Reggio Emilia: Il 17 dicembre si rinnova il Consiglio provinciale

votoREGGIO EMILIA – Dopo la prima elezione delle ‘nuove’ Province – trasformate in enti di secondo grado dalla Legge 56/2014 – che nell’ottobre 2014 aveva visto eleggere Giammaria Manghi come presidente, sindaci e consiglieri comunali sono ora chiamati a rinnovare il solo Consiglio provinciale (la stesa legge prevede infatti per il presidente un mandato di 4 anni, contro i 2 anni del Consiglio).

Le elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Reggio Emilia si terranno sabato 17 dicembre a Palazzo Allende. Il seggio sarà aperto dalle 8 alle 20: subito dopo avverranno spoglio dei voti e proclamazione degli eletti.

Le liste possono essere presentate dalle 8 alle 18 di sabato 26 novembre e dalle 8 alle 12 di domenica 27 nella Sala Commissioni della Provincia di Reggio Emilia, al primo piano di Palazzo Allende.

Alle elezioni 2014 si presentarono due liste: Partito democratico e Terre reggiane. Il Pd ottenne 389 voti pari a 59.731 voti ponderati conquistando 10 consiglieri; Terre reggiane 92 voti pari a 15.470 voti ponderati (2 consiglieri). Le schede bianche e nulle furono 15, l’affluenza alle urne dell’80,9%.

Se, sulla base della popolazione della provincia di Reggio Emilia, il nuovo Consiglio provinciale sarà ancora composto da 12 consiglieri, rispetto al 2014 è invece diminuito il numero degli elettori in seguito alla fusione che ha portato alla nascita del Comune di Ventasso ed al commissariamento del Comune di Brescello. Alla tornata elettorale del 17 dicembre avranno pertanto diritto di voto 41 sindaci e circa 550 consiglieri comunali, 4 sindaci e circa 20 consiglieri in meno rispetto a due anni fa.

L’elezione del Consiglio provinciale avviene con voto ponderato, ossia l’elettore (sindaco o consigliere comunale) che appartiene ad un Comune con un minor numero di abitanti esprime un voto con un valore inferiore rispetto all’elettore (sindaco o consigliere comunale) di un Comune con un numero maggiore di abitanti.

Le ‘nuove’ Province

Con la Legge 56/2014, le Province sono divenute enti di secondo grado ed hanno subito una profonda trasformazione, che ha riguardato anche gli organi amministrativi, non più eletti direttamente dai cittadini, ma espressione dei Comuni del territorio (hanno infatti diritto di voto tutti i sindaci e i consiglieri comunali).

Dal 2014 i nuovi organi sono il Presidente, il Consiglio provinciale e l’Assemblea dei sindaci.

Il presidente, sindaco di uno dei 42 Comuni reggiani, viene eletto ogni 4 anni e ha la rappresentanza legale dell’ente; convoca e presiede il Consiglio provinciale e l’Assemblea dei sindaci; sovrintende al funzionamento dei servizi provinciali e svolge tutte le funzioni attribuite dal nuovo Statuto.

Il Consiglio provinciale, composto da 12 amministratori locali (sindaci o consiglieri comunali) eletti ogni 2 anni, si occupa di approvare regolamenti, piani e programmi; proporre all’Assemblea ed approvare, in via definitiva e previo parere favorevole, il bilancio dell’ente; esercitare le funzioni attribuite dal nuovo Statuto.

L’Assemblea dei sindaci, composta da tutti gli attuali 42 sindaci reggiani, esercita infine compiti propositivi, consultivi e di controllo.

Presidente, consiglieri provinciali e sindaci che compongono l’Assemblea, non percepiscono alcun compenso (gettone di presenza o indennità) per l’attività svolta in Provincia.