Atomica di Muta Imago il 16 e 17 gennaio all’Arena del Sole di Bologna

Muta Imago _ Atomica © Eleonora Mattozzi _ CIRCA 14

BOLOGNA – Teatro Arena del Sole

Via dell’Indipendenza 44, Bologna

16 e 17 gennaio 2026

Sala Leo de Berardinis

venerdì ore 20.30 | sabato ore 19.00

Muta Imago

Atomica

di Muta Imago

liberamente ispirato al carteggio tra Günther Anders e Claude Eatherly

regia Claudia Sorace

drammaturgia e suono Riccardo Fazi

con Alessandro Berti, Gabriele Portoghese

collaborazione alla drammaturgia Gabriele Portoghese

consulenza letteraria Paolo Giordano

musiche originali Lorenzo Tomio

disegno scene Paola Villani

direzione tecnica e disegno luci Maria Elena Fusacchia

costumi Fiamma Benvignati

si ringrazia l’artista Elisabetta Benassi

per INDEX Valentina Bertolino, Francesco Di Stefano, Silvia Parlani

produzione INDEX

in coproduzione con TPE – Teatro Piemonte Europa (in collaborazione con Politecnico di Torino – Prometeo Tech Cultures), Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale

in collaborazione con AMAT e Comune di Pesaro

con il supporto di ATCL / Spazio Rossellini, MAB Maison des Artistes Bard, Viola Produzioni / Spazio Diamante

compagnia finanziata dal MiC – Ministero della Cultura

© Günther Anders 1961. Per l’edizione italiana: © Mimesis Edizioni 2016

foto di Eleonora Mattozzi

nell’ambito del Patto per la Lettura di Bologna

durata 80 minuti

Venerdì 16 alle ore 20.30 e sabato 17 gennaio alle 19.00 arriva in Sala de Berardinis all’Arena del Sole di Bologna la compagnia Muta Imago, guidata dalla regista Claudia Sorace e dal dramaturg e sound artist Riccardo Fazi, con Atomica. Lo spettacolo porta sul palco la corrispondenza tra il filosofo tedesco Anders Günther e il meteorologo Claude Eatherly, colui che diede il via libera allo sgancio della bomba atomica su Hiroshima. Il filosofo scrive dalla sua fredda stanza di Vienna e il meteorogolo dal manicomio in cui era stato internato in un ospedale psichiatrico militare in Texas, in seguito ai tentativi di suicidio.

Una produzione INDEX in coproduzione con TPE – Teatro Piemonte Europa (in collaborazione con Politecnico di Torino – Prometeo Tech Cultures), Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale.

Atomica è la storia di due persone, interpretati dagli attori Alessandro Berti (Anders Günther) e Gabriele Portoghese (Claude Eatherly), che si interrogano sul nostro ruolo di esseri umani nel mondo e sulla nostra natura più profonda di creature complesse che attraversano il tempo e le generazioni, muovendosi tra creazione e distruzione, potenza immaginifica e male assoluto. Una riflessione sul tema della responsabilità individuale di fronte a eventi storici di portata collettiva e delle conseguenze che un evento straordinario può avere nella vita di un semplice individuo.

Quando inizia la corrispondenza con il filosofo Günther Anders, Claude Eatherly è un uomo che ha distrutto la propria vita. La mattina del 6 agosto del 1945, dall’abitacolo dello Straight Flush, il B29 di ricognizione da lui pilotato, Eatherly dà l’ok definitivo per lo sgancio della bomba atomica su Hiroshima. Al termine della sua missione militare torna in patria accolto da eroe, assieme a tutti gli altri membri dell’equipaggio; sarà l’unico a non riuscire a liberarsi dai fantasmi delle centinaia di migliaia di vittime innocenti che la missione si è lasciata alle spalle: per questo compie furti, rapine, tenta il suicidio, abbandona la famiglia, cercando in ogni modo di rendersi colpevole agli occhi della società. Finisce così per essere rinchiuso a tempo indeterminato nell’ospedale psichiatrico militare di Waco, in Texas. Lì, un giorno d’estate del 1959, riceve una lettera da Vienna, firmata Günther Anders. Günther vede in Claude l’essere umano che incarna la sua filosofia; Claude vede in Günther la possibilità di trovare comprensione e forse salvezza. Günther aiuta Claude a ricordare e a ricomporre i pezzi della propria vita, e allo stesso tempo mette in campo immaginazioni, pratiche e azioni per salvarlo dal suo destino e per riuscire a diffondere insieme un messaggio di pace tra gli esseri umani in un mondo che si rifiuta di ascoltarli. Claude, solo e dimenticato, tra le pareti di una cella assolata a Waco, Günther nella sua fredda camera di Vienna: a diecimila chilometri di distanza i due uomini si scambiano parole di affetto e fratellanza che riverberano potenti nel nostro presente, mentre la società intorno a loro (e intorno a noi oggi) sembra persa in una foga auto-distruttiva che produce una folle corsa al riarmo.

«I due performer, Gabriele Portoghese e Alessandro Berti – scrive la compagnia nelle note di regia – abitano un unico luogo, uno spazio vuoto che ricorda una stanza, a partire dal quale costruiscono una relazione fatta di prossimità e distanza, di risonanza e riverbero. L’ uno il fantasma dell’altro, attraverso le parole scritte di Günther e Claude, di lettera in lettera i due si avvicinano sempre di più, abitando gli spazi di una casa ai confini del mondo, costantemente minacciata dalla presenza di un mostro che da fuori le finestre preme per prendere il sopravvento. In fondo alla scena una macchina luminosa e sonora ispirata al Maniac, il computer che permise la costruzione delle prime bombe atomiche, respira e abita il presente assieme ai due protagonisti: un oggetto-mostro che rappresenta tutto ciò che non riusciamo a figurarci, che supera la nostra capacità di immaginazione».

Muta Imago è una compagnia teatrale con base a Roma, guidata dalla regista Claudia Sorace e dal dramaturg e sound artist Riccardo Fazi. La ricerca di forme e storie che mettano in relazione la sfera dell’immaginazione con quella della realtà presente, umana, politica e sociale, porta la compagnia a investigare nel tempo diverse forme di arti dal vivo: il teatro, la performance, il teatro musicale, l’opera lirica, la radio.

Gli ultimi spettacoli prodotti sono Tre Sorelle (2023, candidato a quattro Premi Ubu), Ashes (2022) e Sonora Desert (2021). Nel 2022 Muta Imago ha vinto il Premio Ubu per il miglior progetto sonoro e miglior attore protagonista per Ashes; nel 2021 il progetto Radio India, co-ideato dalla compagnia, il Premio Speciale Ubu e il Premio Rete Critica. Nel 2009 la compagnia riceve il Premio Ubu speciale per l’innovazione.

Nel triennio 2019-2022, Muta Imago è stata artista residente del Teatro di Roma, all’interno di Oceano Indiano. A dicembre 2023 ha inaugurato al Centre Pompidou la mostra Bar Luna ideata con Alice Rohrwacher, successivamente presentata a Bologna all’interno della galleria del Cinema Modernissimo. Dal 2021 cura la direzione artistica di INDEX insieme a Daria Deflorian.

Teatro Arena del Sole, via Indipendenza 44 

Prezzi dei biglietti: da 7 € a 30 € esclusa la prevendita

Biglietteria: dal martedì al sabato dalle ore 11.00 alle 14.00 e dalle 16.30 alle 19.00

Tel. 051 2910910 – biglietteria@arenadelsole.it | bologna.emiliaromagnateatro.com