XXI EmiliaRomagnaFestival: Gli Archi della Filarmonica del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo il 30 giugno a Imola

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IMOLA (BO) – XXI EMILIA ROMAGNA FESTIVAL

25 giugno – 27 settembre 2021

Mercoledì 30 giugno ore 21.30

IMOLA Rocca Sforzesca

ARCHI DELLA FILARMONICA del FESTIVAL PIANISTICO Int.le di Brescia e Bergamo

GIUSEPPE ALBANESE pianoforte

VICENTE CAMPOS tromba

PIETRO GUASTAFIERRO flauto

PIER CARLO ORIZIO direttore

Musiche di Šostakovič, Britten, Carrara Commissione ERF

Mercoledì 30 giugno (ore 21.30), per il secondo appuntamento alla Rocca Sforzesca di Imola, un concerto di grande prestigio con gli Archi della Filarmonica del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, diretta dal maestro Pier Carlo Orizio, insieme a tre solisti d’eccezione, lo spagnolo Vicente Campos alla tromba, Giuseppe Albanese al pianoforte e Pietro Guastafierro al flauto.

Protagonista della serata insieme agli interpreti, una nuova composizione di Cristian Carrara, scritta su commissione di Emilia Romagna Festival, 4 Emotions per flauto e orchestra d’archi, un lavoro che si interroga su come la musica sia capace di trasferire emozioni. “Il brano, diviso in 3 piccoli movimenti, lascia all’ascoltatore il compito di individuare quali emozioni si nascondano dentro la partitura.” spiega il compositore friulano “Questo perché la musica suscita in ognuno emozioni diverse, spesso contrastanti, legate all’esperienza di ascolto che ognuno ha. Flauto e archi dialogano lasciandosi, di volta in volta, invadere da stati d’animo differenti, provando a costruire un’architettura musicale completamente “emotiva”. Ad ognuno di noi, il compito di dare il nome alle 4 emozioni che si nascondono tra le note“.

In programma anche Young Apollo di Benjamin Britten, una composizione di ispirazione mitologica in cui piano e orchestra si sfideranno su ripidi saliscendi, e il celebre Concerto per pianoforte, tromba e archi n.1 op.35 di Dmítrij Šostakóvič, un brano ricco di citazioni dalle canzoni popolari tipiche dei tempi di Šostakóvič fino al genio di Beethoven.

Interpreti di questo straordinario appuntamento, Giuseppe Albanese, affermato pianista di fama internazionale, reggino di nascita ma faentino d’adozione, fortemente apprezzato dalla critica ma soprattutto amato dal pubblico, in quanto capace di trasmettere con la sua musica un’energia vigorosa e travolgente che emerge con maggior forza nelle sue performance live in cui, non mancano mai una grandissima competenza tecnica e un certo virtuosismo esecutivo. Accanto a lui altri due straordinari solisti: il trombettista spagnolo Vicente Campos, grande professionista e musicista coltissimo, che può  vantare collaborazioni con le maggiori orchestre e gruppi del panorama musicale spagnolo ed europeo nonchè numerose incisioni discografiche con le migliori orchestre da camera spagnole; e il giovane e talentuoso flautista originario di Pompei, Pietro Guastafierro, tra i più apprezzati sulla scena internazionale, ha vinto più di 30 concorsi europei e internazionali, ed è stato più volte ospite, in qualità di solista e in formazioni cameristiche, di prestigiosi Festival come il Falaut Campus, il Livorno Music Festival, e il Severino Gazzelloni Festival.

