MODENA – Si è svolta il 16 dicembre 2025, allo SpazioF di Modena, la conferenza stampa di presentazione del programma della XIII edizione de “La corsa di fuochi 2026”, rassegna di teatro, danza e arti performative, alla presenza di Magda Siti, direttrice artistica di Drama Teatro, e di Federica Venturelli, assessora alle Politiche Educative e Rapporto con l’Università del Comune di Modena.
LA CORSA DI FUOCHI 2026
Rassegna di teatro, danza e arti performative
XIII edizione | Gennaio > Aprile 2026 | Drama Teatro, Modena
Un luogo non è mai solo quel luogo.
Quel luogo siamo un po’ noi.
In qualche modo, senza saperlo, ce lo portavamo dentro…
e un giorno per caso ci siamo arrivati.
(Antonio Tabucchi)
Giunge alla sua XIII edizione “La corsa di fuochi”, rassegna di teatro, danza e arti performative che animerà, da gennaio ad aprile, gli spazi di Drama Teatro, ideata e diretta da Artisti Drama, con il sostegno di Regione Emilia-Romagna, Comune di Modena e Fondazione di Modena.
Dopo 11 anni di vita, Drama Teatro oggi, «non è uno spazio ma un luogo – afferma la direttrice artistica Magda Siti – Il primo evoca l’immenso vuoto, il secondo evoca i significati e le relazioni. Luogo non solo di passaggio ma di sosta, un posto intimamente legato alla memoria, alle visioni per il futuro e alla passione di coloro che gli hanno dato forma e continuano a dargliela: artisti, performer, operatori culturali, cittadini…noi e voi. La rassegna è quasi una scusa per intessere e rafforzare relazioni significanti, per trovare il nostro ritmo, per sperimentare senza timore di sbagliare, per improvvisare».
«Come amministrazione comunale siamo contenti di sostenere Drama Teatro per il suo mettere al centro la cultura, una cultura accessibile e diffusa in tutti i luoghi. Apprezzo molto il riferimento all’esserci nei luoghi, perché la città è plurale. La programmazione è molto ricca e penso che il lavoro che Drama svolge all’interno delle scuole sia molto importante nel mettere al centro ragazze e ragazzi e soprattutto la cultura teatrale, che non è solo il diventare professionisti ma dà opportunità e capacità che servono nel quotidiano a empatizzare e ascoltare gli altri», ha aggiunto Federica Venturelli, assessora alle Politiche Educative e Rapporto con l’Università del Comune di Modena.
La rassegna si compone di nove titoli di alcuni degli artisti e formazioni più interessanti del panorama nazionale, con produzioni di drammaturgia originale, rivisitazioni di classici, e un’attenzione particolare alla formazione del pubblico e ai progetti sociali per il territorio, tutto nell’ottica del teatro di ricerca e innovazione. Una rassegna che fa suo un gesto scaramantico come quello delle corna, fortemente radicato nella nostra tradizione culturale: «da Totò a Papa Francesco, passando per i Black Sabbath, ha assunto diversi significati, e per quest’anno abbiamo voluto anche noi appropriarcene per augurarci un anno libero da sfortune. Le corna del diavolo diventano quindi corna scaramantiche, diventano gesto e d’altronde, non è forse il teatro anche gesto (e rito) per scacciare la morte?»
IL PROGRAMMA
Primo appuntamento della rassegna sarà domenica 11 gennaio 2026 (ore 18) con TRASH TEST, di e con Andrea Cosentino, una produzione del Teatro Metastasio di Prato. Trash Test è un collaudo distruttivo delle potenzialità dell’AI di produrre materiali teatrabili. Un happening dove, in collaborazione con gli spettatori, si chiederà all’AI di produrre tranci di scene, dialoghi e trame sempre nuove, per metterne alla prova all’istante l’efficacia e con la stessa mossa carnevalizzarne ogni pretesa di senso. Uno spettacolo clownesco e partecipativo per liberarsi di quel senso di sopraffazione di fronte al ridondante proliferare di contenuti nella rete e all’infinita capacità di produzione testuale delle tecnologie cibernetiche. Trash Test è un teatro che non fa testo, perché gioca a disfare testi, gettandoli nel mezzo dell’arena e facendogli la festa.
