Bologna, Istituzione Biblioteche

Dal 15 novembre il nuovo ciclo di aperture domenicali di Salaborsacomune di Bologna logo

BOLOGNA – Tornano le domeniche in Salaborsa! Anche quest’anno, grazie al sostegno del Gruppo Hera, Salaborsa e Salaborsa Ragazzi apriranno le loro porte ladomenica pomeriggio dalle 15 alle 19, dal 15 novembre al 20 dicembre 2015 e dal 10 gennaio al 20 marzo 2016.

Un’apertura completa: si potranno prendere in prestito libri, musica e film, leggere riviste e connettersi con il wi-fi, ma anche, semplicemente, passeggiare in un ambiente accogliente e ricco di stimoli, curiosare fra gli scaffali o visitare gli Scavi Archeologici, le mostre allestite, l’Urban Center e partecipare agli appuntamenti culturali organizzati ad hoc.
Le aperture domenicali offrono la possibilità a chi non può frequentare la Biblioteca nei giorni feriali di godere dei servizi bibliotecari e l’opportunità, a chi passeggia in centro la domenica, di conoscere un luogo importante per la città. Un’opportunità anche per i turisti che possono apprezzare un luogo di interesse storico e artistico.

L’iniziativa è giunta alla quarta edizione e la domenica a Salaborsa è ormai un’abitudine consolidata che coinvolge un pubblico crescente: le presenze hanno raggiunto una media giornaliera superiore alle 2.500 persone ed è una proposta gradita, come dimostrano le risposte ai questionari distribuiti agli utenti. Un pubblico fatto di lettori abituali e studenti, ma anche di intere famiglie con bambini e persone mai entrate in biblioteca. Un’utenza variegata e in parte diversa da quella del resto della settimana, che dimostra il raggiungimento di un obiettivo importante: non solo l’ampliamento dell’orario, ma anche il raggiungimento di nuove fasce di pubblico.

La domenica pomeriggio è per molti cittadini il momento dedicato al tempo libero, allo svago, alla cultura e alla socialità; con le aperture domenicali di Salaborsa e Salaborsa Ragazzi l’Istituzione Biblioteche intende dare una risposta a queste esigenze; la sensibilità del Gruppo Hera, che ha finanziato anche questo ciclo di aperture, ha reso concretamente possibile la realizzazione del progetto.