“Viva l’Appennino” lunedì 10 agosto a Cerignale

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CERIGNALE (PC) – Ritornano gli appuntamenti in Appennino, organizzati dall’associazione piacentina NUOVI VIAGGIATORI, nell’ambito di Transumanza, libri e lettori in movimento 2020 che, come ogni anno, si svolge nella bella cornice del borgo di Cerignale.

Sempre in omaggio alla “parola d’ordine” scelta, Viva l’Appennino, sia nel senso di augurio che di spinta alla vita, il sodalizio cittadino ha programmato, per il pomeriggio di lunedì 10 agosto, giorno di San Lorenzo patrono locale, un intensissimo palinsesto, sempre leggendo il nostro Appennino in chiave di risorsa e non di marginalità.

Si inizia alle 15.30 con un dialogo a più voci sul tema “Remoto come l’Appennino: viaggiare e lavorare nelle aree interne”. Saranno presenti Giorgio Boatti, giornalista e scrittore, e Claudio Visentin, docente di storia del turismo oltre che scrittore e giornalista, i quali dialogheranno con due componenti storiche del gruppo associativo, ovvero Anna Leonida e Adele Boncordo, sulle possibilità non solo di “riabitare”, ma anche di “riabilitare” le aree del nostro Appennino secondo una prospettiva di valorizzazione e rivalutazione delle stesse.

Si prosegue alle 17.00 con la presentazione di un saggio di Luca Martinelli: “L’Italia è bella dentro. Storie di resilienza, innovazione e ritorno”. L’autore dialogherà con Giovanni Crotti dei Nuovi Viaggiatori sulle tante opportunità di crescita, sviluppo e sostenibilità ambientale, realizzate su e giù per lo stivale italiano in luoghi situati lungo l’ossatura interna del nostro Paese, l’Appennino appunto.

Si chiuderà alle 18.30 con un’altra presentazione libraria, ovvero: “Piacenza, guida alla città e al territorio”, di Jonne Bertola, che dialogherà con Gaetano Rizzuto, presidente onorario dei Nuovi Viaggiatori e già direttore di Libertà, Il Secolo XIX e la Provincia Pavese.

Non si tratta dell’ennesima guida su Piacenza e dintorni, ma, è l’unica guida, ricca di molti spunti inediti e nascosti, che è in grado di unire Piacenza e il suo territorio, raccontandone l’anima.