Da lunedì 12 a giovedì 15 gennaio 2026 – con tre turni al giorno alle ore 18, 19.30 e 21 -, negli spazi di OVESTLAB, in via Niccolò Biondo 86, Gabriella Salvaterra presenterà NODO IN GOLA, con Giovanna Pezzullo, Arianna Marano, Gabriella Salvaterra, Davide Sorlini, una produzione Artisti Drama e SST – Sense Specific Theatre. Per un gruppo ristretto di 18 persone alla volta, lo spettacolo, presentato nella sua nuova versione creata a febbraio 2025, si presenta come un’esperienza immersiva poetica e sensoriale nella quale Gabriella Salvaterra, insieme alla sua compagnia SST – Sense Specific Theatre, prova a riconoscere la confusione e lo smarrimento che può arrivare nelle nostre vite come un evento atmosferico, e guardare insieme a quei timori che si nascondono nei nostri labirinti e che da lì scrivono parte della nostra storia. Una creazione che rappresenta un punto di svolta importante nel suo percorso artistico, un intimo susseguirsi di poesie sensoriali ispirate e guidate da ciò che non diciamo a nessuno.
Un focus su Dostoevskij, realizzato con il contributo e patrocinio di Comune di Modena – Assessorato alle Politiche Educative e Rapporto con l’Università, è rappresentato dai due spettacoli, Il coccodrillo e Dal sottosuolo, e coinvolge anche l’Istituto Cattaneo-Deledda.
Tratto dall’omonimo e incompiuto racconto di Dostoevskij, sabato 7 febbraio 2026 (ore 21) e domenica 8 febbraio 2026 (ore 18), va in scena IL COCCODRILLO di e con Tommaso Taddei, una produzione GOGMAGOG. Eccessivo paradossale, caustico e umoristico, ne Il coccodrillo, utilizzando il corpo come metafora e anticipando altre e più tremende metamorfosi novecentesche, l’autore accompagna in una riflessione attorno al concetto di verità, tratteggiando con sarcasmo il culto del profitto, l’ascesa della borghesia, la passione per i centri commerciali e il positivismo. Dostoevskij definì Il coccodrillo una birichinata letteraria scritta soltanto per far ridere, ma forse anche questa sua definizione era solo una…birichinata.
Domenica 22 febbraio 2026 alle ore 18 va in scena DAL SOTTOSUOLO. UNDERGROUND di e con Barbara Mazzi e Francesco Gargiulo, con la partecipazione di Christian Di Filippo, una produzione A.M.A Factory, in coproduzione con Teatro Libero di Palermo, dal progetto Fahrenheit 2020#ArtNeedsTime ideato da Il Mulino Di Amleto. Un esperimento di teatro espanso che sprofonda nel sottosuolo dei pensieri, del cinismo, del tormento e del nero, un gioco in cui le cui parole dello scrittore russo emergono in tutta la loro violenza e gli spettatori, affrontando scelte di carattere etico ed emotivo, diventano i veri protagonisti dello spettacolo. La drammaturgia originale infatti richiede a loro di rispondere a una serie di domande che li pongono in una posizione scomoda, prima come comunità, poi come singoli individui, sentendosi partecipi di un’esperienza collettiva che dal loro personale sottosuolo li farà riemergere alla luce. Tutto ciò realizzato grazie a dispositivi ludici ideati dai performer, un gioco interattivo e un dj set con visual art e musica elettronica.
Domenica 1 marzo 2026, alle ore 18, va in scena HIJOS DE BUDDHA/Studio 1 di Nicolò Sordo, regia Alessandro Rossetto, con Marina Romondia e Fatou Malsert, Alejandro Bruni, Giorgio Squilloni, e con la partecipazione di Roberto Latini, promosso da RARA, con il sostegno di Casa Fellini – Gambettola. L’ispirazione è una storia vera, quella di Maria Sanchez Misericordia, che non è stata buona con la vita e la vita non è stata buona con lei. Badante, buddista, cleptomane e quasi alcolizzata, cerca disperatamente l’amore in chiunque sia disposto a darglielo. Spagnola, approdata a Roma per motivi che anche lei ha dimenticato, sfrutta la bellezza di GiraGira, una ragazza arrivata dall’Africa con un figlio, facendola prostituire per un permesso di soggiorno che non è in grado di farle avere. Quando GiraGira estinguerà il suo debito cambierà nome, otterrà i documenti e Maria Sanchez pagherà la propria infelicità a prezzo intero… Al termine dello spettacolo, seguirà l’incontro NON È FINITA FINCHÉ NON È FINITA. La drammaturgia come starting point, con interventi di Enrico Castellani di Babilonia Teatri, Alessandro Rossetto e Nicolò Sordo.
