Domenica – Live in Parma

ParmaCultura e Innovazione in collaborazione con la Domenica de Il Sole 24 Ore: 15 – 16 – 17 giugno

PARMA –  L’assessorato alla Cultura del Comune di Parma, in collaborazione con la Domenica de Il Sole 24 Ore, presenta la prima edizione di Domenica – Live in Parma: una tre giorni di incontri che, grazie ad interventi e testimonianze di voci autorevoli del panorama culturale e imprenditoriale italiano, vuole dare risalto a differenti temi contemporanei.

La rassegna, in programma dal 15 al 17 giugno, si colloca al principio del percorso di Parma 2020 e quest’anno avrà come tema centrale il rapporto tra Cultura e Innovazione declinato in vari ambiti: dalla letteratura alla scienza, dalla spiritualità alla storia, dalla filosofia alla politica, dal cinema alla musica.

Alcune firme dell’inserto domenicale del Sole 24 Ore incontreranno protagonisti del mondo intellettuale contemporaneo dando vita a dialoghi inediti e stimolanti all’interno dei quali si incroceranno punti di vista non sempre coincidenti ma accomunati da una visione della cultura come forza propulsiva di uno sviluppo sostenibile e sinergico.

“Cultura e innovazione sono al centro degli incontri – ha detto l’assessore alla Cultura Michele Guerra – che si svolgeranno in piazza Garibaldi e nell’Arena Shakespeare di Teatro Due. Questa rassegna, ispirandosi all’inserto culturale domenicale del Sole 24 Ore, vuole offrire dei momenti di approfondimento preziosi e coinvolgenti che vedranno la presenza di ospiti illustri grazie ai quali la nostra città potrà riflettere sul senso e sull’importanza di far impresa culturale”.

“Questa rassegna è un vero e proprio esperimento – ha detto il giornalista del Sole 24 Ore intervenuto in conferenza stampa Alfredo Sessa – incentrato sulla consapevolezza che la cultura possa diventare fattore di produzione. La cultura batte il tempo è stato lo slogan che ha accompagnato Parma al titolo di Capitale della Cultura 2020 e progetti come questo testimoniano che la cultura aiuta anche a capire il tempo”.

Tra gli ospiti che animeranno gli incontri della rassegna saranno presenti Carlo Ossola, Armando Torno, Giulio Giorello, Gilberto Corbellini, Nunzio Galantino, Eugenio Borgna, Vittorio Lingiardi, Guido Gentili, Pier Luigi Sacco, Giulio Ferroni, Marco Carminati, Roberto Escobar, Carla Moreni, Gianni Canova, Francesco Izzo, Pupi Avati e Patrizia Asproni.

Gli incontri preserali saranno ospitati nel cuore di Parma, in piazza Garibaldi, mentre quelli della sera troveranno spazio all’Arena Shakespeare di Teatro Due dove venerdì 15 giugno, alle ore 21, si terrà l’incontro “Politica, cultura e innovazione” in cui Guido Gentili, direttore de Il Sole 24 Ore, intervisterà il sindaco Federico Pizzarotti e i sindaci di Bergamo, Giorgio Gori, e Verona, Federico Sboarina, interrogandosi con loro su come il complesso e conflittuale scenario politico italiano rischi di compromettere la comprensione delle sfide poste dall’innovazione.

Sabato 16 giugno, alle ore 21, sempre nella splendida cornice dell’Arena Shakespeare, il critico cinematografico Gianni Canova presenterà al pubblico lo spettacolo “Charlot, the Tramp”: un’originale mix di lezione, performance e concerto, con cui proverà a raccontare al pubblico che cosa ci emoziona nell’arte di Charlot.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.

In caso di maltempo gli incontri di piazza Garibaldi si terranno all’Auditorium di Palazzo del Governatore, mentre quelli dell’Arena Shakespeare si sposteranno nella sala interna di Teatro Due.

Segue il programma completo di descrizioni degli appuntamenti.

Venerdì 15 giugno

Ore 17.00 – Piazza Garibaldi
Nel vivaio delle comete
(Marsilio Editori)
Dialogo fra l’autore Carlo Ossola e Cesare Azzali

Ora che il XXI secolo è ben avanti nella sua incertezza e difficoltà a creare avvenire, Carlo Ossola, tra i più noti critici italiani, si interroga su quale sia l’eredità più duratura delle civiltà europee. Partendo dai greci e latini, giungendo sino ai giorni nostri, ripercorre le opere di scrittori che hanno parlato del loro tempo e al nostro; non solo «classici», ma ancora eredi di «patriarchi», proponendo un «canone europeo», per riappropriarci di una memoria collettiva attraverso le figure che hanno animato secoli e battaglie.