La Filarmonica del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo, fondata solo nel 2013, può essere considerata oggi una delle migliori nel panorama italiano, in virtù del progetto innovativo e dinamico. Formata prevalentemente da giovani musicisti, la Filarmonica collabora stabilmente con artisti di fama internazionale tra i quali i violinisti Uto Ughi, Salvatore Accardo, Sergej Krylov e i pianisti Martha Argerich, Mikhail Pletnev, Daniil Trifonov, Lilya Zilberstein, Federico Colli, Alessandro Taverna, Roberto Cominati, Ramin Bahrami, David Fray. A dirigerla la bacchetta del maestro Pier Carlo Orizio, direttore d’orchestra, che oltre ad essersi esibito con le migliori orchestre europee, è uno dei fondatori della suddetta Filarmonica del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo. Profondamente interessato alla musica del nostro tempo, ha diretto brani di Arvo Pärt, Sofia Gubaidulina, Krzysztof Penderecky e prime assolute, tra gli altri, di Giancarlo Facchinetti e Mauro Montalbetti.

In caso di maltempo Teatro Stignani.

INGRESSO

I settore € 20 – II settore € 16 – III settore € 12

Gratuità fino a 10 anni

PROGRAMMA

CRISTIAN CARRARA

4 Emotions per flauto e archi
Commissione ERF
Casa Musicale Sonzogno di Pietro Ostali di Milano

BENJAMIN BRITTEN

Young Apollo per pianoforte e archi op. 16

DMITRIJ ŠOSTAKOVIČ

Primo concerto in do minore per pianoforte, tromba e archi

CURRICULA ARTISTI

Giuseppe Albanese tra i più richiesti pianisti della sua generazione, Giuseppe Albanese debutta nel 2014 su etichetta Deutsche Grammophon con un concept album dal titolo “Fantasia”, con musiche di Beethoven, Schubert e Schumann. Segue nel 2015 il suo secondo album DG “Après une lecture de Liszt”, interamente dedicato al compositore ungherese. Di recente pubblicazione i Concerti nn.1 e 2 e “Malédiction” di Liszt per Universal Music. A gennaio 2020 esce il suo terzo CD per Deutsche Grammophon: “Invitation to the dance”, dedicato al balletto e contenente musiche di Weber, Delibes, Tchaikovsky, Stravinsky, Debussy e Ravel.

Invitato per recital e concerti con orchestra da autorevoli ribalte internazionali quali – tra gli altri – il Metropolitan Museum, la Rockefeller University e la Steinway Hall di New York; la Konzerthaus di Berlino; la Laeisz Halle di Amburgo; la Philharmonie di Essen; il Mozarteum di Salisburgo; St. Martin in the Fields e la Steinway Hall di Londra; la Salle Cortot di Parigi; la Filarmonica di San Pietroburgo; la Filharmonia Narodowa di Varsavia; la Filarmonica Slovena di Lubiana; la Gulbenkian di Lisbona, ha collaborato con direttori del calibro di C.Arming, J.Axelrod, J.Conlon, W.Humburg, D.Jurowski, J.Kovatchev, A.Lombard, N.Luisotti, H.Nanasi, A.Nanut, T.Netopil, D.Oren, G.Pehlivanian, A.Sladkowsky, H.Soudant, P.Steinberg, M.Tabachnik, J.Tate, J.Valcuha, J.Webb.

Tra i festival, di particolare rilievo gli inviti al Winter Arts Square di Yuri Temirkanov a San Pietroburgo, al Castleton di Lorin Maazel (USA), all’Internazionale di Brescia e Bergamo e al MiTo SettembreMusica, alla Biennale Musica di Venezia, oltre al Tiroler Festspiele di Erl, il Festival di Colmar, En Blanco y Negro di Mexico City, il Festival di Sintra (Portogallo), il Tongyeong Festival (Corea).

In Italia ha suonato per tutte le più importanti stagioni concertistiche (incluse quelle dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia e della RAI di Torino) e in tutti i più importanti teatri. Negli ultimi tempi il Mº Albanese si è distinto per essere stato invitato a suonare in ben dodici delle tredici Fondazioni Liriche italiane: il Petruzzelli di Bari, il Comunale di Bologna, il Teatro Lirico di Cagliari, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il Carlo Felice di Genova, il Teatro San Carlo di Napoli, il Massimo di Palermo, il Teatro dell’Opera di Roma, il Verdi di Trieste, la Fenice di Venezia, l’Arena di Verona, il Regio di Torino. Già “Premio Venezia” 1997 (assegnato all’unanimità da una giuria presieduta dal Mº Roman Vlad) e Premio speciale per la miglior esecuzione dell’opera contemporanea al “Busoni” di Bolzano, Albanese vince nel 2003 il primo premio al “Vendome Prize” (presidente di giuria Sir Jeffrey Tate) con finali a Londra e Lisbona: un evento definito da Le Figaro “il concorso più prestigioso del mondo attuale”.

