“Sette bambine ebree”, a cura del Cantiere Simone Weil

sette bambine ebree fronte

Giovedì 5 maggio la rappresentazione presso il Teatro San Matteo

PIACENZA – Si terrà giovedì 5 maggio alle 10.30, presso il Teatro San Matteo, la rappresentazione “Sette bambine ebree” di Caryl Churcill, esito finale del laboratorio teatrale promosso dall’associazione culturale Cantiere Simone Weil, in collaborazione con il Comune di Piacenza. Per tre mesi i gruppi laboratoriali dei licei “Cassinari” e “Colombini” hanno partecipato alle attività teatrali dirette dall’attore-regista Pino L’Abbadessa, con il coordinamento didattico delle docenti Arianna Dadati e Valeria Iengo.

Dopo aver praticato in una prima fase esercizi di training corporeo e vocale, gli studenti si sono misurati con le parole, le situazioni e la messinscena del testo della nota drammaturga britannica. “Sette bambine ebree” di Caryl Churcill è una breve opera teatrale in versi liberi che, attraverso il dialogo tra i personaggi in scena e sette bambine ebree, interlocutrici immaginarie e di epoche differenti, scandisce altrettanti periodi storici, dalla Shoah ai giorni nostri, passando attraverso la creazione dello stato d’Israele, la guerra arabo-israeliana del 1948, la costruzione del muro in Cisgiordania, i razzi di Hamas, e l’attacco a Gaza nel 2008. In definitiva, settant’anni di storia che illustrano le origini e gli sviluppi del cosiddetto conflitto medio-orientale, di cui i personaggi in scena cercano di ricostruire la memoria, preoccupandosi anche di proteggere le bambine dalla durezza della realtà. L’opera vuole quindi essere un contributo poetico e politico alla ricostruzione della memoria collettiva per non dimenticare e un atto d’accusa contro la guerra e la sopraffazione.

L’autrice, Caryl Churcill, una tra le maggiori drammaturghe contemporanee di lingua inglese, è nota per il suo stile teatrale non naturalistico e per tematiche come il femminismo, l’abuso di potere, il colonialismo e la guerra.