoke 4, interviene sulle collezioni del CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione valorizzando ciò che di solito non è accessibile, facendo leva sulle nuove tecnologie.

Tra i principali risultati divulgativi del progetto c’è Visionaria, archivio figitale della comunicazione, una piattaforma innovativa che integra catalogazione scientifica ed esperienza immersiva. Visionaria rende disponibili 50 opere digitalizzate in 2D, 20 in 3D e un virtual tour degli spazi CSAC, accessibile online, tramite totem interattivi e visori VR.

Tra le opere digitalizzate in 2D figurano I dolci canti del poeta (2000–2009) di Shafik; Senza titolo (Copertina de «Il Giorno della donna», 29 dicembre 1959) di Brunetta; Senza titolo (1939–1940) di Lucio Fontana. Tra i modelli tridimensionali sono inclusi Prigione (1967) di Pinuccio Sciola, 16 animali (1972) di Enzo Mari e Ceramica Y/37 (1969) di Ettore Sottsass jr.

Particolare attenzione è stata dedicata all’accessibilità: il progetto ha sviluppato 10 riproduzioni tattili realizzate con stampa 3D, tra cui Bimbo seduto di Severo Pozzati, Minerva (1956) di Lucio Fontana e Arti umani (1964) di Lorenzo Guerrini, pensate per ampliare la fruizione anche ai pubblici ipovedenti.

La strumentazione tecnologica e i materiali multimediali rimarranno stabilmente in uso nel museo CSAC a disposizione del pubblico e per laboratori didattici. Il progetto Physol-FHC aggiunge così un importante tassello al percorso di accessibilità digitale e fisica del museo e alla conoscenza del patrimonio archivistico intrapreso da CSAC con il progetto PNRR US-ABILITY.

PhySol-FHC si è distinto inoltre per l’attenzione alla formazione: il progetto ha coinvolto giovani studiose e studiosi e professioniste/i dei beni culturali – tra cui Lorenzo Copelli, Martina Miorelli, Beatrice De Francesco, Angelika Otczicz e Jasmine Habcy – favorendo l’acquisizione di competenze interdisciplinari che spaziano dalle digital humanities alla storia dell’arte, fino al project management. L’iniziativa ha contribuito alla crescita di una nuova generazione di professioniste e professionisti del patrimonio culturale, in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale di Digitalizzazione.

Il coordinamento scientifico è stato affidato a Federica Veratelli (Principal Investigator), con Alessandra Acocella (vice-PI) e Cristina Casero, rappresentante per l’Università di Parma dello Spoke 4.

Il 9 maggio CSAC presenta il progetto in occasione dell’International Museum Day ICOM, che quest’anno ha come tema I musei che uniscono un mondo diviso, e delle iniziative per l’ottantesimo anniversario di ICOM.

Interverranno il Rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli, la PI del progetto Federica Veratelli e Jasmine Habcy, Project Coordinator

Info: https://www.visionaria-archivio.it/