Albanese è laureato in Filosofia col massimo dei voti e la lode (con dignità di stampa della tesi sull’Estetica di Liszt nelle “Années de Pèlerinage”) ed a soli 25 anni è stato docente a contratto di “Metodologia della comunicazione musicale” presso l’Università di Messina.

Vicente Campos ha iniziato i suoi studi presso la Musical School di Montserrat (Valencia).

Ha proseguito la sua formazione al Conservatorio Superiore di Musica di Valencia, nella classe di Vicente Prats. Gli è stato conferito il Premio Extraordinario de Fin de Carrera, a conclusione del suo corso di perfezionamento in tromba; ha inoltre ottenuto il premio Gioventù Musicale ed il Primo Premio ‘Mariano Puig’. Ha partecipato al master in Estetica e Creatività Musicale presso l’Università di Valencia.

Come solista si è esibito con le maggiori orchestre e gruppi della scena musicale spagnola. Ha pubblicato numerosi dischi e registrazioni da solista e si è distinto grazie alla registrazione dei Concerti Accademici di Francisco José de Castro ed il Collegium Instrumental, ricevendo un’eccellente recensione dalla prestigiosa rivista Goldberg. Dal 1996 dirige vari corsi musicali nonché il Festival di Musica da Camera di Montserrat (Valencia). Attualmente, è solista del Grup Instrumental, col quale ha ricevuto il National Prize of Music nell’ambito dell’interpretazione, nel 2005. Inoltre, è solista dell’Orchestra Sinfonica di Valencia e dell’ensemble Valencia Brass Quintet. Collabora frequentemente col Collegium Instrumental, è professore di tromba nonché direttore del Conservatorio Superiore di Musica di Castellón.

Pietro Guastafierro è uno dei più apprezzati flautisti sulla scena internazionale. Lo scorso ottobre, ha debuttato con l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, sotto la direzione del Maestro D. Renzetti.

È stato più volte ospite, in qualità di solista e in formazioni cameristiche, di prestigiosi Festival: Falaut Campus, Livorno Music Festival, Falaut Day, Severino Gazzelloni Festival.

Ha vinto più di 30 concorsi Europei e Internazionali tra cui il Concorso Flautistico Internazionale Sergio Zampetti (2018), il VI Concorso Flautistico Internazionale Severino Gazzelloni con il Premio Speciale “Suono italiano” assegnatogli dalla giuria (2017), il concorso A.M.A. Calabria e il concorso Premio Severino Gazzelloni (2011). Si è classificato secondo con primo non assegnato al Premio flautistico Angelo Persichilli (2019).

La sua formazione artistica vanta la partecipazione a importanti masterclass di interpretazione musicale tenute da Maestri di fama internazionale, tra cui: Peter-Lukas Graf, Maxence Larrieu, Felix Renggli, Christina Fassbender, Paolo Taballione, Francesco Loi.

Dal 2016 al 2018 studia nella classe di Jean-Claude Gérard. Nel 2013 vince l’audizione per il triennio di alto perfezionamento artistico nella Classe di Davide Formisano presso l’Accademia “Lorenzo Perosi” di Biella, dove si diploma brillantemente nel 2017.

Si è laureato con il Maestro Salvatore Lombardi nel 2011 presso il Conservatorio Statale di Musica “D. Cimarosa” di Avellino, con il massimo dei voti e la menzione d’onore.