Si prosegue domenica 8 marzo 2026, alle ore 18, con MILANO EURO BABY, testo e regia di Giulia Sangiorgio e Nicolò Sordo, con Rossana Cannone, Alexandra Florina Lovin, Nicolò Sordo e la presenza sonora di Silvia La Notte, una produzione Pergine Festival, con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. Come in un match all’ultimo sangue, in Milano Euro Baby si incontrano tre storie: quella di Silvia La Notte, pugile e kickboxer, campionessa mondiale, quella di una pugile incinta e senza nome di fronte alla sfida della vita, e quella di The Doll, una killer il cui unico affetto è un tucano con il becco forato da un proiettile. Solo una di queste tre storie è totalmente vera. Realtà e finzione si mescolano pericolosamente, tra la Milano dei primi anni Duemila con le sue cumpa, la Romania di Ceaușescu e la Colombia, e la Tokyo di oggi. L’immaginario oscilla tra eroismo, mitologia e decadenza. È sempre la decadenza la cosa interessante, la totale distruzione di tutto, la permanenza dell’amore, seppur sotterraneo come un vagone della metro e il tentativo di persone vitali e disperate che danno uno strappo alla routine e agli schemi societari per consegnare alla vita “una goccia di splendore”.
Domenica 29 marzo 2026, alle ore 18, va in scena NIKITA, drammaturgia e ideazione di Francesca Sarteanesi e Tommaso Cheli, con Francesca Sarteanesi, anche regista, e Alessia Spinelli, produzione SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione/Teatro Metastasio di Prato, con il sostegno di Teatri di Pistoia Centro di Produzione Teatrale. Per i compleanni, matrimoni e altre occasioni, Nikita arriva sempre con un regalo impacchettato perfettamente dentro una carta a fiori blu. L’aspettativa di chi lo riceve è parecchio alta ma l’eccitazione lascia campo libero alla delusione. Il regalo è più o meno sempre lo stesso: un centrotavola di porcellana, neanche brutto, ma spaccato in più parti. Nikita si lava a pezzi per risparmiare tempo e acqua. L’odore non è lo stesso, va detto, ma lo camuffa bene con i Tesori d’Oriente. Dice di adorare l’Oriente e una volta è arrivata fino a Lignano Sabbiadoro. «È l’America che ci ha rovinato», ripete spesso, forse perché ha in testa un’idea di società vagamente comunista. Proprio lei, che non sa condividere nemmeno una bottiglia di rosso della casa.
Domenica 12 aprile 2026, alle ore 18, I Sacchi di Sabbia presentano PLUTO, con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano, una produzione I Sacchi di Sabbia/Compagnia Lombardi-Tiezzi, in collaborazione con Kilowatt, Armunia e con il sostegno di MIC e Regione Toscana. Protagonista del Pluto, l’ultima commedia di Aristofane, è il Denaro. Solo un teatro potentemente simbolico come quello di Aristofane poteva introdurre un simile personaggio-allegoria – Pluto, il dio della ricchezza – costruendogli intorno una bizzarra teoria economica e una ancor più bizzarra avventura. Cremilo, un ateniese qualunque, ha un problema pressante: come mai chi è ingiusto arricchisce e chi è giusto versa nella povertà? La risposta è semplice: Zeus, invidioso degli uomini, ha accecato Pluto, il dio della ricchezza, che da quel momento non sa più distinguere gli onesti dai disonesti, e finisce per premiare i secondi a danno dei primi. L’impresa di Cremilo, è delle più difficili: restituire la vista a Pluto a ogni costo, così da permettergli di arricchire solo i giusti e di convincere gli ingiusti a convertirsi.