Ore 18.30 – Piazza Garibaldi
L’arcobaleno sul ruscello. Figure della Speranza
(Raffaello Cortina Editore)
Dialogo fra l’autore Eugenio Borgna e Vittorio Lingiardi

Eugenio Borgna concepisce la speranza come un’inclinazione umana solo apparentemente fragile, in realtà continuamente capace di farci accedere alla pienezza dell’esistenza. Che si tratti delle difficoltà della vita quotidiana o degli abissi della psicopatologia, è dalla conoscenza di sé che nasce la spinta ad aprirsi al futuro e uscire dalla solitudine. Borgna descrive le molte declinazioni della speranza a partire dalle intuizioni di grandi poeti e scrittori come Leopardi e Kafka, oltre che dalla sua lunga esperienza clinica e di pratica della psichiatria fenomenologica. La speranza è da sempre al centro della cura: senza di essa non si riuscirebbe a trovare le parole da rivolgere ai pazienti, a ciascuno quelle che gli siano più consone. È come una stella cometa che illumina le notti dell’anima.

Ore 21.00 – Arena Shakespeare – Teatro Due
Politica, cultura e innovazione
Il Direttore de Il Sole 24 Ore, Guido Gentili, intervista i Sindaci Federico Pizzarotti, Giorgio Gori e Federico Sboarina

Non c ‘è politica senza cultura. A livello nazionale e a livello locale la partecipazione dei cittadini, se vuole contribuire al cambiamento,  deve essere consapevole, e perciò colta.

Ma lo scenario politico italiano, diventato il più complesso e conflittuale d’Europa,  rischia di compromettere la comprensione delle sfide poste dall’innovazione. L’economia, la produzione e  le città non possono permettersi  i tempi e l’incertezza che caratterizzano la politica. Il direttore del Sole 24 Ore,  Guido Gentili,  ne parla con i sindaci di Parma, Bergamo e Verona.

Sabato 16 giugno

Ore 10.00 – Piazza Garibaldi
Verso Parma 2020 – Cultura, infrastruttura dell’innovazione
Incontro con Pier Luigi Sacco, Patrizia Asproni, Alessandro Chiesi e Carlo Galloni
Coordina Francesca Velani

A cura di Promo PA Fondazione

Quanto e come l’investimento in cultura può rappresentare un driver di crescita per le imprese? E come si collega allo sviluppo di processi innovativi? Cosa spinge un imprenditore a sviluppare percorsi a base culturale? Queste le domande che guideranno il dibattito, calcio d’inizio delle riflessioni sulle Imprese Creative Driven verso Parma 2020.

Ore 12.00 – Piazza Garibaldi
Pupi Avati – Il film della mia vita
Il regista Pupi Avati dialoga con Michele Brambilla

Il grande regista bolognese si racconta in un’intervista pubblica con il direttore della Gazzetta di Parma Michele Brambilla: dal tentativo giovanile (fallito) di diventare un jazzista al lavoro come dirigente di un’industria di surgelati, posto lasciato per andare a Cinecittà a cercare fortuna. La sua vita come un sogno, o forse come un film.

Ore 17.00 – Piazza Garibaldi
La natura bifronte dell’informazione scientifica
Incontro con Giulio Giorello e Gilberto Corbellini

Nell’epoca della Rete sembra a prima vista difficile distinguere la buona informazione scientifica da “notizie” incerte, velleitarie e confuse. Tuttavia questo è un problema ben più antico, come sta a dimostrare gran parte del dibattito scientifico a partire almeno da Galileo Galilei.

Ore 18.30 – Piazza Garibaldi
Divi duci guitti papi caimani.
L’immaginario del potere nel cinema italiano, da Rossellini a «The Young Pope»
(Edizioni Bietti)
Dialogo fra l’autore Gianni Canova e Roberto Escobar

Perché il cinema americano quando mette in scena uomini di potere li chiama con il loro vero nome (JFK, Nixon, Lincoln) mentre il cinema italiano ha bisogno quasi sempre di ricorrere a maschere (il divo, il duce, il caimano)? Perché dopo settant’anni di democrazia il nostro immaginario del potere è ancora legato all’idea di intrigo, congiura, complotto,

cospirazione? Perché l’idea che il potere possa anche essere “buono” è così estranea al nostro sentire? Un dialogo sul cinema e sui film per mettere a fuoco una riflessione sulle rappresentazioni del potere. Sul modo in cui il potere evocato sugli schermi del cinema si sia poi radicato nell’immaginario collettivo, l’abbia fecondato e suggestionato, fino a generare contraccolpi e conseguenze anche sulla percezione del potere che gli italiani hanno messo in atto – sia individualmente che collettivamente – nella propria storia e nella propria vita.

