Bologna

Domani ore 16.30 a Bologna inaugurazione della mostra “Emanuele Becheri. SCULTURE”

Emanuele Becheri
Figura, 2024
Terracotta, ossidi, cm 33 (a) x 30,5 x 11
Courtesy l’artista e CAR Gallery

BOLOGNA – Dal 25 gennaio al 15 marzo 2026 i Musei Civici d’Arte Antica del Settore Musei Civici del Comune di Bologna sono lieti di presentare nella sede delle Collezioni Comunali d’Arte la mostra di Emanuele Becheri SCULTURE, a cura di Lorenzo Balbi, promossa in collaborazione con CAR Gallery.

L‘inaugurazione si svolge sabato 24 gennaio 2026 alle ore 16.30.

Il progetto espositivo rientra nel programma istituzionale di ART CITY Bologna 2026 (5 – 8 febbraio), il palinsesto di mostre, eventi e iniziative promosso dal Comune di Bologna con il sostegno di BolognaFiere in occasione di Arte Fiera.

La personale SCULTURE si inserisce nel percorso di visita delle Collezioni Comunali d’Arte creando un dialogo diretto con il contesto del museo “ambientato” al secondo piano di Palazzo d’Accursio, che espone opere dal Medioevo al Novecento in sale storiche decorate con affreschi e arredi d’epoca, ricreando l’atmosfera delle antiche residenze cardinalizie.

Il titolo, essenziale e aperto, richiama l’ambito di ricerca espressiva che l’artista porta avanti da oltre un decennio con una pratica plastica tra figurazione e informale, che si inscrive consapevolmente all’interno di una tradizione scultorea ampia e stratificata, che va da Medardo Rosso ad Arturo Martini, da Auguste Rodin a Constantin Brâncuși, da Amedeo Modigliani a Lucio Fontana.

Le sette opere modellate in terracotta macchiata di pigmenti – forme umane o animali, teste, figure, autoritratti, presenze sospese tra introspezione e umanità –, tutte inedite e realizzate tra 2021 e 2025, sono collocate in sei sale, posizionate ognuna al centro dello spazio. Questa scelta allestitiva mette in risalto il rapporto tra scultura e ambiente, invitando i visitatori a osservare ogni lavoro come un incontro individuale, in cui il silenzio e la solitudine diventano parte integrante dell’esperienza di fruizione.

La relazione tra le sculture di Becheri e l’architettura del museo crea un percorso scandito da pause e confronti, in cui il passato delle collezioni e la contemporaneità dell’intervento artistico si riflettono reciprocamente. La mostra offre così una lettura essenziale e concentrata della pratica scultorea dell’artista, proponendo un attraversamento fatto di presenze discrete, forme in ascolto e inattese risonanze con il luogo che le accoglie.

Scrive il curatore Lorenzo Balbi nel testo critico che accompagna la mostra: “Le opere in mostra non si offrono come immagini compiute o come rappresentazioni stabilizzate. Al contrario, sembrano trattenere qualcosa, rimanere in uno stato di sospensione, come se fossero colte nel momento stesso della loro formazione. Solitudine, Stupefatto, Autoritratto, Figura: i titoli non descrivono, ma orientano lo sguardo verso una dimensione interiore, psichica, quasi emotiva, che non trova mai una traduzione letterale nella forma.”

Nella Galleria Vidoniana (Sala 4), spazio di rappresentanza del Cardinale Legato, unitamente alla Sala Urbana tra gli ambienti di maggior effetto per il visitatore, sono collocate le due sculture di più recente produzione Solitudine 02.06.2025 e Stupefatto (2025).

In Solitudine 02.06.2025 la testa allungata e orizzontale appare come un corpo disteso, quasi schiacciato dal proprio peso. Non è un ritratto, né una maschera: è una presenza che sembra farsi carico di una condizione, più che di un’identità. La materia conserva le tracce del gesto, le irregolarità, le tensioni interne, come se la forma fosse il risultato di una pressione continua, di un lavorio che non si è mai del tutto concluso.

Stupefatto è una scultura singola, che assume tuttavia una posizione centrale nella ricerca di Becheri. Non si tratta di una variazione seriale, ma di un autoritratto, inteso non come esercizio di riconoscimento fisionomico, bensì come spazio di riflessione sullo statuto stesso dell’immagine di sé. Il volto, colto in una condizione di sospensione e di apertura, non restituisce un’identità stabile, ma una soglia: uno stato di attenzione, di esposizione, di lieve spaesamento. In questa scultura l’autoritratto non funziona come affermazione, ma come interrogazione. Stupefatto rende visibile come, per Becheri, la scultura non sia mai il risultato di un modello da replicare, ma l’esito di un processo aperto, condotto direttamente nella materia.

