Finalista al Premio Solinas Documentario per il Cinema 2019, il film, prodotto da Luca Criscenti per Land Comunicazioni, in collaborazione con Valeria Adilardi, è un racconto emozionante che affronta con autenticità e delicatezza temi universali come il rapporto genitori-figli, la memoria, la perdita e la ricerca delle origini.
Adottato in Cambogia a quattro anni, Vakhim arriva in Italia nel 2008. Parla solo khmer e tutto intorno a lui è sconosciuto. Il passato è ormai alle spalle, ma in Italia c’è anche Maklin, la sorella maggiore e dopo qualche anno arriva una lettera: è la madre naturale di Vakhim che chiede del figlio. Francesca e Simone, i genitori adottivi, decidono di andarla a cercare.
Pirani, poliedrica regista e sceneggiatrice che ha iniziato la sua carriera collaborando con il maestro Marco Bellocchio, con questo film si mette in gioco, apre le porte del suo vissuto e racconta la storia di suo figlio. Con la commistione di materiale di repertorio privato e nuove riprese, la regista supera i confini del documentario tradizionale, si muove tra realismo e poetica della memoria e, grazie all’uso di diversi stili e tecniche, riesce a rappresentare la complessità della storia di Vakhim.
La voce fuori campo della regista accompagna lo spettatore in un viaggio coinvolgente tra l’Italia e la Cambogia, ma anche tra passato e presente, trasportandolo in un flusso visivo ed emotivo capace di restituire lo sguardo interiore di un ragazzo che cerca di ricostruire il proprio passato per ritrovare se stesso.
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