Ultimo spettacolo della rassegna domenica 19 aprile 2026, alle ore 18, è ENOUGH, coreografia e regia di Lara Guidetti, con Michele Who e Gabriel Interlando, una co-produzione SPaCCa/Sanpapie e Artisti Drama. Il lavoro si ispira al romanzo Narciso e Boccadoro di H. Hesse, non come semplice dualismo tra spirito e carne, ma come enigma dell’identità che si fonde con una relazione di amicizia, amore, affinità elettiva. Narciso, chiuso nella contemplazione, rifugge il mondo perché lo sente troppo rumoroso e vivo per essere abitato senza perdersi. Boccadoro, al contrario, si lascia attraversare dalla vita, dalla bellezza, dalla materia, ama perdutamente ciò che lo consuma. L’uno è per l’altro ciò che manca, che completa e ferisce, non c’è unione possibile. Un duetto maschile come dispositivo coreografico per interrogare la natura del doppio, intesa come coabitazione impossibile di due spinte interne, la tensione verticale della mente e l’impulso centrifugo del corpo. In scena non due personaggi, ma un solo organismo diviso, che si sdoppia per poter essere visto, analizzato, esploso. Il movimento nasce dalla distanza tra queste forze, si costruisce su slittamenti, attriti, deviazioni, come una danza della separazione necessaria e della vicinanza che brucia perché irrealizzabile.
EVENTI EXTRA
La rassegna punta a rafforzare il legame tra spettacolo e formazione attraverso un’offerta culturale integrata con progetti educativi rivolti al pubblico. Tra questi, si inserisce TRE PASSI – esperienza di ascolto attivo, un ciclo di tre incontri esplorativi – 1 febbraio, 13 marzo, 9 aprile 2026 -, intorno all’arte della scena rivolti al pubblico, a cura della drammaturga e regista Rita Frongia. Non un corso di recitazione e nemmeno un laboratorio di teatro, ma un’esperienza di ascolto attivo, di riflessione e dialogo intorno ai processi creativi dell’arte del teatro. Attraverso un approccio guidato e un cauto e piccolo “fare”, gli incontri desiderano interrogare una dimensione più intima e profonda di ciò che accade sulla scena. Tre passi come invito a stare più vicini al teatro, in quanto il pubblico è parte attiva e integrante dell’opera dal vivo.
Il 28 febbraio 2026 si svolgerà UNDERDOGS (certe storie alzano la testa), laboratorio di drammaturgia con Nicolò Sordo, vincitore del premio Riccione Teatro Pier Vittorio Tondelli nel 2021 con Ok Boomer (Anch’io sono uno stronzo), che ha debuttato al Romaeuropa Festival con la regia di Babilonia Teatri. Nell’anno corrente un altro suo lavoro, Perfect Days, è vincitore di MaturAzione III del Teatro Stabile del Veneto, progetto dedicato al nuovo teatro contemporaneo. Tra gli altri suoi testi, Safari Pomodoro, diretto da Elio De Capitani e prodotto dal Teatro Elfo Puccini, e Drained! (Sdrenati) a cura di NoveTeatro. Con lo pseudonimo Niki Neve, ha pubblicato la raccolta di racconti Col Angeles, vincitore del Premio Scritture di Lago 2022, e l’album di canzoni Inferno Grande.
Nella primavera 2026 si concluderà il progetto artistico e di ricerca sociale IL MIO VALORE, promosso e organizzato da Artisti Drama, con ANS Anziani e Non Solo e Auser Modena, in collaborazione con CRID (Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e vulnerabilità) – UNIMORE e con il sostegno della Regione Emilia Romagna. Tra marzo e aprile, si svolgerà una tournée di 6 appuntamenti nella bassa modenese (Mirandola, 27 marzo, Soliera, 28 marzo, Concordia, 22 aprile, Marano, 23 aprile, Carpi, 28 aprile, Cavezzo, 30 aprile), durante la quale saranno portati una performance e alcuni video-ritratti per sensibilizzare sul tema dell’ageismo di genere, un pregiudizio profondo e pervasivo, che riduce la vecchiaia femminile a un tempo di perdita, indebolimento e silenzio, cancellandone la forza vitale, politica e simbolica. Il progetto, sotto la direzione di Magda Siti, coinvolge le attrici under 35 Giorgia Favoti e Nicoletta Nobili, e il videomaker Stefano Massari, per riportare al centro le donne nella terza età come risorsa, presenze vive, autentiche, libere dallo sguardo giudicante e capaci di affermare sé stesse al di là dei ruoli imposti.
Info e prenotazioni
Drama Teatro, viale Buon Pastore 57, Modena – Tel. 059 8722717
Email segreteria@dramateatro.it
Sito www.dramateatro.it/la-corsa-di-fuochi-2026/
Fb @Drama Teatro – Ig @dramateatro
Biglietti
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