Sospensione cautelare immediata e avvio di un procedimento disciplinare per la dipendente denunciata per furto aggravato alla Malatestiana

Il Sindaco e l’Assessore Castorri: “L’Amministrazione interverrà con tutto il rigore e la severità necessari in casi come questo!”

logo-comune-cesenaCESENA – L’Amministrazione comunale di Cesena farà scattare quanto prima la sospensione cautelare immediata per la dipendente della Biblioteca Malatestiana accusata di furto aggravato dopo che a Polizia di Stato ha scoperto nella sua abitazione numerosi libri e altro materiale provenienti dalla Biblioteca. Il passo successivo sarà l’avvio di un procedimento disciplinare “con tutto il rigore e la severità necessari in casi come questo”. A dirlo sono il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore alla Cultura Christian Castorri in una lettera inviata a tutti i consiglieri comunali per informarli dell’accaduto, dopo che avevano ricevuto, tramite la Dirigente del settore Cultura, la comunicazione del dottor Pascarella sull’esito delle indagini avviate dal Comissariato. Nella lettera il Sindaco e l’Assessore evidenziano come le indagini siano state innescate da una denuncia della stessa Dirigente e ribadiscono l’ottimale collaborazione fra Comune e Polizia.

Di seguito il testo integrale della lettera:

“Gentili Consiglieri,

questa mattina il Dottor Michele Pascarella (Dirigente del Commissariato di Polizia di Stato di Cesena) ha comunicato alla Dottoressa Elisabetta Bovero (Dirigente del Settore Biblioteca Malatestiana, Cultura e Turismo), che si sono concluse le indagini, relative ad un furto di documenti di proprietà della Biblioteca Malatestiana, che coinvolgono una dipendente della Biblioteca Malatestiana.
Le indagini erano partite grazie ad una denuncia della Dirigente del Settore, Dottoressa Elisabetta Bovero la quale, appena insediatasi e messasi al lavoro per tradurre in concreto la volontà dell’Amministrazione Comunale di riorganizzare in modo funzionale il Settore, aveva riscontrato episodi anomali nella gestione del patrimonio. Per questo, da subito, aveva attivato tutte le misure necessarie per garantire la necessaria chiarezza e, subito dopo, aveva denunciato alle autorità competenti quanto di anomalo riscontrato.

Ringraziamo quindi la Polizia di Stato di Cesena, diretta dal Dottor Pascarella, per avere svolto le indagini con grande rapidità, attenzione ed impegno, a dimostrazione della sensibilità verso una Istituzione culturale cittadina come la Biblioteca Malatestiana. Evidenziamo inoltre l’ottimale collaborazione fra Polizia di Stato ed Amministrazione Comunale, grazie alla quale è stato possibile individuare, con successo, le responsabilità dei furti e vedere salvaguardato il patrimonio della Biblioteca Malatestiana, così come sarà possibile rafforzare ulteriormente l’organizzazione della sicurezza interna alla Malatestiana.

L’organizzazione della sicurezza, infatti, è parte integrante della gestione di una Istituzione culturale, a maggior ragione se dal notevole valore storico, come nel caso della Malatestiana. Per questo, la prevenzione dei reati non può essere una pratica occasionale, poiché coinvolge una somma complessa di attenzioni rivolte ai visitatori, alle collezioni, al personale e si collega costantemente alle attività dell’istituto culturale (programmazione finanziaria e registrazione dei beni, manutenzione delle strutture e degli impianti, formazione degli addetti).

In seguito alla segnalazione ufficiale della Polizia di Stato, l’Amministrazione Comunale si attiverà rapidamente presso l’Autorità giudiziaria per venire a conoscenza del nominativo del dipendente coinvolto e, immediatamente, darà avvio al procedimento disciplinare nei confronti della persona individuata come responsabile dei furti, adottando il provvedimento di “sospensione cautelare immediata” ed i provvedimenti disciplinari successivi, con tutto il rigore e la severità necessari in casi di questo genere.
In particolare, facciamo notare come il Contratto Collettivo Nazionale di lavoro-comparto Regioni ed Enti Locali, per casi similari a questo, consenta misure disciplinari durissime, che possono giungere sino al licenziamento del dipendente incriminato.

Cordialmente.

Il Sindaco Paolo Lucchi                              L’Assessore Christian Castorri “