Ore 21.00 – Arena Shakespeare – Teatro Due
Charlot, the Tramp
Lezione concerto di e con Gianni Canova
Lorenzo Palmeri, tastiera
Shunya Sugawara, polistrumentista

Diceva Jerry Lewis che descrivere e comprendere il genio di Charlot è come pretendere di misurare l’oceano con una tazza. Impresa impossibile. Impossibile e perfino velleitaria. O ridicola. Così come velleitario sarebbe cercare di afferrare con le parole l’essenza di un’arte che alle parole rinunciava e che trovava nel corpo e nel ritmo le note e gli accordi indispensabili per scrivere la propria partitura comica. Lo spettacolo, concepito come un mix di lezione, performance e concerto, prova a raccontare cosa ci emoziona nell’arte di Charlot. Prova a ricordare cosa ha emozionato quelli che l’hanno amato. Nella convinzione che certe emozioni siano contagiose e che quanto più vengono fatte circolare tanto più producono effetti benefici su chi le condivide. Perché Charlot, the Tramp, è uno di quei comici, rari e preziosi, che non si sono limitati a farci ridere, ma che ci hanno anche aiutato a vivere meglio.

Domenica 17 giugno

Ore 10.00 – Piazza Garibaldi
Il menù della “Domenica”
Il racconto dell’inserto culturale de Il Sole 24 Ore del 17 giugno con Marco Carminati

Ore 12.00 – Piazza Garibaldi
La Letteratura italiana. Proviamo a ripensarla?
(Istituto della Enciclopedia Italiana)
Dialogo fra lo storico della letteratura italiana Giulio Ferroni e Armando Torno

Confronto fra due figure di spicco dello studio e della critica della letteratura italiana a partire dal volume Letteratura che, seguendo tutto il percorso storico della produzione letteraria italiana, ne mette in luce il vario e contraddittorio confronto con l’orizzonte europeo e mondiale, il suo contributo determinante all’espressione letteraria, il rilievo che nei secoli essa ha assunto per la formazione di una moderna identità civile.

Ore 17.00 – Piazza Garibaldi
Dio è Giovane di Papa Francesco, Thomas Leoncini
(Edizioni Piemme)
Presentazione con Nunzio Galantino e Filippo Binini

Incontro dedicato al nuovo libro-intervista che Papa Francesco dedica alle giovani generazioni, rivendicando per loro una centralità, e indicandole come protagoniste della storia comune.
Nel dialogo coraggioso, intimo e diretto con Thomas Leoncini, Francesco si rivolge non solo ai giovani di tutto il mondo, dentro e fuori la Chiesa, ma anche a tutti quegli adulti che a vario titolo hanno un ruolo educativo e di guida nella famiglia. Le Sue riflessioni affrontano con forza, saggezza e passione i grandi temi dell’oggi – da quelli più intimi a quelli maggiormente legati alla sfera sociale e pubblica – mescolando ricordi personali, annotazioni teologiche e considerazioni puntuali e profetiche, senza sottrarsi a nessuna sfida della contemporaneità.

Ore 18.30 – Piazza Garibaldi
Le parole di Verdi
Incontro con Carla Moreni e Francesco Izzo

Verdi è stato non solo un sommo musicista, uomo di teatro innovatore, con un’arcata di titoli in continua evoluzione. Ma è stato anche un efficacissimo comunicatore. Non è un caso se alcune parole delle sue opere più famose sono diventate motti del nostro linguaggio quotidiano: “sempre libera”, “la donna è mobile”, “tutto nel mondo è burla”… Perché Verdi sapeva scolpire pensieri e affetti comuni, con sintesi e profondità, dove raccontava un’Italia che ci rispecchia ancora perfettamente.

Info: info.cultura@comune.parma.it
www.domenicalive.it

Gli incontri sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Gli incontri in Piazza Garibaldi in caso di maltempo si terranno all’Auditorium di Palazzo del Governatore, quelli all’Arena Shakespeare si sposteranno nella sala interna di Teatro Due.