BOLOGNA – Lo storico dell’architettura Fulvio Irace è il maestro della tradizionale ‘Lezione alla Rovescia’ a Cersaie 2025, l’incontro dedicato agli studenti delle scuole superiori che si tiene venerdì 26 settembre alle ore 10.00 presso l’Europauditorium del Palazzo dei Congressi di BolognaFiere. Come da tradizione l’incontro prevede il coinvolgimento diretto di un gruppo di studenti che, salendo sul palco, dialogano con il maestro.
La Lezione dal titolo “Una stanza per me” consisterà in una riflessione sul tema dell’intimità della casa e di come sia cambiato questo concetto nell’epoca dei social. A fronte, infatti, di una sempre crescente normativa a tutela della privacy, la comparsa dei social, nella vita di tutti, ma in particolare nella quotidianità dei più giovani, sono sempre più diffusi comportamenti che portano a pubblicare sulla rete immagini dei luoghi in cui si vive. La “cameretta” un tempo rifugio dell’adolescente, spazio off-limits per i genitori, può essere oggi esposta allo sguardo esterno. Basti vedere la quantità di video in cui ragazze e ragazzi pubblicano senza remore sulla rete. Così nasce l’interrogativo cui intende rispondere Irace: come è cambiata l’intimità degli spazi di casa? Esiste ancora un’intimità?
Fulvio Irace, è Professore emerito di Storia dell’Architettura e del Design del Politecnico di Milano ed è stato visiting professor alla Princeton University, all’Universidad de Navarra e all’Accademia di Architettura di Mendrisio. Ha ricoperto ruoli anche al Centro Alti Studi sulle Arti Visive del Comune di Milano, alla Fondazione Vico Magistretti, alla Fondazione Renzo Piano, alla Pinacoteca di Brera, all’associazione Museo City, alla Triennale di Milano. Ha ricevuto nel 2005 il Premio Nazionale ANCE-IN/ARCH ‘Bruno Zevi’ per la critica d’architettura. Collaboratore e redattore delle più importanti riviste di architettura e design, ha svolto un’intensa attività di organizzazione e curatela in contesti quali la Biennale di Venezia e la Triennale di Milano. Di grande impatto sulla comunità scientifica internazionale gli studi su Gio Ponti, Giuseppe Terragni, Giovanni Muzio, Luciano Baldessari, Franco Albini. Più recentemente ha allargato i suoi interessi sull’architettura italiana contemporanea, e in particolare sulla figura di Renzo Piano, oggetto di numerose monografie e di un’importante mostra alla Triennale di Milano.