Il topos, storicamente carico, del volto dell’artista viene svuotato di ogni intenzione celebrativa o narrativa anche nell’Autoritratto (2025) visibile nella Sala 7 (ala dei Primitivi). Ciò che emerge non è tanto un’immagine dell’artista, quanto una condizione mentale, un tempo interiore che si deposita nella materia.

Nelle restanti quattro opere, tutte intitolate Figura (2021, 2023, 2024, 2025), il corpo umano è ridotto all’essenziale, come se fosse il residuo di un processo di sottrazione. Non c’è descrizione anatomica, né volontà espressiva in senso tradizionale. Eppure, queste forme mantengono una forte carica di umanità, una presenza che si impone proprio attraverso la sua fragilità.

Conclude Lorenzo Balbi: “La scultura, per Becheri, non è mai il luogo di una forma compiuta, ma il risultato sempre provvisorio di una serie di decisioni prese nel tempo, sotto la pressione della materia e del gesto. In questo senso, ogni opera conserva qualcosa di non risolto, di trattenuto, come se restasse aperta alla possibilità di un’altra direzione. È una scultura che non pretende di affermare, ma di sostare; che non occupa lo spazio, ma lo ascolta. […] Le forme che abitano questa mostra non chiedono di essere interpretate, ma incontrate. Non offrono un’immagine da decifrare, ma un tempo da condividere. Nelle sale delle Collezioni Comunali d’Arte, queste sculture non si limitano a dialogare con il passato: lo mettono in vibrazione. Tra la densità della materia e la fragilità del gesto, tra la solitudine della forma e l’ascolto dello spazio, il lavoro di Emanuele Becheri restituisce alla scultura una possibilità rara e necessaria: quella di essere, oggi, un luogo di attenzione, di esitazione e di presenza.”

Emanuele Becheri
Nato a Prato nel 1973, si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze nel 1995.
La sua pratica incorpora scultura, disegno e video.
Emanuele Becheri ha esposto frequentemente in Italia e all’estero, tra cui si ricordano le personali: Sculture (MEF – Museo Ettore Fico, Torino, 2025); Opere (CAR Gallery, Bologna, 2024); Sculptures (Galerie Bernard Bouche, Parigi, 2024); Sculture e disegni (Museo Novecento, Firenze, 2020); Bildhauer in der sinne (GIG, Monaco di Baviera, 2020); Stati d’animo (Fuoricampo Gallery e Santa Maria della Scala, Siena, 2019).
Tra le mostre collettive si ricordano: East and West (GNAMC – Galleria Nazionale Arte Moderna e Contemporanea, Roma, 2025); Teste (ChorAsis – Villa Rospigliosi, Prato, 2025); Controluce (Museo d’Inverno, Siena, 2024); Panorama XIX (GNAMC – Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma, 2023; Ragione e Sentimento (Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma, 2019); Video from the Collection of the Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (EMST – National Museum of Contemporary Art, Atene, 2018); De scultura (Casa Masaccio Centro per l’Arte Contemporanea, San Giovanni Valdarno, 2018).

SCHEDA TECNICA

Mostra
Emanuele Becheri
SCULTURE

A cura di
Lorenzo Balbi

Promossa da

Comune di Bologna | Settore Musei Civici | Musei Civici d’Arte Antica

Periodo
25 gennaio – 15 marzo 2026

Inaugurazione
Sabato 24 gennaio 2026 ore 16.30

Sede

Collezioni Comunali d’Arte
Palazzo d’Accursio | Piazza Maggiore 6, Bologna

Orari di apertura
Martedì, giovedì ore 14.00 – 19.00
Mercoledì, venerdì ore 10.00 – 19.00
Sabato, domenica, festivi ore 10.00 – 18.30
Chiuso lunedì non festivi
Sabato 7 febbraio 2026 (ART CITY White Night) 10.00 – 22.00, ultimo ingresso ore 21.30

Ingresso
Intero € 6 | ridotto  4 | ridotto speciale 19-25 anni  2 | gratuito possessori Card Cultura
Biglietto integrato Collezioni Comunali d’Arte e Torre dell’Orologio: intero € 8 | ridotto € 5
In occasione di ART CITY Bologna (5 – 8 febbraio 2026) ingresso gratuito possessori di qualunque tipologia di biglietto Arte Fiera
Sabato 7 febbraio 2026 (ART CITY White Night) ore 18.00 – 22.00 gratuito

Settore Musei Civici Bologna
www.museibologna.it
Facebook: Musei Civici Bologna
Instagram: @bolognamusei
YouTube: @museicivicibologna

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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