Prosegue il “Viaggio fra i tesori” degli Amici della Biblioteca Malatestiana

Loretta Righetti racconta le trasformazioni e gli usi del comune di Cesena logocomplesso della Malatestiana nel corso dei secoli. Domenica 29 novembre ore 10.30 Sala Lignea della Malatestiana

CESENA – Ha 550 anni e ad uno sguardo superficiale può apparire immobile. Invece la Biblioteca Malatestiana ha vissuto un bel po’ di cambiamenti nel corso della sua lunga vita. Scoprire cosa c’era dove oggi c’è qualcos’altro, indagare a cosa era riservato uno spazio diventato poi eccellente, scrutare le antiche foto per stupirsi di come la sagoma dell’antica biblioteca avesse un’aria familiare ma completamente diversa da quella attuale non è solo un esercizio divertente. Ci mostra infatti anche l’evoluzione della biblioteca nel corso del tempo, condizionata da esigenze e mentalità diverse da quelle attuali.

Il tema sarà oggetto di una conferenza pubblica – domenica 29 novembre (ore 10.30 Sala Lignea della Malatestiana) – affidata all’ex bibliotecaria Loretta Righetti, invitata dall’Associazione Amici della Malatestiana (nell’ambito della serie di conferenze “Viaggio tra i tesori della Malatestiana”) ad illustrare i mutamenti vissuti nel tempo dal nostro più insigne istituto culturale.

L’argomento riserva molte sorprese. Chi immagina, ad esempio che fino alla metà dell’800 l’area circostante la statua di Bufalini, che campeggia al centro della piazzetta antistante la biblioteca, era un fazzoletto di verde pieno di alberi e cespugli nel cuore della città?

Chi ricorda che l’attuale sede del Museo Archeologico, oggi curato ed ospitale, fu una stalla che i soldati francesi riservarono ai loro cavalli?

E l’attuale biblioteca moderna cosa conteneva? Com’era sistemata? Come si estendeva il convento di San Francesco i cui frati furono i primi custodi della biblioteca?

I quesiti sono molti e le risposte di Loretta Righetti, di certo puntuali e documentate, saranno altrettante.

La conferenza è aperta alla città.