Filarmonica del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo Nata nel 2013 con l’obiettivo di fornire il Festival di una compagine sinfonica in residenza e profondamente rinnovata nel gennaio 2019 da una video-audizione a cui hanno partecipato oltre 200 giovani musicisti, la Filarmonica collabora stabilmente con artisti di fama internazionale tra i quali i violinisti Uto Ughi, Salvatore Accardo, Sergej Krylov e i pianisti Martha Argerich, Mikhail Pletnev, Daniil Trifonov, Lilya Zilberstein, Federico Colli, Alessandro Taverna, Roberto Cominati, Ramin Bahrami, David Fray.

Nel 2017 la Filarmonica è stata protagonista di alcuni importanti eventi in omaggio a Luciano Pavarotti a 10 anni dalla scomparsa: in gennaio alla Royal Opera House di Muscat con Placido Domingo, a settembre in diretta televisiva Rai dall’Arena di Verona, a dicembre di nuovo a Muscat con un importante cast vocale comprendente Francesco Meli, Marcello Giordani, Sumi Jo, Fiorenza Cedolins e i giovani dell’Accademia Pavarotti.

In questi anni la Filarmonica ha proposto un repertorio sinfonico molto ampio, con capolavori di Mozart, Hadyn, Beethoven, Mendelssohn, Čajkovskij, Prokofiev, Rachmaninov. Ha partecipato a produzioni d’opera (Rosmonda d’Inghilterra, Il borgomastro di Saardam, Il castello di Kenilworth al Donizetti Opera Festival) e all’esecuzione di musiche da film (Omaggio a Fellini al Meeting di Rimini). Tra le finalità della formazione c’è quella di avvicinare alla grande musica un nuovo pubblico. Intensa, a tal proposito, l’attività delle prove aperte con ascolti guidati per un efficace coinvolgimento del mondo della scuola.

Nato a Brescia nel 1963, Pier Carlo Orizio si è diplomato in pianoforte sotto la guida di Sergio Marengoni e in direzione d’orchestra con Donato Renzetti, frequentando altresì i corsi di perfezionamento tenuti da Emil Tchakarov (Venezia 1988) e da Leonard Bernstein (Roma 1989). Ha diretto alcune delle principali orchestre europee tra le quali la Filarmonica di San Pietroburgo, la Russian National, l’Orchestra Filarmonica Nazionale Armena, la Camerata Salzburg con Salvatore Accardo solista, la Tchaikovsky Symphony, la Danish National Symphony. Con la Prague Philharmonia ha registrato per la RAI il Concerto n. 1 di Beethoven e il Concerto di Schumann, solista Martha Argerich. Un rapporto speciale lo lega alla Cina, ove è stato direttore artistico del Beijing International Piano Festival. Dal 2008 ha diretto nelle principali sale cinesi orchestre quali la Beijing Symphony e la Shenzhen Philarmonic Orchestra.

Nella sua attività concertistica ha collaborato con nomi leggendari quali Mstislav Rostropovich, Sir James Galway, Rudolf Buchbinder, Boris Berezovsky su invito dei maggiori festival europei.

Profondamente interessato alla musica del nostro tempo, ha diretto brani di Arvo Pärt, Sofia Gubaidulina, Krzysztof Penderecky (solista al flauto Massimo Mercelli) e prime assolute, tra gli altri, di Giancarlo Facchinetti e Mauro Montalbetti.

Nell’aprile del 2018 Pier Carlo Orizio ha diretto nuovamente la prestigiosa Russian National Orchestra: a Mosca per l’inaugurazione del Festival Rostropovich, solista al pianoforte Mikhail Pletnev, e alla Royal Opera House di Muscat, in Oman, solista al violino Sergej Krylov. Nel luglio 2018 ha diretto la Zagreb Philharmonic Orchestra con solisti Julian Rachlin e Mischa Maisky.

Nel 2019 ha esordito con alcune delle più importanti orchestre europee quali la Royal Philharmonic Orchestra e la Belgian National Orchestra.

È docente di Direzione d’orchestra presso il Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia.

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